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Commissione europea – Comunicato stampa

I consumatori europei danno un giudizio insoddisfacente dei servizi finanziari e dei mercati dei carburanti

Bruxelles, 21 ottobre 2011 – Il settore degli investimenti (comprese le pensioni e i titoli), i servizi immobiliari e ipotecari sono i mercati che con maggiore frequenza risultano insoddisfacenti per i consumatori di tutta l'UE, come risulta dall'ultimo quadro di valutazione dei mercati dei beni di consumo (Consumer Markets Scoreboard). Tra i mercati dei beni, quelli delle automobili usate e dei combustibili ottengono la valutazione più bassa. Come nel 2010, i mercati dei servizi continuano a risultare poco performanti e i servizi finanziari e i servizi di rete si situano al di sotto della media. La fornitura di elettricità e il mercato dei carburanti sono quelli che hanno registrato il maggiore deterioramento rispetto al 2010. L'indice principale del quadro di valutazione fa una graduatoria dei mercati dei beni di consumo in termini di fiducia e soddisfazione dei consumatori, di facilità di raffronto delle offerte, di problemi e reclami. Le scelte dei consumatori, la facilità di passare da un erogatore di servizi a un altro o di cambiare tariffe e le differenze dei prezzi tra paesi sono anche oggetto di valutazione. L'obiettivo è identificare i mercati che appaiono maggiormente a rischio di malfunzionamento per sottoporli quindi a studi di follow up in modo da analizzare a fondo le problematiche e identificare le possibili risposte politiche. Sulla base delle ultime risultanze la Commissione europea sottoporrà a test i mercati del credito al consumo e dei combustibili.

John Dalli, Commissario responsabile per la salute e i consumatori, ha affermato: "Il valore che il mercato unico riveste per i consumatori è misurato sulla base di quanto esso può offrire in termini di prezzi più bassi, più ampia scelta, trasparenza e soddisfazione. Grazie al quadro di valutazione possiamo individuare gli ambiti in cui tali aspettative non si realizzano. Si tratta di indirizzare il processo decisionale in base alle prove esperienziali raccolte così da rispondere ai bisogni reali dei consumatori”.

Il quadro annuale di valutazione dei mercati dei beni di consumo elenca 51 mercati dei servizi e dei beni, corrispondenti a più di 60% dei bilanci dei nuclei familiari, per individuare quelli che non sono all'altezza delle aspettative dei consumatori su tutto il territorio dell'UE.

Risultanze chiave

  • I mercati dei servizi continuano a registrare prestazioni insoddisfacenti e i servizi finanziari (ad esempio il credito al consumo) e i servizi di rete (ad esempio l'elettricità) si situano al di sotto della media.

  • Nel complesso i servizi di investimento (comprese le pensioni e i titoli), i servizi immobiliari e quelli ipotecari configurano i tre mercati di consumo che registrano i risultati più bassi (nel 2010 essi erano rappresentati dai mercati degli investimenti, quelli immobiliari e dalla fornitura di Internet, IP/10/1369).

  • I mercati dei beni di consumo nel complesso appaiono funzionare molto meglio. Le eccezioni sono date dal mercato delle automobili usate e da quello dei carburanti per autoveicoli, che sono risultati agli ultimi posti nella categoria dei beni di consumo (nel 2010 agli ultimi posti si situavano le automobili usate, gli indumenti e le calzature nonché le carni; cfr. IP/10/1369).

  • Rispetto al 2010 i mercati dell'elettricità e dei carburanti sono quelli che si sono maggiormente deteriorati il che può spiegare il malumore dei consumatori per i prezzi dell'elettricità e dei carburanti.

  • Se si esamina la facilità percepita di cambiare il fornitore o le tariffe e se si esamina anche l'effettiva propensione dei consumatori a tali cambiamenti, i mercati ipotecari, quelli degli investimenti (comprese le pensioni e i titoli) e dell'elettricità presentano i risultati più bassi sui 14 mercati dei servizi.

  • Il 64% dei consumatori è soddisfatto della scelta di beni o fornitori (su tutti i mercati). Ciò fa pensare che per i consumatori il problema non sia quello della scelta quanto piuttosto quello della fiducia negli operatori commerciali e della capacità di raffrontare le offerte.

La relazione completa, comprendente anche i risultati delle graduatorie nazionali, è reperibile all'indirizzo:

http://ec.europa.eu/consumers/consumer_research/editions/cms6_en.htm

I prossimi passi

A mo' di follow up la Commissione europea avvierà due studi di mercato su:

  • Il credito al consumo, che ottiene risultati insoddisfacenti nel quadro di valutazione, soprattutto in termini di fiducia e di comparabilità. Poiché la direttiva sul credito al consumo sarà sottoposta a riesame nel 2013 i risultati forniranno un'ampia messe di dati per valutare l'impatto delle attuali regole UE. Lo studio non coprirà il settore ipotecario poiché esso è già oggetto di una recente proposta della Commissione (IP/11/383).

  • Il mercato dei carburanti. Il mercato dei carburanti si situa al penultimo posto tra i mercati dei beni e ha registrato il maggiore deterioramento a partire dal 2010. Si tratta del quarto maggiore mercato in termini di quota del bilancio dei nuclei familiari. Inoltre, la molteplicità delle designazioni dei carburanti può creare confusione per i consumatori determinando un eventuale impatto sul mercato unico.

Per diversi degli altri mercati problematici sono stati già effettuati studi approfonditi (ad esempio per l'elettricità, i servizi finanziari al dettaglio) o sono in corso di realizzazione (ad esempio per la fornitura di Internet) – cfr. MEMO/11/718 per ulteriori particolari.

Contesto

L'obiettivo principale del quadro di valutazione dei mercati al consumo è identificare i mercati che risultano maggiormente a rischio di malfunzionamento per i consumatori al fine di realizzare studi di follow up e analizzare a fondo i problemi in modo da identificare le possibili risposte politiche.

Il principale indice usato dal quadro di valutazione per fare una graduatoria di 51 mercati è l'indicatore di funzionamento del mercato (Market Performance Indicator - MPI). L'indice è costituito dai risultati delle indagini in materia di consumo riguardanti: (1) la fiducia nei dettaglianti/fornitori (2) la soddisfazione complessiva (3) la facilità di raffronto delle offerte (4) i problemi incontrati dai consumatori e i loro reclami. Separatamente, il quadro di valutazione esamina anche la facilità di cambiare fornitori e tariffe (per 14 mercati dei servizi), la scelta dei consumatori su ciascun mercato e le differenze dei prezzi tra i paesi dell'UE per quanto concerne più di 100 beni e servizi.

Persone da contattare:

Frédéric Vincent (+32 2 298 71 66)

Aikaterini Apostola (+32 2 298 76 24)


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