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Nuove regole per migliorare l'efficienza, la resistenza e la trasparenza dei mercati finanziari in Europa

Commission Européenne - IP/11/1219   20/10/2011

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Commissione europea — comunicato stampa

Nuove regole per migliorare l'efficienza, la resistenza e la trasparenza dei mercati finanziari in Europa

Bruxelles, 20 ottobre 2011 — Negli ultimi anni i mercati finanziari sono profondamente cambiati. Nuovi prodotti e sedi di negoziazione hanno fatto la loro comparsa e innovazioni tecnologiche come il trading ad alta frequenza hanno rivoluzionato la scena. Traendo le lezioni dalla crisi finanziaria del 2008, al vertice di Pittsburgh del 2009 il G20 ha convenuto sulla necessità di migliorare la trasparenza e la vigilanza dei mercati meno regolamentati, inclusi quelli dei derivati, e di affrontare la questione dell'eccessiva volatilità dei prezzi sui mercati derivati delle materie prime. In tale contesto, la Commissione europea ha presentato oggi le sue proposte di revisione della direttiva relativa ai mercati degli strumenti finanziari (MiFID). Le proposte, costituite da una direttiva e da un regolamento, mirano ad accrescere l'efficienza, la resistenza e la trasparenza dei mercati, nonché a rafforzare la tutela degli investitori. Il nuovo quadro normativo conferirà inoltre maggiori poteri di vigilanza alle autorità di regolamentazione e definirà regole di funzionamento chiare per tutte le attività di negoziazione. Discussioni analoghe sono in corso anche negli Stati Uniti e negli altri principali centri della finanza mondiale.

Il commissario per il Mercato interno e i servizi Michel Barnier ha dichiarato: "I mercati finanziari devono essere al servizio dell'economia reale e non viceversa. La nostra legislazione deve adeguarsi alle trasformazioni registrate dai mercati nel corso degli anni. La crisi ci ricorda purtroppo la complessità e l'opacità raggiunte da alcune attività e alcuni prodotti finanziari, una situazione di fronte alla quale è necessario intervenire. Le proposte odierne contribuiranno a rendere i mercati finanziari migliori, più sicuri e più aperti.".

Segue...

Contesto

La direttiva relativa ai mercati degli strumenti finanziari (MiFID), entrata in vigore nel novembre 2007, disciplina la prestazione di servizi di investimento negli strumenti finanziari (attività di intermediazione finanziaria, consulenza, negoziazione, gestione del portafoglio, sottoscrizione, ecc.) da parte di banche e imprese di investimento nonché il funzionamento delle borse tradizionali e delle sedi di negoziazione alternative (cosiddetti sistemi multilaterali di negoziazione). Se è vero che la MiFID ha introdotto la concorrenza tra questi servizi e ha offerto agli investitori una scelta più ampia e prezzi più bassi, la crisi finanziaria ha messo in evidenza alcune carenze.

Elementi chiave della proposta

Strutture dei mercati più solide ed efficienti: la MiFID si applicava già ai sistemi multilaterali di negoziazione e ai mercati regolamentati, ma l'attuale revisione introdurrà nel suo campo di applicazione un nuovo tipo di sede di negoziazione: I sistemi di negoziazione organizzati (OTF). Si tratta di piattaforme organizzate che, pur non essendo al momento regolamentate, svolgono un ruolo sempre più importante. I contratti derivati standard, ad esempio, sono sempre più spesso negoziati su queste piattaforme. La nuova proposta intende colmare questa lacuna. La nuova MiFID continuerà a permettere l'esistenza di diversi modelli di negoziazione, ma garantirà che tutte le sedi operino secondo le stesse regole di trasparenza e limiterà i conflitti di interesse.

Al fine di agevolare l'accesso delle piccole e medie imprese (PMI) ai mercati dei capitali, le proposte prevedono inoltre la creazione di un marchio specifico per i mercati delle PMI. Questo "marchio di qualità" consentirà di individuare le piattaforme che intendono rispondere alle esigenze delle PMI.

