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Commissione europea – Comunicato stampa

La Commissione europea pone i gemellaggi, la memoria della storia europea e il dibattito della società civile sull'Europa al centro del nuovo programma "Europa per i cittadini"

Bruxelles, 14 dicembre 2011 – Oggi la Commissione europea ha adottato una proposta relativa a un nuovo programma "Europa per i cittadini", inteso a migliorare la consapevolezza e la comprensione dell'Unione europea da parte dei cittadini. Il programma, che copre il periodo 2014-2020 con una dotazione finanziaria di 229 milioni di euro, sostiene iniziative come le commemorazioni del passato dell'Europa e i partenariati tra città (gemellaggi), volte a rendere i cittadini più consapevoli dell'Unione europea, della sua storia e dei suoi valori. Il programma prevede dibattiti e discussioni su temi legati all'UE, che favoriranno un maggiore coinvolgimento dei cittadini in attività civiche e democratiche.

"Con la crisi finanziaria l'Europa ha acquisito un peso senza precedenti nella vita quotidiana dei cittadini e nel dibattito pubblico. Ora più che mai è pertanto vitale sostenere progetti che permettano ai cittadini e alla società civile in generale di essere coinvolti negli affari dell'UE", ha dichiarato Viviane Reding, Commissaria europea per la giustizia, i diritti fondamentali e la cittadinanza. "Il programma "Europa per i cittadini" dispone di risorse limitate ma può sostenere migliaia di piccole iniziative, soprattutto a livello locale e regionale, che rivestono estrema importanza per le organizzazioni della società civile impegnate in progetti transnazionali e per il dialogo transfrontaliero. Il nuovo programma mira ad alimentare il dibattito della società civile riguardo all'UE e a incentivare progetti concreti che riguardano da vicino i cittadini, per esempio i gemellaggi."

Il programma in corso "Europa per i cittadini" 2007-2013 fornisce già un quadro giuridico a sostegno di una vasta gamma di attività e organizzazioni che promuovono la cittadinanza europea. Allo scopo di sensibilizzare maggiormente i cittadini ai diversi aspetti della cittadinanza europea, il nuovo programma "Europa per i cittadini" sostiene gruppi di riflessione, gruppi di cittadini e altre organizzazioni della società civile, promuove una migliore comprensione dell'UE, della sua storia e dei suoi valori, e aiuta gli europei a comprendere l'impatto delle politiche dell'UE sulla loro vita quotidiana. Per quanto riguarda la parte del programma dedicata alla memoria, i cittadini sono coinvolti in una riflessione sulla storia dell'integrazione europea, sulla sua identità e i suoi obiettivi.

Il nuovo programma integra la relazione 2010 della Commissione sulla cittadinanza dell'UE (cfr. IP/10/1390) nonché la sua proposta di proclamare il 2013 "Anno europeo dei cittadini" (cfr. IP/11/959).

Contesto

Nel giugno 2011 la Commissione ha adottato il quadro finanziario pluriennale per il periodo 2014-2020 (cfr. comunicati stampa) e, per completarlo, sta attualmente elaborando nuovi programmi specifici in vista del prossimo esercizio finanziario.

L'attuale programma "Europa per i cittadini" (2007-2013), che giunge al termine il 31 dicembre 2013, offre ai cittadini la possibilità di contribuire a rendere l'Europa più unita, a sviluppare un'identità europea, a nutrire un senso di appartenenza all'UE e a promuovere la tolleranza e la comprensione reciproca. Ad oggi, con una modesta dotazione finanziaria di 215 milioni di euro, oltre 9 000 progetti hanno beneficiato ogni anno del sostegno fornito dal programma attraverso sovvenzioni e supporto operativo, coinvolgendo annualmente più di un milione di cittadini europei attraverso migliaia di progetti avviati a livello locale, regionale ed europeo.

Grazie al programma "Europa per i cittadini", le organizzazioni della società civile hanno la possibilità di sviluppare le loro capacità e di mobilitare i cittadini a livello locale per discutere in un contesto europeo di questioni che hanno un impatto sulla loro vita quotidiana (come l'economia, l'occupazione o l'ambiente). Inoltre, le organizzazioni della società civile possono sottoscrivere partenariati transnazionali che favoriscono lo scambio delle migliori pratiche e una maggiore cooperazione con le istituzioni europee.

Le iniziative di gemellaggio sono un buon esempio di come i cittadini possano imparare gli uni dagli altri, rispettarsi a vicenda e sviluppare insieme progetti locali.

Per ulteriori informazioni

Homepage della Vicepresidente Viviane Reding, Commissaria europea per la giustizia, i diritti fondamentali e la cittadinanza:

http://ec.europa.eu/reding

Contatti:

Matthew Newman (+32 2 296 24 06)

Mina Andreeva (+32 2 299 13 82)


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