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Modernizzare gli appalti pubblici europei per sostenere la crescita e l’occupazione

Commission Européenne - IP/11/1580   20/12/2011

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Commissione europea – Comunicato stampa

Modernizzare gli appalti pubblici europei per sostenere la crescita e l’occupazione

Bruxelles, 20 dicembre 2011 - Le autorità pubbliche spendono ogni anno il 18% del PIL in beni, servizi e lavori. In questo periodo di restrizioni di bilancio e di difficoltà economiche nella maggior parte degli Stati membri, la politica degli appalti pubblici deve assicurare più che mai un impiego ottimale di tali fondi, per sostenere la crescita e la creazione di posti di lavoro e contribuire così alla realizzazione degli obiettivi della strategia Europa 2020. La revisione delle direttive relative agli appalti pubblici annunciata dalla Commissione oggi fa parte di un programma complessivo finalizzato a una profonda modernizzazione degli appalti pubblici nell’Unione europea. In tale programma è compresa inoltre una direttiva sulle concessioni che fino ad oggi sono state disciplinate soltanto parzialmente a livello europeo e che presentano particolarità tali da giustificare un testo separato, mantenendo la coerenza con la riforma generale.

La riforma della normativa sugli appalti pubblici costituisce una delle dodici azioni prioritarie nell’ambito dell’Atto per il mercato unico, adottato nell’aprile 2011 (IP/11/469). Per tutti gli Stati membri, l’efficacia della commessa pubblica è diventata in effetti una priorità di fronte alle attuali restrizioni di bilancio. Perciò è necessario disporre di strumenti flessibili e semplici da utilizzare, che permettano ai poteri pubblici e ai loro fornitori di concludere contratti trasparenti e competitivi il più facilmente possibile per acquistare al miglior rapporto qualità/prezzo (“value for money”).

Michel Barnier, Commissario europeo responsabile del mercato interno e dei servizi, ha dichiarato: “Questa riforma è necessaria, ambiziosa e realistica. Le direttive attuali hanno dato buoni risultati. Tuttavia è necessaria un’evoluzione delle stesse ed auspico che le direttive sugli appalti pubblici siano più semplici, più efficaci e che agevolino il lavoro di coloro che hanno a che fare con gli appalti pubblici quotidianamente. La proposta di direttiva sulle concessioni rappresenta la realizzazione del mercato interno della commessa pubblica e spero che permetterà miglioramenti sostanziali in termini di efficacia della spesa pubblica e di crescita economica nei prossimi anni”.

Contesto

La modernizzazione della normativa europea concernente le commesse pubbliche

La riforma proposta mira a modernizzare profondamente i mezzi e gli strumenti esistenti.

1. L’obiettivo primario consiste nella semplificazione e nello snellimento della normativa e delle procedure. In tal senso, la Commissione propone in particolare:

  • la possibilità di ricorrere sempre più alla trattativa che permette alle amministrazioni aggiudicatrici l’acquisizione di beni e di servizi che rispondano in modo più adeguato alle loro esigenze e al principio del miglior prezzo;

  • l’estensione e a medio termine la diffusione generale dell’elettronica come modo di comunicazione per quanto riguarda gli appalti pubblici, poiché si tratta di un mezzo essenziale per semplificare le commesse pubbliche;

  • la drastica riduzione degli oneri amministrativi tra cui la documentazione richiesta agli operatori economici che agevolerà il lavoro di questi ultimi.

2. Favorire l’accesso agli appalti pubblici delle PMI: ciò sarà agevolato e incrementato dalle misure che riducono gli oneri e da un forte incentivo alla divisione in lotti e alla limitazione dei requisiti di capacità finanziaria richiesti per presentare un’offerta.

3. Inoltre, la riforma proposta mira ad agevolare una migliore utilizzazione dal punto di vista qualitativo della commessa pubblica, tenendo maggiormente in considerazione i criteri sociali e ambientali sia che si tratti del costo del ciclo di vita, sia dell’inserimento delle persone vulnerabili e svantaggiate, contribuendo in questo modo alla realizzazione degli obiettivi della strategia Europa 2020.

4. La riforma comprende anche:

  • il miglioramento delle garanzie esistenti per contrastare i conflitti di interesse, il favoritismo e la corruzione onde garantire maggiormente l’integrità delle procedure, tenuto conto delle implicazioni finanziarie;

  • la designazione da parte degli Stati membri di un’autorità nazionale unica incaricata della vigilanza, dell’esecuzione e del controllo degli appalti pubblici per garantire un’applicazione migliore delle norme nella pratica.

La direttiva sulle concessioni: completare il quadro giuridico della commessa pubblica europea

La proposta di direttiva sulle concessioni contempla gli accordi di partenariato tra un ente (nella maggior parte dei casi) pubblico e un’impresa (spesso) privata, in cui quest’ultima assume il rischio di gestione relativo alla manutenzione e allo sviluppo delle infrastrutture (porti, approvvigionamento idrico, parcheggi, strade a pagamento ecc.) o alla fornitura di servizi d’interesse economico generale (energia, salute, approvvigionamento e trattamento idrico ed eliminazione dei rifiuti ecc.).

La suddetta proposta completa il regime europeo degli appalti pubblici: infatti, essa si applicherà alle concessioni di servizi che erano rimaste le uniche ad oggi a non essere oggetto di disposizioni di diritto derivato. La normativa proposta ha come finalità quella di istituire un quadro giuridico chiaro che assicuri la certezza del diritto necessaria alle autorità pubbliche nelle loro missioni. Essa mira a garantire l’accesso effettivo al mercato delle concessioni a tutte le imprese europee, comprese le piccole e medie imprese e potrebbero così contribuire a incentivare lo sviluppo di partenariati pubblici-privati di cui le concessioni costituiscono uno strumento privilegiato.

La Commissione propone pertanto di subordinare le concessioni a una pubblicazione obbligatoria nella Gazzetta ufficiale dell’UE. Inoltre, propone di concretizzare gli obblighi delle amministrazioni aggiudicatrici per quanto riguarda la scelta dei criteri di selezione e di aggiudicazione, di imporre talune garanzie di base che dovrebbero essere rispettate durante la procedura di aggiudicazione e di estendere i benefici della direttiva sui ricorsi in materia di appalti pubblici a qualsiasi soggetto interessato ad ottenere una concessione. Intende inoltre apportare determinati chiarimenti riguardanti ad esempio il regime delle modifiche di concessioni in corso di esecuzione.

Le disposizioni previste non creano oneri amministrativi eccessivi e si applicheranno soltanto alle concessioni per un importo elevato dove risulta evidente l’interesse transfrontaliero.

Prossime tappe

Le proposte della Commissione sono trasmesse al Consiglio dei Ministri e al Parlamento europeo per avviare l’iter legislativo per l’adozione prevista entro la fine del 2012 dall’Atto per il mercato unico.

Cfr. anche i MEMO/11/931e MEMO/11/931.

Per maggiori informazioni sulla politica dell’UE in materia di appalti pubblici è possibile consultare il sito:

http://ec.europa.eu/internal_market/publicprocurement/index_fr.htm

Contatti:

Chantal Hughes (+32 2 296 44 50)

Carmel Dunne (+32 2 299 88 94)


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