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Bruxelles, 8 marzo 2011

La Commissione europea lancia un ambizioso partenariato per la democrazia e la prosperità condivisa con il Mediterraneo meridionale

La Commissione europea e l'Alto Rappresentante dell'Unione per gli Affari esteri e la politica di sicurezza hanno presentato oggi una comunicazione relativa a un partenariato per la democrazia e la prosperità condivisa con il Mediterraneo meridionale. Questa strategia illustra chiaramente ciò che l'Europa può fare per sostenere i cambiamenti fondamentali in atto nei paesi meridionali vicini e rappresenta un contributo al Consiglio europeo straordinario dell'11 marzo.

Il presidente della Commissione Barroso ha dichiarato: "I cambiamenti storici in atto nel Mediterraneo meridionale recano con sé speranze di maggiore libertà, democrazia e condizioni di vita migliori per le popolazioni della regione. È nostro dovere mobilitarci e sostenere questa trasformazione. L'Unione europea è fermamente decisa a fare un salto qualitativo nelle relazioni con i paesi vicini che hanno la volontà e la capacità di intraprendere riforme politiche ed economiche. La paura di un futuro incerto non deve impedirci di sostenere i mutamenti attuali. Questo è un appuntamento con la storia a cui non possiamo mancare".

"L'Unione europea dispone dell'esperienza e degli strumenti necessari per aiutare i paesi della regione nel loro cammino verso una democrazia a tutti gli effetti" ha dichiarato Catherine Ashton. "Oggi abbiamo deciso di offrire un pacchetto globale di misure concrete a sostegno di questo processo di transizione. Mi auguro caldamente che queste misure siano approvate dai leader europei durante il vertice di venerdì. Non deve essere l'UE a cercare di imporre soluzioni: queste rivoluzioni appartengono ai popoli della regione ed è giusto che siano loro a decidere come vogliono essere governati e quale tipo di assistenza desiderano. L'Europa si tiene pronta a fornire tutto il sostegno possibile".

Il partenariato per la democrazia e la prosperità poggia su tre pilastri fondamentali: i) sostegno mirato alla trasformazione democratica e allo sviluppo istituzionale, con particolare attenzione ai diritti umani, alle riforme costituzionali e giudiziarie e alla lotta contro la corruzione; ii) stretto partenariato con le persone, insistendo in particolare sul sostegno alla società civile, e maggiori possibilità di contatti interpersonali, specialmente per i giovani; iii) misure volte a rilanciare la crescita economica, lo sviluppo e la creazione di posti di lavoro, segnatamente mediante un sostegno alle piccole e medie imprese. In tale contesto, la Commissione riesaminerà i cospicui programmi di assistenza, che attualmente mettono a disposizione dei nostri vicini meridionali 4 miliardi di euro sotto forma di sovvenzioni per il periodo 2011-2013.

Contesto

Ovviamente, la prima preoccupazione dell'Unione è stata quella di rispondere alle sfide immediate emerse nei paesi meridionali vicini, in particolare le difficoltà umane e i flussi migratori. La Commissione ha già stanziato 30 milioni di euro per far fronte al fabbisogno umanitario più urgente degli sfollati. La Commissione ha inoltre mobilitato i propri strumenti per sostenere l'Italia, e se necessario altri Stati membri, nell'eventualità di un arrivo in massa di migranti. Questa risposta comprende misure operative quali l'operazione congiunta di Frontex HERMES 2011 e, all'occorrenza, un'assistenza finanziaria. Per la Tunisia è stato preparato un pacchetto supplementare di aiuti UE pari a 19 milioni di euro, come sostegno immediato alla transizione democratica e assistenza alle zone impoverite. Ora è il momento di proporre strumenti per conseguire i nostri obiettivi a più lungo termine: democrazia, Stato di diritto e crescita inclusiva.

La Commissione propone di istituire e attuare questo partenariato secondo un'impostazione chiaramente basata su incentivi, differenziata a seconda dei paesi e secondo un approccio "more for more": i partner che avanzano più rapidamente sulla via delle riforme politiche ed economiche dovrebbero poter contare su un maggiore sostegno da parte dell'UE.

Per maggiori informazioni:

http://ec.europa.eu/commission_2010-2014/president/news/speeches-statements/2011/03/20110308_speeches_1_en.htm


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