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Nuove azioni per la crescita, la governance e la stabilità

Commission Européenne - IP/11/1381   23/11/2011

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Commissione europea – Comunicato stampa

Nuove azioni per la crescita, la governance e la stabilità

Bruxelles, 23 novembre 2011 – La Commissione europea sta accelerando le misure a favore del rinnovamento economico nell'intento di affrontare tre sfide, strettamente collegate fra di esse, che si pongono all'UE e, in particolare, all'area dell'euro: risultati eterogenei, ma globalmente scarsi, in termini di crescita e occupazione, politiche di bilancio non abbastanza coordinate e disciplinate, mercati del debito sovrano instabili e che risentono di una mancanza di liquidità. Il pacchetto si articola in quattro componenti: l'analisi annuale della crescita per il 2012, che definisce le priorità economiche per l'anno prossimo, due regolamenti volti a rafforzare la sorveglianza economica e di bilancio nell'area dell'euro e un libro verde sugli stability bond (obbligazioni di stabilità).

Commentando l'adozione del pacchetto, il Presidente Barroso ha dichiarato: "Per far ripartire la crescita, gli Stati membri devono dar prova di maggiore determinazione per rispettare i propri impegni in materia di riforme strutturali e sostenere una maggiore integrazione dell'area dell'euro". Il Presidente ha aggiunto: "Gli obiettivi a cui è improntato questo pacchetto, cioè crescita economica, stabilità finanziaria e disciplina di bilancio, sono strettamente interconnessi. Dobbiamo conseguirli tutti e tre se vogliamo uscire dall'emergenza attuale e dirigerci verso un'Europa in cui alla solidarietà faccia riscontro una maggiore responsabilità".

La principale conclusione dell'analisi annuale della crescita per il 2012 è che il deterioramento della situazione socioeconomica IP/11/1331] impone di adoperarsi con maggiore impegno per rimettere in carreggiata l'Europa e promuovere la crescita e l'occupazione. L'analisi invita l'UE e gli Stati membri a concentrarsi su cinque priorità: portare avanti un risanamento di bilancio differenziato e favorevole alla crescita, ripristinare la normale erogazione di prestiti all'economia, promuovere la crescita e la competitività, lottare contro la disoccupazione e le conseguenze sociali della crisi e modernizzare la pubblica amministrazione. L'analisi annuale della crescita contiene un elenco di proposte, già presentate o annunciate, volte a rilanciare la crescita, che la Commissione intende far adottare con iter accelerato attraverso il processo legislativo dell'UE.

I due regolamenti proposti sul rafforzamento della sorveglianza per l'area dell'euro si basano su quanto concordato nel pacchetto di misure legislative noto come "six‑pack", che entrerà in vigore a metà dicembre. Considerata la maggiore interdipendenza dei paesi dell'area dell'euro, che la crisi attuale ha reso ancora più evidente, la Commissione propone di rafforzare il coordinamento e la sorveglianza dei processi di bilancio per tutti gli Stati membri dell'area dell'euro, in particolare quelli che hanno un disavanzo eccessivo, che si trovano o rischiano seriamente di trovarsi in una situazione di instabilità finanziaria o che usufruiscono di un programma di assistenza finanziaria.

Con il libro verde sugli stability bond, infine, la Commissione porta avanti in modo strutturato l'importante dibattito sull'emissione congiunta di titoli di debito nell'area dell'euro. La Commissione inquadra il dibattito, presentando tre opzioni per gli stability bond e fornendo un'analisi dettagliata delle loro implicazioni finanziarie e giuridiche, e stabilisce una tempistica precisa per le prossime fasi.

