Navigation path

Left navigation

Additional tools

Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione: aiuti per 3,9 milioni di euro a 528 ex lavoratori edili in Italia

European Commission - IP/11/1299   31/10/2011

Other available languages: EN FR DE

Commissione europea - comunicato stampa

Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione: aiuti per 3,9 milioni di euro a 528 ex lavoratori edili in Italia

Bruxelles, 31 ottobre 2011 - La Commissione europea ha proposto oggi di concedere all'Italia aiuti del Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione (FEG) per un importo complessivo di 3,9 milioni di euro. Il finanziamento, cui si aggiungeranno i 2,1 milioni di euro del contributo nazionale, contribuirà a far ritrovare un impiego a 528 lavoratori licenziati da imprese di costruzione, per lo più piccole imprese, delle province di Trento e Bolzano. La proposta sarà ora sottoposta all'approvazione del Parlamento europeo e del Consiglio dei ministri UE.

"Il settore dell'edilizia in Italia ha risentito duramente degli effetti della crisi economica e finanziaria e per chi è rimasto disoccupato ritrovare un lavoro è difficile", ha dichiarato László Andor, commissario UE per l' occupazione, gli affari sociali e l'inclusione, che ha aggiunto: "Mi auguro che grazie all'aiuto del FEG e alle possibilità di formazione offerte i lavoratori licenziati potranno ritrovare un lavoro più rapidamente e più facilmente".

La domanda italiana di intervento del FEG si riferisce a 643 licenziamenti in 323 piccole e medie imprese operanti nel settore dell'edilizia nel Trentino-Alto Adige. I licenziamenti sono una conseguenza della crisi economica e finanziaria, che ha determinato un forte calo della domanda di nuove abitazioni e di lavori di rinnovo del parco edilizio in questa regione, in cui il settore edilizio rappresenta un'importante fonte di occupazione.

Su un totale di 643 lavoratori licenziati, sono 528 quelli per i quali il reinserimento nel mercato del lavoro si presenta più difficile e a cui sono diretti gli aiuti del FEG. Il pacchetto di interventi FEG comprenderà servizi di consulenza e di orientamento individualizzati per i lavoratori, valutazione delle competenze e ricollocamento professionale, coaching, formazione generale e riqualificazione, formazione professionale individuale, tutoraggio dopo il reinserimento nel mondo del lavoro e il versamento di indennità di presenza e di sussistenza.

Contesto

I dati disponibili confermano la significativa contrazione del settore della costruzione, in calo nell' UE-27 per sette trimestri consecutivi (dal 1° trimestre 2009 al 3° trimestre 2010) rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. La causa principale è stata la diminuzione degli investimenti privati nel comparto abitativo.

Il territorio interessato dai licenziamenti è quello delle due province autonome di Trento e Bolzano. Nel 2009 la situazione economica di entrambe le province è peggiorata e la crescita economica rispetto all' anno precedente è stata negativa (rispettivamente -3,0% e -2,6%). Nella provincia di Trento la disoccupazione è aumentata nel 2010 del 117% rispetto al 2009. Nella provincia di Bolzano la disoccupazione a fine 2010 era cresciuta del 43% rispetto alo stesso periodo dell'anno precedente.

In questa regione il settore dell'edilizia contribuisce per il 15% circa al PIL regionale e rappresenta l'8,6% dell'occupazione nel Trentino e l'8% nell'Alto Adige. L'incidenza dei licenziamenti a livello locale è particolarmente elevata: nella provincia di Trento il 9,3% dei licenziamenti avvenuti da marzo a dicembre del 2010 ha riguardato il settore edilizio, nella provincia di Bolzano la percentuale è stata dell’11%.

Da quando è iniziata l'attività del FEG (nel gennaio 2007) le domande di contributo finanziario sono state 78, per un importo totale di 357,6 milioni di euro, e i lavoratori che ne hanno beneficiato sono stati quasi 76.000. Le domande sono presentate da un numero crescente di Stati membri e riguardano un numero sempre maggiore di settori.

I settori interessati dagli interventi del FEG sono 25: automobile (Austria, Belgio, Germania, Francia, Polonia, Portogallo, Spagna, Svezia); tessile (Belgio, Italia, Lituania, Portogallo, Spagna); abbigliamento (Malta, Lituania, Slovenia, Spagna); edilizia (Irlanda, Italia, Lituania, Paesi Bassi, Spagna); costruzione specializzata (Irlanda); architettura e ingegneria (Irlanda); macchine e attrezzature (Danimarca, Germania e Polonia); industria tipografica (Paesi Bassi); elettronica (Austria, Paesi Bassi, Portogallo); commercio al dettaglio (Repubblica ceca, Grecia, Spagna); telefonia mobile (Finlandia, Germania); metalli di base (Austria, Bulgaria); apparecchi domestici (Italia, Lituania); informatica (Irlanda); costruzione navale (Danimarca); industria del mobile (Lituania); carpenteria e falegnameria (Spagna); ceramica (Spagna, Italia); pietre e marmi (Spagna); cristalleria (Irlanda); industria della calzatura (Portogallo); editoria (Paesi Bassi); commercio all'ingrosso (Paesi Bassi); manutenzione aeronautica (Irlanda); autotrasporto (Austria).

Il FEG, un'iniziativa proposta del presidente Barroso per venire in aiuto delle persone che perdono il lavoro in conseguenza della globalizzazione, è stato istituito dal Parlamento europeo e dal Consiglio alla fine del 2006. Nel giugno 2009 le regole del FEG sono state rivedute per rafforzare il suo ruolo di strumento di intervento rapido. Il FEG è uno degli strumenti con cui l'Europa reagisce alla crisi economica e finanziaria. Il regolamento riveduto è entrato in vigore il 2 luglio 2009 e si applica a tutte le domande ricevute dal 1° maggio 2009.

Sulla base dell'esperienze acquisita dal 2007 e tenuto conto del valore aggiunto che gli interventi del FEG rappresentano per il lavoratori beneficiari degli aiuti e per le regioni colpite, la Commissione ha adottato il 6 ottobre 2011 una proposta di nuovo regolamento che mantiene in attività il Fondo anche per le prossime prospettive finanziarie successive al 2013 e ne migliora ulteriormente il funzionamento (cfr. IP/11/1159 e MEMO 11/663)

Further information

EGF website

Video News Releases:

Europe acts to fight the crisis: the European Globalisation Fund revitalised :

Facing up to a globalised world – The European Globalisation Fund

Subscribe to the European Commission's free e-mail newsletter on employment, social affairs and equal opportunities:

http://ec.europa.eu/social/e-newsletter

Contatti :

Cristina Arigho (+32 2 298 53 99)

Maria Javorova (+32 2 299 89 03)


Side Bar

My account

Manage your searches and email notifications


Help us improve our website