Integrazione delle innovazioni tecnologiche: la nuova MiFID introdurrà inoltre nuove tutele per quanto riguarda le attività di trading algoritmico e ad alta frequenza, che hanno aumentato enormemente la velocità di trasmissione degli ordini e che possono comportare rischi sistemici. In particolare, tutte le imprese di trading algoritmico saranno soggette ad una regolamentazione adeguata, forniranno un livello di liquidità appropriato e saranno soggette a norme che impediscano loro di alimentare la volatilità entrando e uscendo dai mercati. Le proposte miglioreranno infine le condizioni di concorrenza relative ad alcuni servizi post-negoziazione essenziali, come la compensazione, che possono altrimenti falsare la concorrenza tra sedi di negoziazione.

Aumento della trasparenza: l'introduzione della categoria dei sistemi di negoziazione organizzati migliorerà la trasparenza delle attività di negoziazione sui mercati dei capitali, incluse le "dark pools" (volumi o liquidità non disponibili su piattaforme pubbliche). Deroghe saranno accordate solo in circostanze ben definite. Verrà inoltre introdotto un nuovo regime di trasparenza per i mercati non azionari (obbligazioni, prodotti finanziari strutturati e derivati). Oltre a ciò, i nuovi requisiti che impongono la raccolta di tutti i dati di mercato in un unico luogo permetteranno agli investitori di avere una visione completa di tutte le attività di negoziazione nell'UE e di prendere decisioni più informate.

Rafforzamento dei poteri di vigilanza e un quadro più rigoroso per i mercati dei derivati su merci: le proposte rafforzeranno il ruolo e i poteri delle autorità di regolamentazione. In coordinamento con l'Autorità europea per i valori mobiliari (ESMA) e in circostanze ben definite, le autorità di vigilanza possono vietare determinati prodotti, servizi o pratiche che possano minacciare la tutela degli investitori, la stabilità finanziaria o il corretto funzionamento dei mercati. Le proposte prevedono anche una maggiore vigilanza dei mercati dei derivati su merci. Viene introdotto un obbligo di notifica delle posizioni per categoria di operatori. In tal modo, le autorità di regolamentazione e i partecipanti al mercato saranno in grado di valutare meglio il ruolo della speculazione su tali mercati. Oltre a ciò, la Commissione propone di consentire alle autorità di regolamentazione finanziaria di sorvegliare l'attività di negoziazione di tutti i derivati su merci e di intervenire in qualsiasi momento, anche fissando limiti di posizione se vi sono rischi di perturbazioni dei mercati. Anche il vertice del G20 che si terrà a Cannes il 3 e 4 novembre affronterà la questione dei derivati su merci.

Maggiore tutela degli investitori: sviluppando l'insieme di norme attualmente vigenti, la nuova MiFID impone requisiti più rigorosi per la gestione del portafoglio, la consulenza in materia di investimenti e l'offerta di prodotti finanziari complessi, come i prodotti strutturati. Al fine di evitare possibili conflitti di interesse, ai consulenti indipendenti e ai gestori di portafoglio sarà vietato accettare da parte di terzi o corrispondere a terzi pagamenti o altri vantaggi finanziari. Per tutte le imprese di investimento vengono infine introdotte norme sul governo societario e la responsabilità dei dirigenti.

Prossime tappe: le proposte sono state trasmesse al Parlamento europeo e al Consiglio (che rappresenta gli Stati membri) per essere discusse e adottate. Una volta adottati, il regolamento, la direttiva e le norme tecniche di esecuzione si applicheranno a partire dalla stessa data.

Si veda anche MEMO/11/716

Per ulteriori informazioni:

http://ec.europa.eu/internal_market/securities/isd/index_en.htm

Contatti:

Chantal Hughes (+32.2.2964450)

Carmel Dunne (+32.2.2998894)


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