Navigation path

Left navigation

Additional tools

Commissione europea – Comunicato stampa

La Commissione europea raccomanda di passare alle fasi successive del processo di adesione all'UE

Bruxelles, 12 ottobre 2011 – Oggi la Commissione europea raccomanda di avviare i negoziati di adesione con il Montenegro e di concedere alla Serbia lo status di paese candidato. In una serie di relazioni annuali la Commissione riferisce sui progressi verso l'adesione all'UE compiuti negli ultimi dodici mesi da Balcani occidentali, Turchia e Islanda.

Nel presentare il pacchetto annuale sull'allargamento, il Commissario Stefan Füle ha dichiarato: "Le raccomandazioni odierne per il Montenegro e la Serbia dimostrano che il processo di allargamento favorisce le riforme nei paesi interessati e contribuisce a creare un'Europa più stabile e prospera. Il potere del processo di allargamento di operare trasformazioni invia un forte messaggio di speranza in un momento così difficile, sia per gli Stati membri dell'Unione europea che per i paesi dell'allargamento.".

In un anno che ha visto la chiusura dei negoziati di adesione con la Croazia, sono stati compiuti progressi anche nel resto dei Balcani occidentali. L'arresto degli ultimi due ricercati dell'ICTY ha rimosso un notevole ostacolo sul percorso europeo della Serbia e ha segnato una svolta importante verso la riconciliazione nella regione. È iniziato un dialogo tra Belgrado e Pristina che sta dando i primi risultati e deve proseguire in modo costruttivo. Il Montenegro ha intensificato il suo processo di riforma in funzione delle priorità definite dall'Unione europea. La Commissione europea ha inoltre confermato la sua precedente raccomandazione di avviare i negoziati di adesione con l'ex Repubblica iugoslava di Macedonia. Nel dicembre 2010 è stata concessa l’esenzione dall’obbligo di visto per i cittadini di altri due paesi dei Balcani occidentali, l'Albania e la Bosnia-Erzegovina.

Nella regione sussistono tuttavia sfide considerevoli a livello di buon governo, Stato di diritto, capacità amministrativa, disoccupazione e riforma economica. La cooperazione regionale pone ancora problemi. In una serie di paesi l'attuazione di riforme importanti è stata rinviata, spesso a causa di avvenimenti e conflitti politici interni. Si osservano diversi sviluppi preoccupanti relativamente alla libertà di espressione dei media. Le divergenze sullo status del Kosovo1 continuano ad avere ripercussioni negative in Kosovo e nell'intera regione dei Balcani occidentali.

Il processo di adesione dell'Islanda è andato avanti negli ultimi dodici mesi e i negoziati sono in corso. La Commissione si aspetta che i negoziati di adesione procedano bene e confida che questioni fondamentali come la pesca e la tutela dell'ambiente possano essere affrontate in modo costruttivo.

Purtroppo da oltre un anno i negoziati di adesione con la Turchia sono fermi sugli stessi settori. Il processo di adesione della Turchia all'UE rimane il quadro più efficace per promuovere le riforme, sviluppare il dialogo sulle questioni attinenti alla politica estera e di sicurezza e rafforzare la competitività economica. La Commissione è inoltre preoccupata per le recenti tensioni nelle relazioni tra la Turchia e Cipro. Occorre definire un nuovo, positivo programma nell'ambito delle relazioni UE-Turchia, che consenta di instaurare un rapporto più costruttivo basato su misure concrete nei settori di comune interesse.

Contesto

RIQUADRO SUI SINGOLI PAESI

CROAZIA: candidato - ha fatto domanda nel 2003. I negoziati di adesione si sono conclusi nel giugno 2011. In conformità dell'articolo 49 del TUE, oggi la Commissione presenta il suo parere favorevole sul grado di preparazione della Croazia per l'adesione all'Unione europea. Una volta completato il processo di ratifica, la Croazia dovrebbe diventare uno Stato membro il 1° luglio 2013.

