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Commissione europea – Comunicato stampa

Nuove misure per incentivare i finanziamenti all'imprenditoria sociale

Bruxelles, 7 dicembre 2011 – Si definisce come "imprenditoria sociale" l'insieme di imprese che hanno un impatto positivo sul piano sociale e perseguono obiettivi sociali come scopo societario piuttosto che mirare al solo profitto. Queste imprese stanno prendendo piede anche in Europa: incidono già per il 10% di tutte le imprese europee e offrono 11 milioni di posti di lavoro retribuiti. Nonostante i frequenti contributi pubblici, la crescita di questo tipo di imprese dipende fortemente da finanziamenti privati che operano tramite fondi di investimento destinati specificatamente alle imprese a carattere sociale. Questi fondi di investimento specializzati sono tuttavia ancora una rarità o comunque sono insufficienti. Inoltre, gli investimenti transfrontalieri in questo settore sono troppo complicati e costosi.

La Commissione presenta oggi una proposta di regolamento con la quale intende gettare le basi di un mercato solido per i fondi di investimento in imprese sociali. Grazie all'introduzione di un nuovo "marchio" legato al "Fondo europeo per l'imprenditoria sociale" gli investitori riusciranno a reperire con più facilità i fondi specializzati nel finanziamento di imprese europee a carattere sociale. L'approccio è semplice: se i requisiti specificati nella proposta di regolamento sono soddisfatti, i gestori di un fondo di investimento sociale possono commercializzare il fondo in tutta Europa. Per ottenere il marchio di "fondo sociale" occorre dimostrare che una quota elevata degli investimenti (pari ad almeno il 70% del capitale versato dagli investitori) sia destinata ad imprese sociali. Inoltre, una serie di norme uniformi in materia di informativa garantiranno agli investitori informazioni chiare e concrete sulla destinazione degli investimenti.

Michel Barnier, commissario responsabile per il Mercato interno e i servizi, ha dichiarato: "Le imprese sociali realizzano concretamente proprio quel tipo di crescita intelligente, inclusiva e sostenibile che oggigiorno riteniamo tanto importante per l'economia europea. Le nuove misure che proponiamo contribuiranno all'espansione di queste imprese in Europa, garantendo loro i necessari finanziamenti affinché possano crescere, soprattutto in questo periodo di crisi".

Contesto

Elementi chiave della proposta

  • Un marchio UE riconosciuto per i fondi destinati alle imprese sociali: attualmente gli investitori hanno difficoltà ad individuare i fondi che investono nelle imprese sociali e ciò può compromettere la loro fiducia nel mercato dell'imprenditoria sociale. Al contempo per un fondo di investimento sociale è difficile distinguersi da altri fondi, il che può ripercuotersi negativamente sulla crescita di questo settore. Il regolamento adottato oggi crea un marchio comune: il "Fondo europeo per l'imprenditoria sociale". Grazie a questo marchio gli investitori sapranno con certezza che la maggior parte dei loro capitali investiti sarà destinata ad imprese sociali. Inoltre, un marchio comune riconosciuto a livello dell'Unione europea permetterà agli investitori di individuare con più facilità questi fondi in tutto il mercato europeo.

  • Più trasparenza per gli investitori: alla stregua delle difficoltà che si possono incontrare per reperire i fondi di investimento in imprese sociali, le informazioni disponibili su questi fondi e sul loro modo di operare possono essere difficili da paragonare ed interpretare. È quindi essenziale istituire un quadro comune a livello dell'UE, che disciplini queste informazioni. In futuro, qualunque fondo che intenda avvalersi di questo nuovo marchio dovrà pubblicare dati chiari sulle imprese sociali nelle quali investe, sulle modalità di selezione e su come i finanziamenti aiuteranno tali imprese, chiarendo altresì gli strumenti di monitoraggio e di pubblicazione delle informazioni in merito agli impatti sociali di queste attività.

  • Più efficacia nelle prestazioni: nel scegliere tra i vari fondi di investimento in imprese sociali chi detiene un capitale guarda attentamente alle previsioni sull'impatto del proprio investimento. Le misure proposte intendono definire chiaramente l'obbligo dei fondi di informare gli investitori sulle modalità di monitoraggio e pubblicazione di informazioni relative all'impatto degli investimenti effettuati. Tuttavia è molto probabile che queste misure non bastino. La Commissione intende infatti elaborare ulteriori disposizioni per migliorare e rendere più comparabili i metodi di misurazione della valenza sociale degli investimenti. In questo modo si svilupperà una cultura di trasparenza sul mercato degli investimenti e di fiducia degli investitori.

  • Meno barriere alla raccolta di fondi in Europa: le norme che regolano i fondi di investimento sociali si differenziano nei vari Stati membri e spesso risultano essere complesse e onerose. Per questo, le nuove proposte mirano a semplificare le disposizioni in materia. Ad esempio, un passaporto europeo consentirebbe ai fondi di investimento in imprese sociali di raccogliere fondi in tutto il territorio dell'Unione. I gestori dei fondi non sarebbero costretti ad allinearsi alle nuove disposizioni, ma se optassero per queste, avrebbero accesso ad investitori in tutta l'Unione europea e potrebbero utilizzare un marchio UE chiaramente riconoscibile, sempre più apprezzato e richiesto dagli investitori.

  • Disponibilità per gli investitori: poiché l'investimento nelle imprese a carattere sociale comporta dei rischi, all'inizio il marchio del "Fondo europeo per l'imprenditoria sociale" sarebbe concesso solo ad investitori professionisti. Una volta ben avviato il quadro delle disposizioni, la Commissione valuterà l'opportunità di introdurre altre misure per consentire anche a singoli investitori di accedere a questi investimenti.

Prossime tappe:

Le proposte sono trasmesse al Parlamento europeo e al Consiglio (che rappresenta gli Stati membri) per essere discusse e adottate in base alla procedura di codecisione.

Si veda anche MEMO/11/881.

Per ulteriori informazioni:

http://ec.europa.eu/internal_market/investment/social_investment_funds_en.htm

Contatti:

Chantal Hughes (+32 2 296 44 50)

Carmel Dunne (+32 2 299 88 94)


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