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Commissione europea – Comunicato stampa

EUROSUR: per un quadro completo della sorveglianza delle frontiere

Bruxelles, 12 dicembre 2011 – La Commissione europea ha proposto oggi di istituire un sistema europeo di sorveglianza delle frontiere (EUROSUR) diretto ad aumentare il coordinamento all'interno degli Stati membri e tra uno Stato membro e l'altro, per prevenire e affrontare le forme gravi di criminalità quali il traffico di droga e la tratta degli essere umani, e per diminuire l’inammissibile tasso di decesso dei migranti in mare.

Grazie al meccanismo di EUROSUR, le autorità degli Stati membri responsabili della sorveglianza di frontiera (guardie di frontiera, guardie costiere, polizia, dogane e marina militare) potranno scambiarsi informazioni operative e cooperare tra loro, con FRONTEX e con i paesi vicini. Il maggiore scambio di informazioni e l'uso di moderne tecnologie di sorveglianza introdotti da EUROSUR possono essere fondamentali anche per salvare le vite dei migranti che tentano di raggiungere le coste degli Stati membri su imbarcazioni piccole e insicure, molto difficili da localizzare.

"EUROSUR aiuterà a scoprire e combattere le attività delle reti criminali e sarà uno strumento cruciale per salvare la vita di migranti che attraversano i mari per approdare sulle coste dell'UE", ha affermato Cecilia Malmström, Commissaria per gli Affari interni. "Il nuovo sistema contribuirà a una gestione integrata delle frontiere, garantendo anche il rispetto dei diritti fondamentali, della protezione dei dati e del divieto di respingimento".

Lo scambio di informazioni nel quadro di EUROSUR assumerà la forma di 'quadri situazionali', sorta di interfacce grafiche per la presentazione di dati, informazioni e intelligence. I quadri situazionali, creati a livello nazionale ed europeo, saranno strutturati in maniera simile per facilitare il flusso di informazioni. Inoltre, per aumentare la capacità di individuare le piccole imbarcazioni, FRONTEX istituirà un servizio per l'applicazione comune di strumenti di sorveglianza che combinerà, fra l'altro, immagini satellitari con informazioni tratte dai sistemi di segnalazione delle navi.

Aumenterà così la possibilità di identificare e seguire le rotte usate dalle reti criminali per il trasporto illegale sia di migranti che di stupefacenti, che attualmente avviene su piccole imbarcazioni di legno e fibra di vetro estremamente difficili da identificare e localizzare in alto mare, con gli enormi problemi che ciò comporta per le autorità di contrasto.

Contesto

In alcuni Stati membri si contano al momento fino a sei diverse autorità direttamente coinvolte nella sorveglianza delle frontiere marittime, che talvolta gestiscono sistemi di sorveglianza paralleli, senza regole e programmi di lavoro chiari per la cooperazione e lo scambio reciproco di informazioni. Il settore della sorveglianza di frontiera è caratterizzato dall'assenza di coordinamento non soltanto all'interno di certi Stati membri, ma anche tra uno Stato membro e l'altro, poiché mancano procedure, reti o canali di comunicazione adeguati per lo scambio di informazioni.

EUROSUR potenzierà lo scambio di informazioni e la cooperazione tra le autorità responsabili del controllo di frontiera degli Stati membri e tra queste ultime e FRONTEX. A tal fine, ogni Stato membro situato lungo le frontiere esterne terrestri e marittime dovrà istituire un centro nazionale di coordinamento per la sorveglianza di frontiera, che scambierà informazioni con altri centri nazionali di coordinamento e con FRONTEX tramite una rete di comunicazione protetta.

Nel 2008 la Commissione ha adottato una comunicazione che esamina la creazione di un sistema europeo di sorveglianza delle frontiere (EUROSUR) e stabilisce una tabella di marcia per lo sviluppo, la sperimentazione e l'attuazione del sistema (MEMO/08/86).

Di conseguenza, gli Stati membri stanno creando centri nazionali di coordinamento per la sorveglianza di frontiera, che costituiranno gli unici punti di contatto per lo scambio quasi in tempo reale di dati, informazioni e intelligence tra guardie di frontiera, guardie costiere, polizia e altre autorità nazionali, ma anche con FRONTEX e altri centri nazionali di coordinamento.

Con un esperimento pilota del novembre 2011, FRONTEX ha collegato tra loro i primi sei centri nazionali di coordinamento1 tramite una rete di comunicazione protetta. Gli altri centri nazionali di coordinamento degli Stati membri saranno collegati nel 2012 e nel 2013.

Insieme agli Stati membri e ad altre agenzie dell'UE, FRONTEX sta ora sviluppando le altre componenti di EUROSUR, con particolare attenzione all'individuazione delle piccole imbarcazioni utilizzate per la tratta di esseri umani e per il traffico di droga.

Il regolamento proposto oggi sarà subito discusso dal Parlamento europeo e dal Consiglio, con l'obiettivo di rendere operativo EUROSUR entro la fine del 2013.

Ha confermato l'importanza di EUROSUR proprio il Consiglio europeo del giugno 2011, che ha invitato a sviluppare ulteriormente il sistema in via prioritaria per renderlo operativo entro il 2013 (IP/11/781).

Il regolamento costituisce una parte della gestione integrata delle frontiere esterne e della strategia di sicurezza interna dell'Unione europea (IP/10/1535 e MEMO/10/598).

Per migliorare il controllo delle frontiere esterne, la Commissione ha già proposto di rafforzare la governance globale dello spazio Schengen (per il "pacchetto Schengen" vedi IP/11/1036 e MEMO/11/606) e di introdurre una gestione più moderna ed efficiente dei flussi di viaggiatori alle sue frontiere esterne (per l'iniziativa "frontiere intelligenti" vedi IP/11/1234 e MEMO/11/728).

Per ulteriori informazioni

Homepage di Cecilia Malmström, Commissaria per gli Affari interni:

http://ec.europa.eu/commission_2010-2014/malmstrom/welcome/default_en.htm

Homepage della Direzione generale degli Affari interni:

http://ec.europa.eu/dgs/home-affairs/index_en.htm

Ulteriori informazioni sul programma EUROSUR:

http://ec.europa.eu/home-affairs/policies/borders/borders_crossing_eurosur_c_en.htm

Contatti :

Michele Cercone (+32 2 298 09 63)

Tove Ernst (+32 2 298 67 64)

1 :

Finlandia, Francia, Italia, Polonia, Slovacchia e Spagna.


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