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Protezione civile: revisione delle norme UE per una gestione più efficace delle catastrofi

European Commission - IP/11/1564   20/12/2011

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Commissione europea – Comunicato stampa

Protezione civile: revisione delle norme UE per una gestione più efficace delle catastrofi

Bruxelles, 20 dicembre 2011 – La Commissione europea ha presentato oggi una proposta legislativa che rafforza la cooperazione europea in materia di protezione civile. La nuova normativa garantisce una risposta più rapida, efficiente ed efficace in caso di catastrofi e permette maggiori interventi sul versante della prevenzione e della preparazione. L'intento è abbandonare l'attuale sistema di coordinamento ad hoc per adottare un sistema di assistenza pre-pianificato che garantisca all'Unione di poter intervenire ogni volta che si verifica una catastrofe.

"Uno dei punti salienti della proposta è la creazione di un pool volontario di squadre e attrezzature specializzate degli Stati membri da mobilitare immediatamente ogni volta che l'Unione reagisce collettivamente," ha commentato Kristalina Georgieva, Commissaria europea per la cooperazione internazionale, gli aiuti umanitari e la risposta alle crisi.

"Altro aspetto importante: la normativa proposta spinge la politica di protezione civile dell'UE oltre il limite della risposta alle catastrofi, mettendo maggiormente in risalto l'aspetto della prevenzione e della gestione dei rischi. Il nostro intento è gettare le basi di una politica globale dell'Unione europea per la gestione delle catastrofi ".

A questo scopo la proposta prevede di istituire un centro europeo di risposta alle emergenze, disponibile 24 ore su 24, 7 giorni su 7, che garantisca un coordinamento più efficace in caso di catastrofi all'interno dell'Unione e permetta di mobilitare meglio gli aiuti mantenendo costantemente informati gli Stati membri.

La Commissione europea intende inoltre favorire una maggiore cooperazione per quanto riguarda la pianificazione anticipata delle operazioni europee in risposta alle catastrofi; le misure previste a questo scopo comprendono la catalogazione delle risorse degli Stati membri, la stesura di piani di emergenza e una migliore programmazione della gestione dei rischi. La Commissione intende mobilitare fondi per sopperire alle carenze individuate e propone di potenziare gli investimenti in formazioni e esercizi transfrontalieri congiunti. La proposta razionalizza inoltre le modalità di trasporto per fare in modo che l'assistenza dell'Unione possa essere dispiegata immediatamente.

L’Unione europea dispone di due strumenti principali per fornire una prima risposta alle catastrofi: gli aiuti umanitari e la protezione civile. In forza del trattato di Lisbona, "l'Unione incoraggia la cooperazione tra gli Stati membri al fine di rafforzare l'efficacia dei sistemi di prevenzione e di protezione dalle calamità naturali o provocate dall'uomo."

A ottobre 2010 la Commissione ha presentato un piano dal titolo "Potenziare la reazione europea alle catastrofi: il ruolo della protezione civile e dell’assistenza umanitaria", che individua le azioni necessarie per rendere più veloce ed efficiente la risposta UE alle catastrofi. I suggerimenti della Commissione, che hanno riscosso il sostegno politico degli Stati membri e del Parlamento europeo, sono alla base della proposta di revisione della normativa UE sulla protezione civile presentata oggi.

Contesto

Il meccanismo europeo di protezione civile facilita la cooperazione tra 31 Stati europei (UE-27 più Croazia, Islanda, Liechtenstein e Norvegia) in risposta alle catastrofi. Gli Stati che vi partecipano mettono in comune le rispettive risorse che vengono mobilitate nei paesi colpiti da catastrofi nei quattro angoli del mondo. Una volta attivato, il meccanismo coordina l'assistenza fornita entro e oltre i confini dell'Unione europea. Il meccanismo è gestito dalla Commissione europea attraverso il centro di informazione e monitoraggio (MIC).

Dalla sua istituzione nel 2001, il meccanismo è stato attivato in risposta a catastrofi negli Stati membri (ad es. gli incendi forestali in Portogallo, le inondazioni nei Balcani del 2010, l' esplosione di una base navale a Cipro nel 2011) e in altri paesi del mondo, come nel caso dei recenti eventi sismici di Haiti, Cile e Giappone.

Per ulteriori informazioni

MEMO/11/927Moving closer to more effective disaster management in Europe

Homepage di Kristalina Georgieva:

http://ec.europa.eu/commission_2010-2014/georgieva/index_en.htm

Homepage della Commissione europea sugli aiuti umanitari e la protezione civile:

http://ec.europa.eu/echo/index_en.htm

Contatti :

David Sharrock (+32 2 296 89 09)

Irina Novakova (+32 2 295 75 17)


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