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Proposta dell'UE sui dati dei passeggeri per lottare contro il terrorismo e altri reati gravi

European Commission - IP/11/120   02/02/2011

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IP/11/120

Bruxelles, 2 febbraio 2011

Proposta dell'UE sui dati dei passeggeri per lottare contro il terrorismo e altri reati gravi

La Commissione europea ha presentato oggi una proposta di direttiva relativa ai dati del codice di prenotazione (Passenger Name Record, PNR) ai fini della lotta contro i reati gravi e il terrorismo. La proposta obbliga i vettori aerei a fornire agli Stati membri dell'UE i dati dei passeggeri che entrano o lasciano il territorio dell'Unione, garantendo al tempo stesso un alto livello di tutela della privacy e dei dati personali.

"La proposta di direttiva PNR è un elemento importante della politica di sicurezza dell'UE. Sono necessarie norme comuni a livello dell'Unione per lottare contro il terrorismo e contro reati gravi quali il traffico di stupefacenti e la tratta degli esseri umani, e per garantire al tempo stesso il rispetto della privacy dei passeggeri e la piena tutela dei loro diritti in tutti gli Stati membri. La proposta prevede che gli Stati membri rendano anonimi tutti i dati PNR raccolti", ha dichiarato Cecilia Malmström, Commissaria per gli Affari interni.

Con la proposta in oggetto, la Commissione stabilisce regole comuni per la creazione negli Stati membri dei sistemi PNR nazionali.

La Commissione propone:

  • che i vettori trasferiscano, in un'unità dedicata nello Stato membro di arrivo o di partenza, i dati relativi ai passeggeri dei voli internazionali figuranti nei rispettivi sistemi di prenotazione. Gli Stati membri analizzeranno e conserveranno i dati a fini di prevenzione, accertamento, indagine e azione penale nei confronti dei reati gravi e del terrorismo;

  • una forte protezione della vita privata e dei dati personali. I dati PNR potranno essere utilizzati esclusivamente ai fini della lotta contro i reati gravi e i reati di terrorismo (rigorosa limitazione delle finalità). Un mese dopo il volo le autorità di contrasto degli Stati membri dovranno rendere anonimi i dati, che non potranno essere conservati, complessivamente, per più di cinque anni (periodo di conservazione breve). I vettori non potranno in nessun caso trasferire, né gli Stati membri potranno in nessun modo usare, i dati sensibili che rivelino l'origine razziale o etnica, le opinioni politiche o le convinzioni religiose. Gli Stati membri non potranno avere accesso alle banche dati dei vettori: i dati andranno richiesti ai vettori, che provvederanno a inviarli agli Stati membri ("metodo push"). Gli Stati membri dovranno creare unità dedicate al trattamento dei dati, e garantirne la sicurezza e la sorveglianza di un'autorità di controllo indipendente (autorità preposta alla protezione dei dati). La proposta introduce altresì chiare norme relative al diritto dei passeggeri di avere informazioni accurate in merito alla raccolta dei dati PNR, così come norme che riconoscono ai passeggeri il diritto di accesso, di rettifica e di cancellazione dei loro dati, il diritto a compensazione e il diritto di ricorso;

  • chiare disposizioni sulle modalità di trasferimento dei dati: ad esempio quante volte i vettori possono trasferire i dati agli Stati membri e la sicurezza dei trasferimenti, allo scopo di limitare l'impatto sulla vita privata e di ridurre al minimo i costi per i vettori.

Contesto

I dati del codice di prenotazione (Passenger Name Record, PNR) sono le informazioni fornite dai passeggeri e raccolte dai vettori al momento della prenotazione dei biglietti e al momento del check-in sui voli.

Di fatto molte autorità di contrasto nazionali raccolgono già tali dati in funzione dei singoli casi o del singolo volo. La proposta della Commissione ne consentirebbe un uso più sistematico per tutti i voli rilevanti e creerebbe un approccio coerente in tutti gli Stati membri, evitando così disparità nella protezione dei dati personali dei passeggeri e lacune in termini di sicurezza, aumenti dei costi e incertezza giuridica sia per i vettori che per i passeggeri.

Il trattamento dei dati PNR previsto dalla proposta è in linea con le norme di cui alla decisione quadro sulla protezione dei dati del 2008, e garantirà quindi un elevato livello di tutela.

Gli Stati Uniti, il Canada e l'Australia obbligano attualmente i vettori dell'Unione europea a rendere disponibili i dati PNR di tutti coloro che volano in e da tali paesi. L'esperienza di questi paesi, e degli Stati membri dell'UE che usano i dati PNR, conferma che tali dati sono necessari per lottare contro i reati gravi e il terrorismo.

La proposta in oggetto sostituisce la proposta di decisione quadro della Commissione del 2007 sull'uso dei dati PNR, che è necessario ripresentare in seguito all'entrata in vigore del trattato di Lisbona conformemente alle nuove norme ivi previste.

Prossime tappe

Si prevedono circa due anni per negoziare la proposta al Consiglio dei Ministri e al Parlamento europeo.

Maggiori informazioni

Homepage di Cecilia Malmström, Commissaria UE per gli Affari interni:

http://ec.europa.eu/commission_2010-2014/malmstrom/index_en.htm

Homepage della DG Home:

http://ec.europa.eu/dgs/home-affairs/index_en.htm

MEMO/11/60


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