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Commissione europea — comunicato stampa

Il futuro sistema IVA sosterrà l'attività economica e la crescita

Bruxelles, 6 dicembre 2011. "L'imposta sul valore aggiunto (IVA) è versata dai cittadini, riscossa dalle imprese e rappresenta oltre il 20% delle entrate nazionali. Per questo motivo ha un notevole impatto su ogni singolo cittadino dell'UE. Tuttavia l'introduzione del sistema IVA risale a 40 anni fa e il regime non è più in linea con la nostra economia orientata ai servizi e basata sulle tecnologie. È giunto il momento di avviare una riforma ambiziosa del sistema IVA", è quanto dichiarato da Algirdas Šemeta, commissario per la Fiscalità e l'unione doganale, l'audit interno e la lotta antifrode.

Partendo da queste premesse oggi la Commissione ha adottato una comunicazione sul futuro dell'IVA, con cui stabilisce le caratteristiche fondamentali del nuovo sistema IVA e gli interventi prioritari necessari per renderlo più semplice, più efficiente e più solido nell'UE.

Il nuovo sistema IVA deve perseguire i tre obiettivi principali qui di seguito esposti.

Innanzitutto l'IVA deve essere di più facile applicazione per le imprese. Un sistema IVA più semplice e trasparente ridurrebbe gli oneri amministrativi considerevoli delle imprese e stimolerebbe maggiormente il commercio transfrontaliero, il che favorirebbe a sua volta la crescita. Le misure previste in favore di un sistema IVA più a misura d'impresa sono volte ad estendere l'approccio di "sportello unico" alle operazioni transfrontaliere, a standardizzare le dichiarazioni IVA e a fornire un accesso chiaro e semplice alle informazioni dettagliate sui sistemi IVA nazionali tramite un portale web centrale.

In secondo luogo, il sistema IVA deve sostenere in maniera più efficiente l'impegno degli Stati membri in favore di un risanamento fiscale e di una crescita economica sostenibile. L'ampliamento della base imponibile e la limitazione del ricorso alle aliquote ridotte consentirebbe di generare nuovi flussi di entrate per gli Stati membri senza dover aumentare le aliquote in vigore. Se fossero abolite esenzioni e riduzioni, in alcuni Stati membri l'aliquota IVA normale potrebbe addirittura essere ridotta senza ripercussioni sulle entrate. La comunicazione odierna stabilisce i principi guida sulla revisione delle esenzioni e delle aliquote ridotte. La Commissione analizzerà inoltre l'applicazione delle aliquote ridotte e delle esenzioni negli Stati membri quando esaminerà le loro politiche di bilancio nel contesto del semestre europeo (cfr. MEMO/11/11).

In terzo luogo, è necessario risolvere il problema delle attuali perdite di entrate enormi dovute all'IVA non versata. Si stima che circa il 12% dell'imponibile IVA non sia riscosso (il cosiddetto divario IVA). Nel 2012 la Commissione proporrà l'istituzione di un meccanismo di reazione rapida che consentirà agli Stati membri di intervenire in maniera migliore in caso di sospetto di frode. Inoltre, la Commissione verificherà se gli attuali meccanismi antifrode, tra cui Eurofisc, debbano essere rafforzati e vaglierà la possibilità di creare un gruppo di revisori transfrontaliero al fine di facilitare i controlli multilaterali.

Infine, la Commissione ha concluso che la questione annosa del passaggio a un sistema IVA basato sull'imposizione nel paese di origine non è più rilevante. Pertanto, l'IVA continuerà ad essere riscossa nel paese di destinazione (ossia il paese in cui ha sede l'acquirente) e la Commissione si impegnerà a creare un sistema IVA moderno basato su questo principio.

Contesto

Il 1o dicembre 2010 la Commissione ha adottato il "Libro verde sul futuro dell'IVA — Verso un sistema dell'IVA più semplice, solido ed efficiente". Dopo la pubblicazione del Libro verde è stata avviata una consultazione pubblica. Nell'arco dei sei mesi di durata dell'iniziativa, imprese, accademici, cittadini e autorità fiscali hanno inoltrato 1 700 contributi alla Commissione.

Il Parlamento europeo, il Comitato economico e sociale e il gruppo per la politica fiscale, che è composto da rappresentanti dei ministeri delle Finanze, hanno accolto favorevolmente il Libro verde e hanno confermato la necessità di riformare il sistema IVA.

In parallelo, la Commissione ha svolto una valutazione economica del sistema IVA.

Per il testo integrale della comunicazione e maggiori dettagli sull'IVA si rimanda al sito:

http://ec.europa.eu/taxation_customs/taxation/vat/key_documents/communications/index_en.htm

Sito web di Algirdas Šemeta, commissario UE per la Fiscalità e l'unione doganale, l'audit e la lotta antifrode:

http://ec.europa.eu/commission_2010-2014/semeta/index_en.htm

MEMO/11/874

Contatti:

Emer Traynor (+32.2.2921548)

Natasja Bohez Rubiano (+32.2.2966470)


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