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Agenda digitale: smartphone semplici e telecomandi per aiutare gli anziani e i disabili a gestire le proprie abitazioni

European Commission - IP/11/11   06/01/2011

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IP/11/11

Bruxelles, 6 gennaio 2011

Agenda digitale: smartphone semplici e telecomandi per aiutare gli anziani e i disabili a gestire le proprie abitazioni

Con un finanziamento dell’Unione europea di 2,7 milioni di euro, un gruppo di ricercatori operanti nella Repubblica ceca, in Germania, in Portogallo, in Spagna e in Svezia ha elaborato una soluzione per permettere alle persone anziane e disabili di controllare più agevolmente i vari congegni e servizi elettronici presenti in casa grazie all’uso del telefono cellulare o di altri dispositivi. Nell’ambito del progetto “I2HOME” è stata elaborata un’interfaccia URC (Universal Remote Console - console remota universale) personalizzata e semplificata sulla base degli standard aperti esistenti e tenendo conto della loro evoluzione. L’interfaccia può trovarsi in un telecomando universale, in un telefono cellulare, in un computer o in altri dispositivi e può essere utilizzata ad esempio per accendere e programmare la lavatrice, l’impianto di illuminazione, di riscaldamento e di climatizzazione, il televisore, il lettore/registratore DVD e altri elettrodomestici. Questa tecnologia trova applicazione anche fuori dalle mura domestiche. L’utilizzo delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione per dar modo alle persone anziane o a quelle affette da menomazioni visive o da disabilità cognitive di vivere una vita autonoma e dignitosa in condizioni ottimali è uno dei principali obiettivi dell’agenda digitale europea, adottata dalla Commissione europea nel maggio 2010 (IP/10/581, MEMO/10/199, MEMO/10/200).

Neelie Kroes, vicepresidente della Commissione europea e responsabile dell’Agenda digitale, ha dichiarato: “Sono molto lieta che progetti di ricerca finanziati dall’Unione europea come I2HOME siano in grado di sfruttare le tecnologie dell’informazione per semplificare la vita di tutti i cittadini dell’UE, in particolare gli anziani, i disabili e le persone affette da menomazioni visive.”.

Mentre continuano ad aumentare le vendite di televisori, lettori DVD e altri elettrodomestici, le interfacce per farli funzionare sono sempre più riservate ai consumatori esperti di tecnologia o di apparecchi digitali: molte persone, quindi, hanno difficoltà ad usare le tecnologie moderne in casa. Se non si risolve tale problema, a queste persone saranno sempre più preclusi la partecipazione alla società digitale e i benefici che essa può offrire.

Alcuni ricercatori operanti presso università, istituti e aziende private di Repubblica ceca, Germania, Portogallo, Spagna e Svezia hanno adattato i dispositivi di comando, ad esempio i telecomandi, alle esigenze dei non vedenti, delle persone affette da menomazioni cognitive, dei malati di Alzheimer e degli anziani. La tecnologia aiuta ad esempio le persone affette da disabilità cognitive a essere più indipendenti semplificando l’esecuzione di operazioni come cambiare un canale televisivo o gestire i promemoria delle attività da svolgere quotidianamente, anche quando sono in viaggio o ospiti di parenti. Per le persone con problemi di vista, i comandi visivi sono sostituiti da un’interfaccia vocale.

Sviluppando e applicando lo standard aperto URC dell’ISO abbinato a istruzioni su misura, la soluzione I2HOME propone un’interfaccia utente coerente e personalizzata in grado di far funzionare e di controllare vari dispositivi e servizi, come il riscaldamento, la climatizzazione, la ventilazione, i fornelli, la lavatrice, la lavastoviglie e l’impianto di illuminazione.

La tecnologia I2HOME è stata sperimentata in centri di assistenza diurna e in abitazioni di 4 siti pilota nella Repubblica ceca, in Germania, in Spagna e in Svezia e oltre 100 organizzazioni e imprese private in Europa utilizzano o operano già con tale tecnologia.

Altre applicazioni di questa tecnologia sono utilizzate nel progetto BrainAble, finanziato dall’Unione europea, volto anch’esso ad aiutare le persone affette da disabilità migliorando la loro interazione diretta e indiretta con i dispositivi grazie a sensori cerebrali in grado di misurare sensazioni quali la noia, la confusione, la frustrazione o il sovraccarico di informazioni.

La tecnologia I2HOME trova applicazione anche con finalità di risparmio energetico in progetti come Smart Energy for All (SEFA). Incoraggiando la sostenibilità, il progetto SEFA mira a ridurre l’impronta energetica delle aziende e dei cittadini fornendo loro una console che permette il monitoraggio centrale e il controllo di tutti gli aspetti del consumo idrico ed energetico.

Contesto

I2HOME ha ricevuto finanziamenti dal Sesto programma quadro dell’UE per la ricerca (2,7 milioni di euro).

Per saperne di più su I2HOME:

http://www.i2home.org/


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