Navigation path

Left navigation

Additional tools

Commissione europea – Comunicato stampa

Salute pubblica: La Commissione propone misure più efficaci per proteggere i cittadini da vari tipi di minacce per la salute a carattere transfrontaliero

Bruxelles, 8 dicembre 2011. Ai fini di una più efficace protezione dei cittadini europei da tutta una serie di minacce per la salute e del pieno coordinamento della reazione in situazioni di crisi, la Commissione europea ha adottato oggi una proposta legislativa finalizzata a fronteggiare le gravi minacce per la salute a carattere transfrontaliero. Sulla base dell'esperienza acquisita dalle recenti crisi sanitarie quali la pandemia di influenza A (H1N1) nel 2009, la nube di cenere vulcanica nel 2010 e il focolaio di infezione da E. coli nel 2011, la Commissione propone di dotare l'Unione di strumenti più efficaci per prepararsi ad affrontare siffatte situazioni. Le misure proposte sono finalizzate essenzialmente:

  • ad estendere il meccanismo di coordinamento esistente per le malattie trasmissibili a tutti i rischi per la salute derivanti da eventi biologici, chimici o ambientali;

  • a rafforzare il mandato del comitato per la sicurezza sanitaria (CSS);

  • a prepararsi meglio a fronteggiare un'eventuale crisi, ad esempio rendendo possibile l'acquisto congiunto di vaccini;

  • a predisporre gli strumenti necessari per riconoscere una "situazione di emergenza sanitaria" a livello europeo al fine di accelerare la messa a disposizione di farmaci;

  • a concordare misure urgenti a carattere transfrontaliero quando una crisi è la causa di un numero elevato di decessi e le misure nazionali non riescono ad arrestare la propagazione della malattia.

John Dalli, commissario europeo per la salute e la politica dei consumatori, ha dichiarato: "Nell'odierna società globalizzata, persone e merci circolano liberamente; bastano poche ore perché una malattia si diffonda non solo in Europa, ma nel mondo intero. Per questo motivo l’Unione europea e i suoi Stati membri devono essere disposti a cooperare, coordinando appieno le loro iniziative per impedire la diffusione delle malattie. La proposta che abbiamo adottato oggi ci fornisce gli strumenti e le strutture necessarie per proteggere efficacemente i cittadini di tutta Europa da una vasta gamma di minacce per la salute".

Fattori biologici, chimici o ambientali possono essere la causa di gravi minacce per la salute a carattere transfrontaliero. Tali minacce possono assumere la forma di malattie trasmissibili nella popolazione quali l'influenza, le malattie di origine alimentare o idrica come il botulismo o le infezioni da E. coli, o possono essere il risultato di condizioni meteorologiche estreme, ad esempio, ondate di calore o di freddo eccessivo. Negli ultimi anni l'Unione europea ha attraversato varie crisi di questo tipo. Prendendo le mosse dal sistema di allarme rapido e di reazione, creato nel 1998 per le malattie trasmissibili, la proposta della Commissione introduce misure tese a rafforzare la capacità dell'Unione europea di reagire a gravi minacce per la salute a carattere transfrontaliero.

Contesto

La Commissione europea ha messo a punto dispositivi di gestione delle crisi sanitarie e ha istituito tutta una serie di strategie, di meccanismi e di strumenti di lotta contro gravi minacce per la salute a carattere transfrontaliero. A seconda del tipo di minaccia sono state poste in essere strategie mirate, incentrate principalmente sulla protezione civile, sul controllo del rispetto della legislazione o su strutture di supporto.

Tuttavia, nel fronteggiare i diversi tipi di rischi sanitari gravi a livello internazionale l'Unione non ha dato finora prova di coerenza. Essa affronta infatti le minacce causate da eventi di origine biologica, chimica e ambientale diversamente da quelle provocate dalle malattie trasmissibili.

La nuova proposta si basa sulle strutture esistenti e le rafforza tramite le seguenti misure:

1. L'estensione dei meccanismi di valutazione dei rischi e del coordinamento delle misure esistenti per le malattie trasmissibili a tutte le minacce per la salute causate da eventi biologici, chimici o ambientali.

