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Agenda digitale: trasformare in oro i dati delle amministrazioni pubbliche

European Commission - IP/11/1524   12/12/2011

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Commissione europea – Comunicato stampa

Agenda digitale: trasformare in oro i dati delle amministrazioni pubbliche

Bruxelles, 12 dicembre 2011 – La Commissione ha presentato un strategia sui dati aperti per l'Europa che dovrebbe dare un contributo all'economia europea quantificabile in 40 miliardi di euro all'anno. Le pubbliche amministrazioni europee sono sedute su una miniera d'oro dalle potenzialità economiche non valorizzate: il corposo volume di informazioni raccolte da numerosi servizi e autorità pubblici. Stati membri quali il Regno Unito e la Francia hanno già cominciato a sfruttare tali potenzialità. La strategia per fare sì che ciò avvenga a livello paneuropeo segue tre direttrici: in primo luogo la Commissione darà l'esempio, mettendo gratuitamente a disposizione del pubblico il suo patrimonio di informazioni grazie a un nuovo portale di dati. In secondo luogo saranno create in tutta l'Unione condizioni eque di concorrenza in materia di accessibilità dei dati. Queste misure, infine, saranno sostenute da una dotazione di 100 milioni di euro da erogare nel periodo 2011-2013 per finanziare la ricerca volta a migliorare le tecnologie di gestione dei dati.

Si tratta di interventi che collocano l'Unione europea all'avanguardia mondiale nel riutilizzo delle informazioni del settore pubblico e che daranno impulso al settore, già in forte crescita, che si occupa della trasformazione di dati grezzi in materiale da cui dipendono centinaia di utilizzatori delle tecnologie dell'informazione e della comunicazione: ad esempio applicazioni per gli smartphones, quali mappe, informazioni in tempo reale sul traffico e le condizioni meteo, strumenti di comparazione dei prezzi, ecc. Tra gli altri principali beneficiari di queste iniziative figurano i giornalisti e gli accademici.

La vicepresidente della Commissione Neelie Kroes ha dichiarato: "Oggi inviamo un forte segnale alle amministrazioni: i dati in vostro possesso aumenteranno di valore se messi a disposizione del pubblico. Quindi, cominciate a diffonderli fin d'ora, utilizzando il quadro elaborato dalla Commissione per unirvi ad altri leader intelligenti che hanno già cominciato a sfruttare le potenzialità dei dati aperti. I contribuenti hanno già pagato per queste informazioni: il minimo che possiamo fare è quindi di restituirle a chi le vuole utilizzare in modo innovativo per aiutare le persone, creare posti di lavoro e stimolare la crescita". Si veda qui un estratto del video di Neelie Kroes.

Concretamente la Commissione propone di aggiornare la direttiva del 2003 sul riutilizzo delle informazioni:

  • generalizzando la norma secondo cui tutti i documenti messi a disposizione dal settore pubblico possono essere riutilizzati per qualsiasi scopo, commerciale o non commerciale, se non sono tutelati dal diritto d'autore di terzi;

  • stabilendo il principio che gli enti pubblici non possono addebitare costi superiori a quelli necessari per soddisfare una singola richiesta di dati (costi marginali); in pratica ciò significa che la maggior parte dei dati sarà messa a disposizione a titolo gratuito, o pressoché gratuito, salvo in casi debitamente giustificati;

  • rendendo obbligatoria la diffusione dei dati in formati a lettura ottica di uso comune, per garantirne un effettivo riutilizzo;

  • introducendo una supervisione regolamentare per garantire il rispetto di questi principi;

  • ampliando in modo deciso il campo di applicazione della direttiva per includervi, per la prima volta, biblioteche, musei e archivi; le norme del 2003 in vigore si applicheranno ai dati delle istituzioni citate.

La Commissione, inoltre, renderà pubblici i dati in suo possesso tramite un nuovo "portale dei dati", per il quale ha già perfezionato il contratto con un committente esterno. Il portale, attualmente in "versione beta" (fase di sviluppo e prova), dovrebbe essere operativo nella primavera del 2012. Una volta a regime il portale fungerà da punto di accesso unico ai dati riutilizzabili messi a disposizione da tutte le istituzioni, organismi e agenzie dell'Unione europea e dalle autorità nazionali.

Contesto

Con "dati aperti" si intendono informazioni generali che possono essere liberamente utilizzate, riutilizzate e ridistribuite da chiunque – a titolo gratuito o con costi marginali.

La proposta odierna della Commissione rispetta pienamente le norme sul trattamento dei dati personali.

Studi realizzati per conto della Commissione europea hanno evidenziato che l'industria e i cittadini incontrano tuttora difficoltà a reperire e riutilizzare le informazioni del settore pubblico. In altri termini l'apertura dei dati è ancora largamente incompiuta in Europa.

Nell'importante settore dell'informazione geografica, almeno l'80% dei soggetti che hanno partecipato alle inchieste della Commissione ha dichiarato di non poter utilizzare appieno le informazioni in possesso di enti pubblici, a causa dei costi elevati, di norme e pratiche non trasparenti in materia di riutilizzo, della mancanza di chiarezza su chi sia in possesso di quali dati e di accordi di licenza esclusivi che possono ostacolare la concorrenza.

Nella sua 'Agenda digitale europea' la Commissione ha individuato nel riutilizzo delle informazioni del settore pubblico – oltre che nell'accesso all'Internet veloce e ultraveloce – uno degli elementi fondamentali per la realizzazione del mercato unico digitale.

La direttiva 2003/98/CE relativa al riutilizzo dell'informazione del settore pubblico ha introdotto una prima serie di misure per facilitare alle imprese l'accesso alle informazioni in possesso del settore pubblico e l'autorizzazione al loro riutilizzo. Ha inoltre messo in moto un processo grazie al quale gli enti governativi hanno ridotto gli oneri addebitati per l'acquisizione di tali informazioni. La proposta odierna estende l'accesso a tali informazioni e amplia il campo di applicazione della direttiva.

Per maggiori informazioni:

Cfr. MEMO/11/891

Sito internet della Commissione europea sui dati aperti:

http://ec.europa.eu/information_society/policy/psi/index_en.htm

Sito internet dell'Agenda digitale: ec.europa.eu/digital-agenda

Sito internet di Neelie Kroes: ec.europa.eu/commission_2010-2014/kroes

Per seguire Neelie Kroes su Twitter: twitter.com/neeliekroeseu

Contatti:

Ryan Heath (+32 2 296 17 16); Twitter: @ECspokesRyan

Linda Cain (+32 2 299 90 19)


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