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IP/11/156

Bruxelles, 15 febbraio 2011

La Commissione europea delinea il programma dell'Unione sui diritti dei minori

In che modo l'Unione europea può aiutare a tutelare i diritti dei minori nelle aule di giustizia? Come possiamo garantire l'esecuzione tempestiva delle sentenze nei casi transfrontalieri di affidamento? E come proteggere bambini e ragazzi dal bullismo online? La Commissione europea ha presentato oggi un programma che, dando applicazione pratica ai principi della Carta dei diritti fondamentali dell'UE, intende garantire una maggiore tutela ai diritti dei minori. Il programma individua una serie di azioni concrete con cui l'Unione può contribuire in modo significativo alle politiche mirate al benessere e alla sicurezza dei minori, tra l'altro promuovendo una giustizia a loro misura, informando meglio i bambini e gli adolescenti dei loro diritti e garantendo sicurezza ai piccoli cibernauti.

“I diritti dei minori sono diritti fondamentali e l'Unione e i 27 Stati membri devono fare in modo che vengano tutelati e che la loro azione sia improntata al principio dell'interesse superiore del minore” ha affermato la Vicepresidente Viviane Reding, Commissaria europea per la Giustizia. "Una giustizia a misura di minore significa che a garantire il rispetto dei diritti dei più giovani sia anzitutto il sistema giudiziario, quando le vittime o gli indagati sono bambini o adolescenti oppure quando nei divorzi non c'è accordo tra i genitori sull'affidamento.”

Il Vicepresidente Antonio Tajani ha evidenziato la necessità di lottare contro lo sfruttamento sessuale dei minori connesso al turismo. “Lo sfruttamento sessuale è un reato, una gravissima violazione della dignità umana e dell'integrità fisica e psicologica delle giovani vittime. Questo preciso ambito richiede strategie comuni e cooperazione internazionale, azioni di sensibilizzazione e determinatezza. La recente comunicazione della Commissione sul turismo prevede azioni specifiche di contrasto allo sfruttamento sessuale dei minori".

Il programma presentato oggi elenca 11 azioni che la Commissione intende adottare nei prossimi anni. L'iniziativa vuole ribadire l'impegno deciso delle istituzioni dell'Unione e degli Stati membri a promuovere, tutelare e rispettare i diritti dei minori in tutti i settori politici pertinenti dell'UE traducendoli in risultati concreti. In futuro, nel definire, realizzare e monitorare le politiche UE che coinvolgono i più giovani, direttamente o indirettamente, occorrerà tener conto dell'interesse superiore del minore.

I minori coinvolti in procedure giudiziarie si scontrano con ostacoli notevoli e se il sistema giudiziario non è a loro misura il rischio è che ne siano violati i diritti. I soggetti particolarmente vulnerabili (minori indigenti, emarginati sociali o portatori di handicap) necessitano peraltro di una protezione speciale. La Commissione terrà specialmente conto dei minori nella sua proposta sui diritti delle vittime di reati, proponendo misure di garanzia per i minori indagati e rivedendo la normativa applicabile attualmente ai casi transfrontalieri di affidamento.

Per proteggere i minori e dare loro gli strumenti per tutelarsi come utenti internet, la Commissione intende agire attivamente lottando contro il ciberbullismo, il grooming, l'accesso a contenuti nocivi e altre esperienze negative legate all'uso delle tecnologie online. Per diffondere maggior consapevolezza e promuovere la cittadinanza attiva dei più giovani, la Commissione aprirà sul portale EUROPA uno sportello unico dei minori con informazioni di facile fruizione sui loro diritti e sulle politiche dell'Unione.

L'azione della Commissione sul fronte dei diritti dei minori è il frutto del suo impegno a garantire l'attuazione della Carta dei diritti fondamentali, giuridicamente vincolante per le istituzioni dell'Unione quando propongono una legge e per gli Stati membri quando danno attuazione al diritto dell'Unione. A ottobre 2010 la Commissione ha adottato una strategia per garantire il rispetto della Carta (IP/10/1348) e pubblicherà il mese prossimo la prima relazione annuale sui diritti fondamentali, che renderà conto anche dei progressi ottenuti nell'applicare i diritti dei minori.

Contesto

In forza del trattato di Lisbona, l'Unione è tenuta a promuovere la tutela dei diritti del minore. I diritti del minore rientrano inoltre tra i diritti fondamentali che l'UE si è impegnata a rispettare ai sensi dell'articolo 24 della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea. Inoltre tutti e 27 gli Stati membri dell'UE hanno ratificato la convenzione delle Nazioni Unite sui diritti del fanciullo.

La strategia Europa 2020 (IP/10/225) e il piano d'azione della Commissione per l'attuazione del programma di Stoccolma (IP/10/447) delineano un'Europa, quella del XXI secolo, in cui i bambini di oggi avranno un'istruzione migliore e accesso ai servizi e alle risorse di cui hanno bisogno per crescere, e che ne tutelerà fermamente i diritti.

Per ulteriori informazioni

I diritti dei minori nell'Unione europea:

http://ec.europa.eu/justice/policies/children/policies_children_intro_en.htm

Sala stampa online Giustizia:

http://ec.europa.eu/justice/news/intro/news_intro_en.htm

Homepage di Viviane Reding, vicepresidente e commissaria per la Giustizia, i diritti fondamentali e la cittadinanza:

http://ec.europa.eu/commission_2010-2014/reding/index_en.htm

ANNEX

Overview of 11 actions

The Commission will contribute to making the justice systems in the EU more child-friendly and to improving children's well being notably by:

  • adopting, in 2011, a proposal for a Directive on victims’ rights raising the level of protection of vulnerable victims, including children;

  • tabling, in 2012, a proposal for a Directive on special safeguards for suspected or accused persons who are vulnerable, including children;

  • revising, by 2013, the EU legislation facilitating the recognition and enforcement of decisions on parental responsibility with a view to ensuring, in the interest of the child, that decisions can be recognised and enforced as quickly as possible, including, where appropriate, the establishment of common minimum standards;

  • promoting the use of the Council of Europe Guidelines of 17 November 2010 on child-friendly justice and taking them into account in future legal instruments in the field of civil and criminal justice;

  • supporting and encouraging the development of training activities for judges and other professionals at European level regarding the optimal participation of children in judicial systems.

  • supporting the exchange of best practices and the improvement of training for guardians, public authorities and other actors who are in close contact with unaccompanied children (2011-2014);

  • paying particular attention to children in the context of the EU Framework for National Roma Integration Strategies, which will be adopted in spring 2011 and will notably promote the more efficient use of structural funds for the integration of Roma;

  • strongly encouraging and providing support to all Member States to ensure the swift introduction and full functioning of the 116 000 hotline for missing children and the child alert mechanisms (2011-2012);

  • supporting Member States and other stakeholders in strengthening prevention, empowerment and participation of children to make the most of online technologies and counter cyber-bullying behaviour, exposure to harmful content, and other online risks namely through the Safer Internet programme and cooperation with the industry through self-regulatory initiatives (2009-2014);

  • continuing the implementation of the 2007 EU Guidelines on the Protection and Promotion of the Rights of the Child that focus on combating all forms of violence against children. The EU will also evaluate the implementation of the Guidelines. The EU will implement the EU Guidelines on Children and Armed Conflicts based on the 2010 Revised Implementation Strategy;

  • setting up, in the course of 2011, a single entry point on EUROPA with information for children on the EU and on the rights of the child. The Commission will invite other EU institutions to join this initiative.


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