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Aiuti di Stato: la Commissione proroga le norme connesse alla crisi relative alle banche

Commission Européenne - IP/11/1488   01/12/2011

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Commissione europea – Comunicato stampa

Aiuti di Stato: la Commissione proroga le norme connesse alla crisi relative alle banche

Bruxelles, 1° dicembre - La Commissione europea ha aggiornato e prorogato una serie di norme temporanee di controllo degli aiuti di Stato per la valutazione del sostegno pubblico concesso agli istituti finanziari nel contesto della crisi. Si tratta principalmente del chiarimento delle modalità da rispettare per garantire che lo Stato riceva una remunerazione adeguata in caso gli Stati membri decidano – come avverrà probabilmente sempre più spesso in futuro - di ricapitalizzare le banche ricorrendo a strumenti per i quali la remunerazione non viene fissata in anticipo, come le azioni ordinarie. È stata inoltre concordata una metodologia riveduta relativa alla remunerazione delle garanzie per le esigenze di finanziamento delle banche – che rappresentano la maggior parte del sostegno concesso finora – onde garantire che le commissioni versate dalle banche riflettano il loro rischio intrinseco piuttosto che il rischio connesso allo Stato membro interessato o al mercato nel suo insieme. Queste norme si applicheranno per tutto il tempo richiesto dalle condizioni di mercato.

Nel 2008-2009 la Commissione europea ha adottato norme speciali in materia di aiuti di Stato per consentire agli Stati membri di sostenere il sistema bancario durante la crisi finanziaria al fine di preservare la stabilità finanziaria pur evitando distorsioni indebite della concorrenza nel mercato unico dell'Unione europea. Queste norme dovute alla crisi si sono dimostrate utili per garantire che le banche procedano a ristrutturazioni quando è necessario modificare i loro modelli aziendali per garantire la loro redditività economica a lungo termine, ad esempio se sono considerevolmente esposte in attività rischiose. Garantendo che azionisti e detentori di capitale ibrido sopportino una parte equa dell'onere la Commissione riduce inoltre, in ultima analisi, la quantità di denaro del contribuente utilizzato a sostegno delle banche.

"L'inasprirsi delle tensioni sui mercati del debito sovrano ha messo ulteriormente sotto pressione le banche nell'Unione europea, giustificando la proroga delle norme adottate nel contesto della crisi, in particolare per contribuire a realizzare il pacchetto concordato dal Consiglio europeo ad ottobre volto a ripristinare la fiducia e proseguire la necessaria ristrutturazione del settore", ha dichiarato il vicepresidente della Commissione Joaquín Almunia, commissario responsabile per la politica di concorrenza, che ha inoltre aggiunto: "Continueremo ad insistere sulla ristrutturazione e il risanamento dei bilanci ove necessario, per spezzare il circolo vizioso tra crisi del debito sovrano e debolezza del settore finanziario. Nel'applicare le norme la Commissione terrà pienamente conto degli elementi che indicano che le banche possono essere redditizie a lungo termine senza la necessità di una ristrutturazione significativa".

La comunicazione adottata dalla Commissione relativa all'applicazione, dal 1° gennaio 2012, delle norme in materia di aiuti di Stato alle misure di sostegno alle banche nel contesto della crisi finanziaria mantiene in vigore le quattro comunicazioni che stabiliscono le condizioni per la compatibilità con le norme del trattato in materia di aiuti di Stato degli aiuti concessi sotto forma di garanzia, ricapitalizzazione e sostegno a fronte di attività deteriorate, nonché i requisiti per i piani di ristrutturazione o di redditività (la comunicazione sulla ristrutturazione).

La Commissione continuerà a garantire una rapida approvazione temporanea delle misure ogni volta che sarà necessario per preservare la stabilità finanziaria, a condizione che i termini dell'intervento siano conformi agli orientamenti indicati.

Informazioni supplementari

Le crescenti tensioni sui mercati del debito sovrano, iniziate in estate, hanno rinnovato la pressione sul settore bancario dell'UE, rendendo necessaria la proroga delle norme straordinarie connesse alla crisi, anche per agevolare l'attuazione del cosiddetto "pacchetto per il settore bancario" concordato dai capi di Stato o di governo dell'Unione europea in ottobre. Tale pacchetto è volto a ripristinare la fiducia nel settore bancario mediante garanzie sul finanziamento a medio termine e la creazione di una riserva temporanea di capitale corrispondente ad un coefficiente patrimoniale pari al 9% di capitale di qualità più elevata dopo aver considerato la valutazione di mercato delle esposizioni di debito sovrano.

