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Commissione europea – Comunicato stampa

Imprese più responsabili per rilanciare la crescita in Europa

Bruxelles, 25 ottobre 2011 – Un approccio responsabile da parte delle imprese significa una crescita maggiore e sostenibile. Questo è il motivo per cui la Commissione europea ha presentato un pacchetto di misure per sostenere l'imprenditoria e le imprese responsabili.

In primo luogo, l'iniziativa per l'imprenditoria sociale può aiutare questo settore emergente a sfruttare il suo potenziale non utilizzato. Tale iniziativa è integrata da una strategia ambiziosa per far sì che la responsabilità sociale delle imprese generi un livello più elevato di fiducia e sicurezza presso i consumatori e migliori il contributo di tutte le imprese ad un maggior benessere sociale. Entrambe le iniziative sostengono gli sforzi della Commissione per impegnarsi in questioni sociali e ambientali con il settore privato, particolarmente importanti nei periodi di restrizioni di bilancio pubblico.

La Commissione sta inoltre formulando proposte per migliorare la trasparenza e promuovere attività imprenditoriali sostenibili tra le multinazionali. Le imprese estrattive e forestali dovranno essere più aperte riguardo alle tasse, ai diritti di concessione e ai bonus che pagano ai governi di tutto il mondo.

Infine, la Commissione propone di semplificare le norme contabili per le PMI, consentendo loro di risparmiare potenzialmente fino a 1,7 miliardi di euro l'anno. Le proposte ridurranno inoltre obblighi onerosi di comunicazione per le società quotate, comprese le PMI, incrementando ulteriormente la riduzione dei costi.

Antonio Tajani, vicepresidente della Commissione europea e commissario responsabile per l'industria e l'imprenditoria, ha dichiarato: "Questo pacchetto di misure è nell'interesse sia delle imprese che della società europea nel suo insieme. Esso riduce gli oneri amministrativi a carico delle piccole e medie imprese e stabilisce le condizioni per un'economia di mercato sociale dinamica e forte a medio e lungo termine."

"L'imprenditoria sociale è uno dei potenziali inutilizzati nel nostro mercato unico.", ha dichiarato Michel Barnier, commissario per il mercato interno. "Essa è un buon esempio di approccio ad un'impresa che sia responsabile e che contribuisca nel contempo alla crescita e all'occupazione. Tuttavia dobbiamo garantire che tutte le imprese, e non soltanto l'imprenditoria sociale, considerino seriamente il loro impatto sulla società nel suo insieme: ecco perché auspico che le grandi multinazionali – in particolare quelle attive nelle industrie forestali ed estrattive – siano più trasparenti riguardo a ciò che pagano ai governi di tutto il mondo."

László Andor, commissario per l'occupazione, gli affari sociali e l'integrazione, ha dichiarato: "Un'impresa socialmente responsabile nasce dalla consapevolezza che la crisi non è solo economica e finanziaria, ma anche etica. I valori quali la solidarietà, la sostenibilità, l'inclusione e l'integrità non sono sempre rispettati dalle imprese e sono convinto che le nostre economie abbiano risentito delle conseguenze. In quest'ambito l'imprenditoria sociale e la responsabilità sociale delle imprese possono avere un impatto decisivo, contribuendo anche agli obiettivi di Europa 2020 per un maggior numero di posti di lavoro e una maggiore crescita".

Elementi chiave del pacchetto

Incoraggiare l'impresa responsabile

Per aumentare la trasparenza dei pagamenti effettuati dalle industrie forestali ed estrattive ai governi di tutto il mondo, la Commissione ha proposto un sistema di rendicontazione paese per paese (CBCR).

Tale sistema si applicherebbe anche alle grandi imprese appartenenti ai privati o alle imprese quotate nella UE che operano nel settore petrolifero, del gas, minerario e forestale. Il CBCR si distingue dalla rendicontazione finanziaria regolare, poiché presenta informazioni finanziarie per ciascun paese nel quale un'impresa opera piuttosto che un unico insieme di informazioni a livello globale. I dati sulle tasse, i diritti di concessione e i bonus che una multinazionale paga ad un governo ospitante, evidenzieranno l'impatto finanziario nei paesi ospitanti. Questo approccio più trasparente aumenterebbe un numero maggiore di imprese sostenibili. Al fine di coprire i vari tipi di imprese attive in questi settori nell'ambito del sistema CBCR, la Commissione propone di rivedere sia la direttiva sulla trasparenza (2004/109/CE) a copertura delle società quotate e le sia le direttive contabili (78/660/CEE e 83/349/CEE) a copertura delle grandi imprese non quotate.