Contesto

L'analisi annuale della crescita per il 2012 definisce quelle che devono essere, a giudizio della Commissione, le priorità dell'UE per i prossimi 12 mesi in termini di politiche di bilancio e riforme strutturali. L'analisi annuale della crescita per il 2012, che dà il via al secondo semestre europeo di governance economica, viene presentata adesso anziché in gennaio affinché gli Stati membri e le istituzioni dell'UE abbiano tutto il tempo di esaminarla. Il Consiglio europeo del 9 dicembre prenderà atto dell'analisi, che tuttavia rappresenta soprattutto il principale contributo della Commissione al Consiglio europeo di primavera dell'1-2 marzo 2012. Tutti i programmi nazionali di riforma (sulle riforme strutturali) e i programmi di stabilità e di convergenza (sulle politiche di bilancio) che gli Stati membri presenteranno in primavera e le raccomandazioni specifiche per paese nuove o aggiornate che la Commissione presenterà a giugno devono essere coerenti con le priorità politiche indicate nell'analisi annuale della crescita. Per la prima volta, nell'ambito del semestre europeo saranno utilizzati anche i nuovi strumenti di sorveglianza contenuti nel "six-pack".

Il regolamento proposto per rafforzare la sorveglianza delle politiche di bilancio negli Stati membri dell'area dell'euro imporrebbe a questi paesi di presentare contemporaneamente, ogni anno, i propri progetti di bilancio e conferirebbe alla Commissione il diritto di valutarli e, all'occorrenza, di esprimere un parere su di essi. La Commissione potrebbe chiedere la revisione dei progetti qualora li giudicasse gravemente inadempienti rispetto agli obblighi politici contenuti nel patto di stabilità e crescita. Tutto questo avverrebbe pubblicamente per garantire una totale trasparenza. Il regolamento propone altresì di applicare durante l'intero ciclo di bilancio obblighi più rigorosi di monitoraggio e di relazione ai paesi dell'area dell'euro oggetto di una procedura per i disavanzi eccessivi. Agli Stati membri dell'area dell'euro si chiederebbe inoltre di istituire consigli indipendenti in materia di bilancio e di elaborare i propri bilanci sulla base di previsioni indipendenti.

Il regolamento proposto per rafforzare la sorveglianza economica e di bilancio dei paesi dell'area dell'euro che si trovano o rischiano seriamente di trovarsi in una situazione di instabilità finanziaria garantirebbe che agli Stati membri che usufruiscono di un programma di assistenza finanziaria o che rischiano seriamente di trovarsi in una situazione di instabilità finanziaria venga applicata una sorveglianza rigorosa, basata su procedure chiare e integrata nel diritto dell'UE. La Commissione potrebbe decidere se uno Stato membro con gravi problemi di stabilità finanziaria debba essere assoggettato a una sorveglianza rafforzata, mentre il Consiglio potrebbe raccomandare allo Stato membro in questione di chiedere un'assistenza finanziaria.

Il libro verde sugli stability bond analizza i benefici potenziali e le sfide inerenti a tre strategie per l'emissione congiunta di titoli di debito nell'area dell'euro. Vengono indicati i probabili effetti di ciascuna di queste strategie sui costi di finanziamento degli Stati membri, sull'integrazione finanziaria europea, sulla stabilità dei mercati finanziari e sull'attrattività internazionale dei mercati finanziari dell'UE. Si valutano inoltre i pericoli legati al cosiddetto "rischio morale" di ciascuna strategia e le relative implicazioni in termini di modifica del trattato. Alcuni ritengono che gli stability bond potrebbero costituire a lungo termine una risposta estremamente efficace alla crisi del debito sovrano, mentre altri temono che essi sopprimano l'incentivo ad applicare una disciplina di bilancio offerto dal mercato e che accentuino il "rischio morale". La Commissione indica chiaramente che la fattibilità e l'auspicabilità di qualsiasi misura finalizzata all'introduzione degli stability bond presupporrebbero un rafforzamento simultaneo della disciplina di bilancio, la cui portata dovrebbe essere commisurata al grado di ambizione della strategia prescelta.

Per ulteriori informazioni:

Sito Internet del Presidente Barroso

MEMO/11/820

Libro verde della Commissione europea sulla fattibilità degli stability bond

MEMO/11/821 Analisi annuale della crescita per il 2012: domande e risposte

MEMO/11/822

Governance economica: la Commissione propone due regolamenti per rafforzare ulteriormente la sorveglianza di bilancio nell'area dell'euro

Contatti:

Pia Ahrenkilde Hansen (+32 2 295 30 70)

Olivier Bailly (+32 2 296 87 17)

Amadeu Altafaj Tardio (+32 2 295 26 58)

Simon O'Connor (+32 2 296 73 59)


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