In una crisi sanitaria è essenziale conoscere la natura della minaccia, nonché le modalità, la rapidità e l'ampiezza della sua diffusione per poterne limitare la propagazione e gli effetti sulla salute e fornire ai cittadini informazioni e consigli aggiornati. Esiste già una rete di sorveglianza epidemiologica delle malattie trasmissibili composta da rappresentanti della Commissione europea, del Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (CEPCM) e delle autorità nazionali. La nuova proposta estende tale base di conoscenze anche ad altri tipi di minacce gravi per la salute a carattere transfrontaliero. Qualora si presenti una simile minaccia, possono essere costituite reti ad hoc di esperti per lo scambio di informazioni, la valutazione dei rischi e la messa in comune di conoscenze tecniche.

2. Il rafforzamento del ruolo del comitato per la sicurezza sanitaria per coordinare meglio le misure anticrisi

Nel 2001, in seguito agli attacchi terroristici e all'emissione deliberata negli Stati Uniti di tossine di antrace, i ministri della Salute dell'UE hanno istituito il comitato per la sicurezza sanitaria. Da allora tale comitato ha contribuito al coordinamento della reazione dell'Unione europea alle crisi sanitarie tramite la valutazione dei rischi e la gestione di gravi minacce per la salute a carattere transfrontaliero. La proposta ufficializza ed estende il mandato del comitato che prevede, tra l'altro, la consulenza agli Stati membri e alla Commissione riguardo ad aspetti strategici e tecnici della sicurezza sanitaria.

3. Una maggiore preparazione per combattere un'eventuale crisi

Per porre freno ad una crisi sanitaria emergente è indispensabile disporre di un piano di preparazione che definisca le misure del caso. La proposta della Commissione prevede che ogni Stato membro, di concerto con gli altri, elabori, consolidi e mantenga aggiornato il proprio piano nazionale di preparazione e di reazione. In tali piani gli Stati membri dovranno prevedere, ad esempio, misure volte ad agevolare l’accesso alle contromisure mediche e il coordinamento con altri settori chiave. Essi dovranno inoltre rispettare le linee guida della Commissione che coordinerà il processo. Le linee guida possono riguardare misure sanitarie o l'informazione pubblica. La proposta stabilisce inoltre le basi per misure facoltative di acquisto congiunto di vaccini e altre contromisure mediche per gli Stati membri interessati.

4. I mezzi per riconoscere un'"emergenza sanitaria" europea al fine di accelerare la messa a disposizione dei farmaci necessari ad arrestare la crisi

La proposta prevede che, se una malattia potenzialmente mortale, contro la quale esiste un vaccino o una cura farmacologica, si sta diffondendo rapidamente in Europa e l'Organizzazione mondiale della Sanità non ha ancora proclamato lo stato di emergenza, l'Unione europea può riconoscere un’emergenza sanitaria europea con l'obiettivo specifico di autorizzare più rapidamente nuovi farmaci o di modificare le indicazioni di un medicinale esistente. Secondo la vigente normativa dell’UE la Commissione europea deve aspettare che l'OMS abbia dichiarato lo stato di emergenza a livello internazionale. Con ciò si intende fronteggiare la propagazione - su scala europea, non mondiale - di una malattia curabile farmacologicamente

5. Le misure transfrontaliere urgenti su scala europea

La proposta prevede che, in una specifica situazione d'emergenza, causa di numerosi decessi e ricoveri, qualora le misure degli Stati membri risultino insufficienti per contrastare la propagazione di una malattia da un paese all'altro, la Commissione adotti misure urgenti a carattere transfrontaliero, ad esempio, misure di contenimento del focolaio o di screening delle persone contagiate.

Per ulteriori informazioni, consultare il seguente sito:

http://ec.europa.eu/health/preparedness_response/policy/index_it.htm

Sito web del commissario John Dalli:

http://ec.europa.eu/commission_2010-2014/dalli/index_en.htm

MEMO/11/884

Persone da contattare :

Frédéric Vincent (+32 2 298 71 66)

Aikaterini Apostola (+32 2 298 76 24)


Side Bar

My account

Manage your searches and email notifications


Help us improve our website