Navigation path

Left navigation

Additional tools

IP/11/465

Bruxelles, 12 aprile 2011

Pesca: si inasprisce la campagna di "tolleranza zero" dell'UE contro la pesca illegale

Il nuovo sistema di controllo della pesca istituito dall'UE, ora pienamente operativo, renderà molto più difficile per i pescatori continuare a praticare impunemente attività di pesca illegali. Grazie all'adozione di modalità di applicazione relative allo svolgimento dei controlli lungo tutta la catena di commercializzazione, "dalla rete al piatto", l'UE dispone infine di mezzi adeguati per rompere col passato e istituire una vera cultura della legalità, con l'obiettivo di porre fine al sovrasfruttamento e contribuire a rendere davvero sostenibile il settore alieutico europeo. Il nuovo sistema garantisce la tracciabilità del pesce lungo l'intera catena, dal momento della cattura all'acquisto da parte del consumatore. Le autorità degli Stati membri sono in grado di individuare irregolarità in ogni fase della catena di commercializzazione e possono risalire ai colpevoli. Le ispezioni verranno svolte secondo modalità analoghe in tutto il territorio europeo. I dati saranno raccolti e sottoposti a controlli incrociati per via elettronica. In tal modo, quando il prodotto giunge ai punti di vendita, il consumatore avrà la certezza che è stato pescato legalmente. A tutti i trasgressori saranno imposte le stesse severe sanzioni, indipendentemente dal luogo in cui si trovano e dalla loro nazionalità e, in caso di infrazione ripetuta, grazie a un sistema di punti essi finiranno per perdere la propria licenza.

"Il fatto di non riuscire ad imporre il rispetto delle nostre norme compromette la credibilità dell'intera politica comune della pesca, indipendentemente dalla validità dei suoi principi. Disponiamo ora di un sistema completo di controllo ed esecuzione che mi auguro consenta di migliorare il rispetto delle norme di pesca dell'UE. Non possiamo più accettare che una minoranza sia pur ridotta di pescatori eluda le norme senza conseguenze. Questa situazione, oltre ad essere ingiusta, incide negativamente sugli sforzi di conservazione, perturba il funzionamento dei mercati creando distorsioni della concorrenza, penalizza i pescatori che rispettano le regole, spezza il circolo della legalità e, cosa più importante, distrugge gli stock ittici", ha dichiarato Maria Damanaki, commissaria per gli Affari marittimi e la Pesca.

L'adozione di modalità di applicazione era necessaria per rendere pienamente operativo il regolamento sul controllo del 2010. Le nuove norme:

  • rendono possibile un controllo "dalla rete al piatto", che include tutte le fasi della catena di approvvigionamento: il sistema di tracciabilità consente agli ispettori di rilevare le irregolarità in ogni punto della catena;

  • offrono meccanismi concreti per garantire eque condizioni di concorrenza ai pescatori, agli altri operatori e agli Stati membri; le sanzioni sono state armonizzate e, grazie all'introduzione di un nuovo sistema di punti, le infrazioni gravi comportano conseguenze analoghe in tutti gli Stati membri;

  • introducono un'importante semplificazione, poiché tutte le norme applicabili nel settore del controllo della pesca dell'UE, precedentemente disperse nell'ambito di vari strumenti, sono ora riunite in un unico testo;

  • generalizzano l'uso di nuove tecnologie che, da un lato, riducono i costi amministrativi per gli operatori e le autorità e, dall'altro, rendono molto più agevole il controllo dei dati, aumentando in tal modo l'efficienza.

Il nuovo regolamento illustra inoltre nel dettaglio i meccanismi a cui la Commissione può far ricorso per garantire il rispetto delle norme da parte degli Stati membri: maggiori poteri di controllo, ispezioni e audit indipendenti, indagini amministrative, sospensione o revoca di fondi dell'UE e riduzione dei contingenti e dello sforzo di pesca ogniqualvolta il sistema di controllo di uno Stato membro dia prova di inefficienza.

Per favorire l'attuazione di tali norme, la Commissione concede un sostegno finanziario agli Stati membri cofinanziando alcuni tipi di progetti, in particolare quelli incentrati sulle nuove tecnologie.

Contesto

Le norme e i sistemi di controllo applicabili nel settore della pesca vengono concordati a livello dell'UE, ma l'attuazione spetta alle autorità e agli ispettori nazionali degli Stati membri.

Il nuovo regolamento di esecuzione è l'ultimo atto di una riforma approfondita della politica di controllo della pesca dell'UE avviata nel 2008. Il nuovo sistema si fonda su tre pilastri: un regolamento contro la pesca illegale, volto a garantire che tutti i prodotti della pesca originari dell'UE o che entrano nel suo territorio siano pienamente conformi con tutte le misure di conservazione e di gestione pertinenti; un regolamento sulle autorizzazioni di pesca, che definisce un contesto nell'ambito del quale possono essere concesse licenze agli operatori dell'UE per pescare al di fuori delle acque dell'UE e agli operatori stranieri per pescare nelle acque dell'UE; e il regolamento di controllo, elemento centrale, che crea un contesto giuridico interamente nuovo per il controllo e l'esecuzione della politica comune della pesca.

Ulteriori informazioni

Memo/11/234

http://ec.europa.eu/fisheries/cfp/control/index_en.htm

http://ec.europa.eu/commission_2010-2014/damanaki/index_en.htm


Side Bar

My account

Manage your searches and email notifications


Help us improve our website