In considerazione delle modifiche normative e delle mutevoli condizioni di mercato, la Commissione prevede che i conferimenti di capitale pubblico potranno in futuro avere più comunemente la forma di azioni con remunerazione variabile. Poiché tali azioni vengono remunerate mediante dividendi e plusvalenze che sono per definizione incerti, vengono dati orientamenti sul ricorso alle valutazioni di mercato per fornire la garanzia soddisfacente di un'adeguata remunerazione per lo Stato. Le azioni devono essere sottoscritte dallo Stato con uno sconto appropriato rispetto all'ultimo prezzo azionario e commisurato, tra l'altro, all'entità del conferimento di capitale rispetto all'esistente capitale della banca e al fatto che le azioni conferiscano o meno diritti di voto. Per quanto riguarda gli strumenti di capitale ibrido, per tener conto dell'eventualità che le banche non siano in grado di pagare la remunerazione convenuta a breve termine, questi strumenti devono prevedere un meccanismo di soddisfazione alternativo alle cedole in base al quale le cedole che non possono essere pagate in contanti vengono versate sotto forma di azioni.

La Commissione ha inoltre riesaminato le indicazioni relative alle commissioni che le banche devono versare per le garanzie per far sì che l'aiuto sia limitato al minimo indispensabile e rifletta il rischio per le finanze pubbliche. La metodologia rivista stabilisce le commissioni minime da applicare quando le garanzie vengono concesse su base nazionale. Le nuove norme si applicano in caso di garanzie che riguardano un debito con scadenze comprese tra uno e cinque anni (sette anni in caso di obbligazioni garantite o "covered bond"). Le norme rimangono invariate per le scadenze più brevi.

Piani di ristrutturazione

La Commissione continuerà a chiedere agli Stati membri di presentare un piano di ristrutturazione (o un aggiornamento di un piano di ristrutturazione approvato in precedenza) per tutte le banche che beneficino di sostegno pubblico sotto forma di ricapitalizzazione o di misure a fronte di attività deteriorate, sia che si tratti di fonti UE o nazionali, a prescindere dall'entità o dal motivo del sostegno. La Commissione stabilirà la necessità di una ristrutturazione attraverso una valutazione proporzionale della redditività a lungo termine delle banche nel contesto del pacchetto per il settore bancario tenendo pienamente conto di tutti gli elementi pertinenti: se la scarsità di capitali è essenzialmente riconducibile ad una crisi di fiducia nel debito sovrano, l'apporto di capitale pubblico è limitato all'importo necessario a compensare le perdite derivanti dalla valutazione di mercato ("mark to market") delle obbligazioni sovrane degli Stati membri del SEE presso banche che sono altrimenti redditizie e l'analisi dimostra che le banche in questione non hanno assunto rischi eccessivi con le acquisizioni di debito sovrano.

Le banche che non hanno ricevuto aiuti pubblici sotto forma di ricapitalizzazione o di misure a fronte di attività deteriorate ma beneficiano di un finanziamento garantito dallo Stato non sono tenute a presentare piani di ristrutturazione. Solo le banche che fanno ampio ricorso alle garanzie statali per le proprie passività continueranno a dover presentare alla Commissione valutazioni relative al ripristino della redditività.

Contesto

Le norme di crisi sono state adottate per la prima volta nel 2008-2009 a seguito della crisi finanziaria intervenuta con il crollo di Lehman Brothers. Tra queste vi sono la comunicazione sul settore bancario, la comunicazione sulla ricapitalizzazione, la comunicazione sulle attività deteriorate e la comunicazione sulla ristrutturazione. Queste norme speciali sono state introdotte ai sensi dell'articolo 107, paragrafo 3, lettera b), del trattato sul funzionamento dell' Unione europea, che permette alla Commissione di approvare aiuti destinati a porre rimedio a un grave turbamento dell'economia di uno Stato membro.

Le norme sono state aggiornate altre due volte, nel luglio 2010, quando le commissioni per le garanzie sono state aumentate per riflettere meglio il profilo di rischio dei beneficiari ed evitare una dipendenza eccessiva da uno strumento che rappresenta un elevato rischio contingente per le finanze pubbliche. Nel dicembre 2010 le norme sono state prorogate di un anno; la principale modifica è stata l'introduzione dell'obbligo di presentare un piano di ristrutturazione, a prescindere dall'entità dell'aiuto, per tutte le banche che beneficiano di un aiuto sotto forma di ricapitalizzazione o di misure di sostegno a fronte di attività deteriorate (vedi IP/10/1636).

Per un elenco delle indagini attualmente in corso su aiuti di Stato individuali e per le decisioni adottate dall'inizio della crisi, si veda MEMO/11/858..

Il testo integrale delle comunicazioni è disponibile all'indirizzo seguente:

http://ec.europa.eu/competition/state_aid/legislation/temporary.html

Contatti:

Amelia Torres (+32 2 295 46 29)

Maria Madrid Pina (+32 2 295 45 30)


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