TURCHIA: candidato - ha fatto domanda nel 1987. I negoziati di adesione sono stati avviati nell'ottobre 2005. Sono stati aperti 13 capitoli e 1 è stato provvisoriamente chiuso. Per poter accelerare i negoziati di adesione il paese deve adempiere integralmente gli obblighi derivanti dall’unione doganale e progredire verso la normalizzazione delle relazioni con Cipro.

ISLANDA: candidato - ha fatto domanda nel 2009 e i negoziati di adesione sono stati avviati nel giugno 2010, con l'apertura di 4 capitoli di cui 2 sono stati provvisoriamente chiusi. Poiché l’Islanda è già membro del SEE e dello spazio Schengen, gran parte della sua legislazione è già allineata con quella dell'UE.

EX REPUBBLICA IUGOSLAVA DI MACEDONIA: candidato - ha fatto domanda nel 2004. Il paese continua a soddisfare in misura sufficiente i criteri politici e la Commissione ha ribadito la propria raccomandazione del 2009 per l’avvio di negoziati di adesione. Poiché l’avvio dei negoziati richiede una decisione unanime degli Stati membri, è indispensabile trovare una soluzione alla controversia relativa al nome.

MONTENEGRO: candidato - ha fatto domanda nel 2008. Nel 2010 l'UE ha concesso al Montenegro lo status di paese candidato e ha definito dodici priorità fondamentali che il paese doveva realizzare per ottenere l'avvio dei negoziati di adesione. Oggi la Commissione ha raccomandato di avviare i negoziati di adesione.

ALBANIA: candidato potenziale - ha fatto domanda nel 2009. Nel 2010 l'UE ha definito dodici priorità fondamentali che il paese deve realizzare per ottenere l'avvio dei negoziati di adesione. Sebbene il paese abbia fatto progressi in alcuni di questi settori, quest'anno la Commissione non ha potuto raccomandare di passare alle fasi successive per quanto riguarda l'Albania.

Basandosi sui recenti segnali positivi, la Commissione incoraggia le forze politiche albanesi a riprendere e mantenere un livello di dialogo politico che consenta il funzionamento delle principali istituzioni democratiche e l'attuazione delle riforme fondamentali.

SERBIA: candidato potenziale - ha fatto domanda nel 2009. Oggi la Commissione ha presentato il suo parere sulla domanda di adesione della Serbia. Basandosi sulle proprie constatazioni, la Commissione raccomanda al Consiglio di concedere alla Serbia lo status di paese candidato. È stata inoltre definita una priorità fondamentale che il paese deve realizzare per ottenere l'avvio dei negoziati di adesione.

BOSNIA-ERZEGOVINA: candidato potenziale – non ha chiesto di aderire all’UE; dalle elezioni politiche del 2010 la Bosnia-Erzegovina non ha ancora formato un governo a livello statale e la mancanza di una strategia condivisa da tutti i leader politici sulla direzione del paese continua a bloccare le principali riforme connesse all’UE.

KOSOVO: candidato potenziale – Le divergenze sullo status del Kosovo continuano a frenare lo sviluppo di relazioni contrattuali tra l'UE e il Kosovo. L'UE sostiene gli sforzi prodigati dal Kosovo per realizzare la sua prospettiva europea.

Per ulteriori informazioni

Per le conclusioni e le raccomandazioni dettagliate sui singoli paesi vedi i memo:

Albania MEMO/11/686

Bosnia-Erzegovina MEMO/11/687

Croazia MEMO/11/688

Ex Repubblica iugoslava di Macedonia MEMO/11/689

Islanda MEMO/11/690

Kosovo* MEMO/11/691

Montenegro MEMO/11/692

Serbia MEMO/11/693

Turchia MEMO/11/694

Per saperne di più sul pacchetto allargamento

http://ec.europa.eu/enlargement/press_corner/key-documents/reports_oct_2011_en.htm

Contatti:

Peter Stano (+32 2 295 74 84)

Anca Paduraru (+32 2 296 64 30)

1 :

Ai sensi della risoluzione 1244/1999 del Consiglio di sicurezza dell’ONU.


Side Bar

My account

Manage your searches and email notifications


Help us improve our website