Inoltre, la revisione proposta della direttiva sulla trasparenza impedirebbe agli investitori di acquisire segretamente una partecipazione di controllo in una società quotata ("proprietà nascosta"). Tali pratiche possono dar luogo a possibili abusi di mercato, bassi livelli di fiducia degli investitori e divergenze nelle intenzioni degli investitori. Secondo la proposta della Commissione, gli investitori dovranno notificare tutti gli strumenti finanziari che hanno lo stesso effetto economico delle partecipazioni azionarie.

La comunicazione sulla responsabilità sociale delle imprese (RSI) presentata dalla Commissione offre una nuova definizione di tale concetto che è coerente con i principi e gli orientamenti riconosciuti a livello internazionale. Essa costituisce una strategia che consentirà alle imprese di realizzare il loro potenziale in modo più efficace. Essa mira a migliorare la fiducia nell'imprenditoria, anche con la pubblicazione, nel 2013, di un premio europeo per la responsabilità sociale delle imprese e la creazione di piattaforme multilaterali di RSI in tutta una serie di settori industriali rilevanti.

Sostenere l’imprenditorialità sociale

L'imprenditoria sociale ha un impatto positivo e persegue obiettivi sociali come scopo societario piuttosto che mirare al solo profitto. Oggi l'economia sociale rappresenta il 10% di tutte le imprese europee e impiega oltre 11 milioni di salariati. L'iniziativa per l'imprenditoria sociale contiene una serie di azioni a sostegno del suo ulteriore sviluppo. Essa racchiude proposte intese a migliorare l'accesso dell'imprenditoria sociale al finanziamento (inclusi i finanziamenti UE mediante i Fondi strutturali e la futura creazione di uno strumento finanziario volto a fornire ai fondi d'investimento destinati al sociale e agli intermediari finanziari capitali, titoli di debito e strumenti di condivisione del rischio), misure volte a migliorare la loro visibilità e un quadro normativo semplificato (tra cui una futura proposta di statuto della fondazione europea, una prossima revisione delle norme in materia di appalti pubblici e aiuti di Stato per i servizi sociali e locali).

Ridurre la burocrazia per le PMI

Tramite le modifiche proposte delle direttive contabili (78/660/CEE e 83/349/CEE), la Commissione intende ridurre l'onere amministrativo a carico delle piccole imprese. La semplificazione della preparazione dei rendiconti finanziari renderà inoltre questi ultimi di più facile confronto, più chiari e più comprensibili. Essa consentirà a coloro che consultano il bilancio come azionisti, banche e fornitori di acquisire una migliore conoscenza del risultato economico di un'impresa e della sua situazione finanziaria. I risparmi potenziali sui costi per le PMI sono stimati a 1,7 miliardi di euro l'anno.

Inoltre, mediante la modifica della direttiva sulla trasparenza (2004/109/CE), le società quotate, compresi i piccoli e medi emittenti, non sarebbero più obbligate a pubblicare le informazioni finanziarie trimestrali. Ciò contribuirebbe a ridurre ulteriormente i costi e dovrebbe aiutare a scoraggiare la logica a breve termine nei mercati finanziari.

Prossime tappe:

Al pacchetto di proposte per imprese più responsabili fa seguito l'atto per il mercato unico (vedi IP/11/469), in cui la Commissione ha definito dodici leve per rilanciare il mercato unico nel 2012, per una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva. Due delle azioni chiave identificate sono la creazione e lo sviluppo delle piccole imprese e microimprese, mediante l'introduzione di una normativa intelligente e la riduzione della burocrazia, e la creazione di un ecosistema favorevole allo sviluppo dell'imprenditoria sociale.

Le proposte di modifica delle direttive contabili e sulla trasparenza verranno trasmesse al Parlamento europeo e al Consiglio dei ministri UE per l'adozione. La comunicazione sull'imprenditoria sociale costituisce il punto di partenza di una serie di iniziative legislative e di altro tipo che saranno realizzate nei prossimi due anni. Ci sarà una prima possibilità per discutere in merito a tali sfide con le parti interessate in occasione della conferenza sull'economia sociale e l'imprenditoria sociale, ospitata dalla Commissione a Bruxelles il 18 novembre 2011.

Per ulteriori informazioni:

Cfr. MEMO/11/730, MEMO/11/732, MEMO/11/734, MEMO/11/735

http://ec.europa.eu/internal_market/smact/index_it.htm

http://ec.europa.eu/internal_market/social_business/index_en.htm

Contatti:

Chantal Hughes (+32 2 296 44 50)

Carlo Corazza (+32 2 295 17 52)

Cristina Arigho (+32 2 298 53 99)

Catherine Bunyan (+32 2 299 65 12)

Maria Javorova (+32 2 299 89 03)


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