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Sicurezza marittima: la Commissione chiede all 'Italia il rispetto delle nuove norme di sicurezza per le navi da passeggeri

Commission Européenne - IP/11/1412   24/11/2011

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Commissione europea — c omunicato stampa

Sicurezza marittima: la Commissione chiede all 'Italia il rispetto delle nuove norme di sicurezza per le navi da passeggeri

Bruxelles, 24 novembre 2011 — La Commissione europea ha chiesto oggi all'Italia di adottare la legislazione nazionale che attua le nuove disposizioni e norme di sicurezza europee per le navi da passeggeri. La richiesta della Commissione è formulata attraverso un parere motivato nell'ambito dei procedimenti di infrazione dell'UE. Se entro due mesi l'Italia non notificherà alla Commissione le misure adottate per garantire la conformità al diritto dell'UE, la Commissione potrà adire la Corte di giustizia dell'Unione europea.

Le norme dell'UE

Nel 2010 l'Unione europea ha adottato una nuova direttiva 1 relativa alle disposizioni e norme di sicurezza per le navi da passeggeri. La direttiva è volta principalmente a fornire un contesto normativo europeo aggiornato che tenga conto delle più recenti misure approvate nell'ambito dell'Organizzazione marittima internazionale (IMO). Tali misure includono, fra molti altri requisiti tecnici, un divieto sui materiali contenenti amianto, l'obbligo di installare un sistema di illuminazione di emergenza che consenta ai passeggeri di abbandonare la nave in condizioni di sicurezza nonché quello di fornire giubbotti di salvataggio di taglia adeguata per le persone di costituzione robusta.

Motivazione

L'Italia non ha comunicato alla Commissione le misure adottate ai fini dell'attuazione della nuova direttiva sulle disposizioni e le norme di sicurezza per le navi da passeggeri benché una richiesta in tal senso le fosse stata indirizzata il 29 giugno 2011.

Effetti concreti della mancata attuazione

L'obiettivo della direttiva UE è di garantire che i requisiti di sicurezza per le navi adibite ai viaggi nazionali tengano conto delle disposizioni in materia di sicurezza previste dall'IMO per le navi adibite ai viaggi internazionali. Il mancato recepimento della direttiva da parte dell'Italia pregiudica il tentativo dell'UE di armonizzare la regolamentazione in materia di sicurezza marittima e impedisce a quest'ultima di rispecchiare le norme più elevate.

Per ulteriori informazioni sui procedimenti di infrazione:

MEMO/11/824

Contatti:

Helen Kearns (+32.2.2987638)

Dale Kidd (+32.2.2957461)

1 :

Direttiva 2010/36/UE:

http://eur-lex.europa.eu/LexUriServ/LexUriServ.do?uri=OJ:L:2010:162:0001:01:IT:HTML


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