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Lo "Small Business Act" per l'Europa: uno strumento per rafforzare le piccole imprese e favorire la crescita

European Commission - IP/11/218   23/02/2011

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IP/11/218

Bruxelles, 23 febbraio 2011

Lo "Small Business Act" per l'Europa: uno strumento per rafforzare le piccole imprese e favorire la crescita

Per la strategia "Europa 2020" e per l'economia europea è di fondamentale importanza il contributo che possono dare le piccole e medie imprese (PMI). Nell'UE circa 23 milioni di PMI occupano il 67% della forza lavoro del settore privato. Lo "Small Business Act" (SBA) definisce le linee dell'azione che l'Unione europea intende condurre a favore delle PMI, perché possano svilupparsi e creare occupazione. Tra il 2008 e il 2010 la Commissione e gli Stati membri hanno messo in atto nel quadro dello SBA iniziative dirette a ridurre gli oneri amministrativi, a facilitare il finanziamento delle PMI e a favorire il loro accesso a nuovi mercati. La maggior parte delle iniziative previste dallo SBA sono state avviate, ma se si guarda a quanto è stato fatto finora, appare chiaro che bisogna fare di più per aiutare le PMI.

Antonio Tajani, vicepresidente della Commissione europea, commissario per l'industria e l'imprenditorialità, ha dichiarato: "Le PMI rappresentano più del 99% delle imprese e contano in Europa più di 90 milioni di occupati. Sono il motore della nostra economia e dobbiamo mantenerle forti, competitive e innovative. Gli. Stati membri devono agire rapidamente per dare piena attuazione allo Small Business Act."

Le iniziative dello SBA intraprese dal 2008

Lo Small Business Act definisce per la prima volta le linee generali di una politica dell'UE e degli Stati membri a favore delle PMI. Dalla sua adozione, nel giugno 2008, notevoli progressi sono stati realizzati grazie alle azioni intraprese in numerosi settori per rafforzare le PMI:

  • 100 000 PMI hanno usufruito degli strumenti finanziari del programma quadro Competitività e innovazione, creando oltre 100 000 posti di lavoro.

  • La direttiva su ritardi di pagamento, adottata nel 2010, impone ora alle pubbliche amministrazioni di pagare i loro fornitori entro 30 giorni, il che permette di migliorare il flusso di cassa delle imprese.

  • Nella maggior parte degli Stati membri i tempi e i costi di costituzione di una società sono stati notevolmente ridotti; per una società a responsabilità limitata la media UE è scesa da 12 giorni e 485 euro nel 2007 a 7 giorni e 399 euro nel 2010.

  • Procedure on-line semplificate e la possibilità di presentare offerte congiunte hanno facilitato la partecipazione delle PMI agli appalti pubblici.

  • Il nuovo Centro per le PMI dell'Unione europea in Cina aiuta le PMI ad accedere ai mercati cinesi.

Tutti gli Stati membri hanno riconosciuto l'importanza di dare rapidamente attuazione allo SBA, ma le forme di intervento adottate e i risultati ottenuti variano notevolmente. Il riesame dello SBA sottolinea che gli Stati membri devono intensificare i loro sforzi per promuovere l'imprenditorialità e le PMI nel difficile clima economico di oggi.

Dare un nuovo impulso allo SBA

La Commissione intende continuare a dare priorità alle PMI. Per tener conto degli sviluppi recenti della situazione economica, allineare lo SBA alle priorità della strategia "Europa 2020" e migliorare ulteriormente le condizioni in cui operano le PMI, il riesame propone altri interventi in alcuni settori prioritari:

Accesso più facile al credito per investire e crescere

  • Accesso alle garanzie di prestito per le PMI grazie a un sistema di garanzia rafforzato.

  • Piano d'azione per migliorare l'accesso delle PMI al credito, compreso l'accesso ai mercati dei capitali di rischio, nonché misure dirette a informare gli investitori delle opportunità offerte dalle PMI.

  • Possibilità per tutte le banche, di qualsiasi dimensione, di accedere facilmente ai prestiti BEI e agli strumenti dell'UE.

Regolamentazione intelligente per consentire alle PMI di concentrarsi sulle loro attività principali

  • Miglioramento della normativa europea, mediante un test PMI per le proposte legislative della Commissione, con particolare attenzione per le differenze tra micro, piccole e medie imprese.

  • Creazione di punti di contatto unico” negli Stati membri per facilitare le procedure amministrative.

  • Obiettivi quantificati per limitare la pratica degli Stati membri di introdurre norme aggiuntive nella legislazione di recepimento delle direttive europee.

Sfruttare tutte le possibilità offerte dal mercato unico

  • Proposta di una base imponibile consolidata comune per le società.

  • Misure per facilitare il recupero dei crediti transfrontalieri.

  • Revisione del sistema di normazione europea per rendere le norme più favorevoli alle PMI e più facilmente accessibili.

  • Assistenza alle PMI per l'applicazione delle regole dell'etichettatura d'origine.

Aiutare le PMI a far fronte alle sfide della globalizzazione e del cambiamento climatico

  • Proposte miranti a sostenere le PMI sui mercati esterni all'UE.

  • Nuova strategia per cluster e reti competitivi a livello mondiale.

  • Azione specifica sul trasferimento regionale di conoscenze tra esperti in materia ambientale ed energetica nel quadro della rete Impresa Europa.

Il riesame propone anche una governance rafforzata per l'attuazione dello SBA, con le organizzazioni imprenditoriali in prima linea.

Le iniziative sopraelencate sono solo alcune di quelle intraprese. Per l'elenco completo, si veda il riesame dello SBA o MEMO/11/109. In MEMO/11/110, alcuni esempi dei risultati ottenuti nell'attuazione dello SBA e del principio "think small first” negli Stati membri.

Altre informazioni:

http://ec.europa.eu/enterprise/policies/sme/small-business-act/


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