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Commissione europea – Comunicato stampa

L’UE rafforza la protezione del Mediterraneo dagli effetti delle attività offshore

Bruxelles, 27 ottobre 2011 – La Commissione europea ha compiuto oggi un passo importante verso una migliore protezione del Mar Mediterraneo proponendo che l’Unione aderisca a un protocollo della convenzione di Barcellona che protegge il Mediterraneo dall’inquinamento derivante da attività di esplorazione e sfruttamento offshore. Tali attività risultano attualmente in aumento nel Mediterraneo e la regione è particolarmente vulnerabile a causa della sua configurazione semichiusa e di una notevole sismicità.

Il “protocollo offshore” impone una serie di condizioni da soddisfare prima che sia consentito l’avvio delle attività. In particolare, la costruzione di piattaforme e di impianti di trivellazione deve rispettare norme e prassi internazionali e gli operatori devono dimostrare di possedere le competenze tecniche e la capacità finanziaria necessarie per svolgere le attività. Non verrà concessa alcuna autorizzazione qualora le attività rischino di provocare gravi effetti negativi sull’ambiente. L’ubicazione delle piattaforme e degli impianti dovrebbe inoltre essere tale da evitare possibili danni alle condotte e ai cavi esistenti. Il protocollo prevede anche requisiti in materia di responsabilità e di risarcimento.

Janez Potočnik, Commissario per l’Ambiente, ha dichiarato in proposito: Questa proposta completa la proposta legislativa per la sicurezza delle attività offshore nel settore degli idrocarburi. Essa ci consentirà di operare in stretta collaborazione con i nostri partner mediterranei non appartenenti all’UE, garantendo una migliore protezione di questo mare per tutti coloro che lo utilizzano”.

La ratifica del protocollo da parte dell’UE dovrebbe incoraggiare la ratifica da parte di altre parti contraenti della convenzione di Barcellona, favorendo il raggiungimento di un buono stato ecologico delle acque del Mediterraneo, obiettivo ultimo della direttiva quadro dell’UE sull’ambiente marino. Essa consentirà inoltre di rafforzare la cooperazione con i partner mediterranei.

L’Unione europea è parte contraente della convenzione di Barcellona per la protezione dell’ambiente marino e del litorale del Mediterraneo, così come l’Italia, la Grecia, la Spagna, la Francia, la Slovenia, Malta e Cipro nonché altri 14 paesi mediterranei che non sono Stati membri dell’UE. Il “protocollo offshore” si prefigge di integrare la convenzione di Barcellona per quanto riguarda le attività di esplorazione e sfruttamento. Esso copre un’ampia gamma di tali attività e include i requisiti relativi al rilascio di autorizzazioni, l’eliminazione di impianti abbandonati o in disuso, l’utilizzo e lo smaltimento di sostanze pericolose nonché la sicurezza, i piani di emergenza e il monitoraggio.

Contesto

Dopo la fuoriuscita accidentale di petrolio avvenuta nel Golfo del Messico nel 2010 la Commissione europea ha adottato, nell’ottobre dello stesso anno, una comunicazione sulla sicurezza delle attività offshore nel settore degli idrocarburi che individua nella cooperazione internazionale uno dei mezzi atti a promuovere la sicurezza offshore e le capacità di intervento. La ratifica del “protocollo offshore” da parte dell’UE e il regolamento sulla sicurezza offshore nell’Unione europea, parallelamente proposto (cfr. IP/11/1260 e MEMO/11/740), costituiscono misure essenziali per proteggere l’ambiente marino e costiero del Mediterraneo dai possibili impatti negativi delle attività di esplorazione e sfruttamento offshore.

Il Mediterraneo ospita l’8% delle specie marine conosciute su una superficie marittima pari all’0,8% di quella globale e gli effetti di una fuoriuscita di idrocarburi potrebbero essere diretti, gravi e irreversibili per i fragili ecosistemi marini e costieri e per l’economia della regione.

Per ulteriori informazioni

Sulla convenzione di Barcellona e sulla proposta:

http://ec.europa.eu/environment/water/marine/barcelona.htm

Sulle politiche marittime dell’UE:

http://ec.europa.eu/environment/water/marine/directive_en.htm

Contatti:

Joe Hennon (+32 2 295 35 93)

Monica Westeren (+32 2 299 18 30)


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