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Commissione europea – Comunicato stampa

Politica di sviluppo dell'UE: la Commissione potenzierà l'impatto degli aiuti concentrandoli su un minor numero di settori e verso i paesi più bisognosi.

Bruxelles, 13 ottobre 2011 – L'UE rivedrà le sue priorità in materia di fornitura di aiuti ai paesi in via di sviluppo per garantire il massimo impatto sulla riduzione della povertà. Il commissario UE per lo Sviluppo, Andris Piebalgs, ha presentato il "Programma di cambiamento" della politica dell'UE in materia di sviluppo, e una nuova politica dell'UE in materia di sostegno al bilancio. In queste comunicazioni è delineato un approccio più strategico dell'UE alla riduzione della povertà, che verrà messo in atto anche attraverso un'assegnazione di fondi più mirata.

In futuro, la spesa dell'UE si concentrerà su settori fondamentali per la crescita a lungo termine e inclusiva e sarà mirata ai paesi più bisognosi di aiuti esterni, nei quali gli aiuti possono produrre risultati effettivi.

"Con oltre il 50% degli aiuti globali, l'UE è già il primo donatore a livello mondiale. Tuttavia voglio essere certo che l'UE resti anche il donatore più efficace", ha dichiarato il commissario europeo Piebalgs. Ed ha aggiunto: "Dobbiamo restare al passo con l'evoluzione della realtà mondiale ed adeguare il nostro modo di combattere la povertà. Per questo oggi propongo che le nostre priorità in materia di aiuti siano ridefinite per accompagnare i paesi che ne hanno bisogno verso una crescita sostenibile ed inclusiva. Voglio essere certo che ogni singolo euro vada a favore di chi più ne ha bisogno. Combattere la povertà nei paesi terzi è per l'UE una "polizza assicurativa" a garanzia di un mondo più stabile e prospero. "

Buona governance, agricoltura e sicurezza alimentare, energia pulita

Gli aiuti dell'UE devono essere mirati ai settori che sono alla base di una crescita inclusiva e sostenibile. Tra questi:

  • la buona governance, compresi il rispetto dei diritti umani e della democrazia; la parità tra i generi, il ruolo della società civile e la lotta alla corruzione,

  • la protezione sociale, la sanità e l'istruzione,

  • il sostegno ad un clima imprenditoriale favorevole e ad una più profonda integrazione regionale,

  • 'agricoltura sostenibile e l'energia pulita, aiutando a costituire salvaguardie contro gli shock esogeni e a trasformare le sfide in materia di sicurezza alimentare e di clima in opportunità per la crescita.

Al fine di generare maggiori risorse, l'UE esplorerà sistemi innovativi di finanziamento dello sviluppo, come la combinazione di sovvenzioni e prestiti.

La Commissione incoraggerà inoltre l'UE e gli Stati membri ad elaborare insieme strategie e programmi (per una cosiddetta "programmazione congiunta") e a meglio ripartirsi i compiti in modo da potenziare l'efficacia degli aiuti.

Un nuovo approccio contrattuale per il sostegno dell'UE al bilancio

Una consistente quota degli aiuti dell'UE è erogata in forma di sostegno al bilancio: trasferimenti finanziari ai bilanci dei governi dei paesi in via di sviluppo, accompagnati da un dialogo politico, da una valutazione delle prestazioni e dal rafforzamento delle capacità. La Commissione propone per l'UE un approccio che, rafforzando i partenariati contrattuali con i paesi in via di sviluppo, renda il sostegno al bilancio più efficace ed efficiente in termini di realizzazione di risultati in materia di sviluppo.

  • Saranno istituiti "contratti di buona governance e di sviluppo" per fornire sostegno al bilancio generale a paesi partner che possano dimostrare un impegno nei confronti dei valori fondamentali. L'UE porrà un maggiore accento sui diritti umani, la democrazia e lo Stato di diritto potenziando il dialogo con i paesi partner, creando incentivi per le riforme e chiedendo ai paesi partner di impegnarsi nei confronti dei valori fondamentali.

  • Mediante "contratti di riforma settoriale" verrà promossa la fornitura di servizi a livello settoriale. Il sostegno settoriale al bilancio resta un utile strumento quando non sussistono le condizioni per un contratto di buona governance e sviluppo.

  • Per i paesi fragili il sostegno al bilancio, cui si ricorrerà sulla base di una valutazione caso per caso, mirerà a garantire le funzioni vitali dello Stato e a sostenere la transizione mediante "contratti di potenziamento istituzionale".

Si ritiene che il sostegno al bilancio contribuirà a combattere la corruzione e la frode e aiuterà i paesi che ne beneficiano a costituire le proprie risorse finanziarie, in modo da ridurre, nel lungo termine, la loro dipendenza dagli aiuti.

Contesto e prossime tappe

Nell'autunno 2010, la Commissione europea ha lanciato una consultazione sul futuro della politica di sviluppo e sullo strumento del sostegno al bilancio. Le proposte odierne nascono dall'analisi delle risposte fornite dai partner globali, dai governi, dalle ONG e dal settore privato.

Le proposte sono contenute in due comunicazioni:

  • Potenziare l'impatto della politica di sviluppo dell'UE: un programma di cambiamento

  • Il futuro approccio al sostegno dell'UE al bilancio dei paesi terzi

I principi fondamentali del programma di cambiamento, che si sviluppa su 12 punti, si rifletteranno gradualmente sull'ultima parte degli attuali cicli di programmazione e, successivamente, sulla futura programmazione dell'UE. Nella primavera 2012 la Commissione chiederà ai ministri degli Esteri dell'UE di approvare il nuovo approccio per il sostegno al bilancio dell'UE.

L'UE come donatore

L'Unione europea nel suo insieme (gli Stati membri più EuropeAid, fondi gestiti dalla Commissione) è a livello mondiale il più importante donatore di aiuti ufficiali allo sviluppo. Nel 2010 l'UE ha fornito 53,8 miliardi di euro (più del 50% degli aiuti globali). La Commissione europea è responsabile della gestione di 11 miliardi di euro di aiuti all'anno, occupando così il secondo posto tra i donatori a livello mondiale.

Per ulteriori informazioni

MEMO/11/696

I testi integrali delle comunicazioni sono disponibili ai seguenti indirizzi:

1. Potenziare l'impatto della politica di sviluppo dell'UE: un programma di cambiamento

http://ec.europa.eu/europeaid/what/development-policies/documents/agenda_for_change_en.pdf

2. Il futuro del sostegno UE al bilancio

http://ec.europa.eu/europeaid/how/delivering-aid/budget-support/documents/future_eu_budget_support_en.pdf

Messaggio video:

http://ec.europa.eu/commission_2010-2014/piebalgs/multimedia/videos/index_en.htm

Consultazione sul futuro della politica di sviluppo:

http://ec.europa.eu/europeaid/how/public-consultations/5241_en.htm

Consultazione sullo strumento del sostegno al bilancio:

http://ec.europa.eu/europeaid/how/public-consultations/5221_en.htm

Sito Internet di EuropeAid:

http://ec.europa.eu/europeaid/index_en.htm

Sito Internet del commissario europeo per lo Sviluppo, Andris Piebalgs:

http://ec.europa.eu/commission_2010-2014/piebalgs

Contatti:

Catherine Ray (+32 2 296 99 21)

Wojtek Talko (+32 2 297 85 51)


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