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Commercializzazione a distanza di servizi finanziari: la Commissione deferisce l'Italia alla Corte di giustizia

European Commission - IP/11/1091   29/09/2011

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Commissione Europea – Comunicato stampa

Commercializzazione a distanza di servizi finanziari: la Commissione deferisce l'Italia alla Corte di giustizia

Bruxelles, 29 settembre 2011 – La Commissione europea ha decido di deferire l'Italia alla Corte di giustizia dell'Unione europea per non aver attuato adeguatamente nella legislazione nazionale la Direttiva 2002/65/CE concernente la commercializzazione a distanza di servizi finanziari ai consumatori. L'Italia non ha rispettato la scadenza per l'adozione di emendamenti alla propria legge nazionale e di conseguenza ha omesso di proteggere adeguatamente alcuni diritti dei consumatori.

La suddetta direttiva conferisce ai consumatori, tra altri diritti, quello di recedere da un contratto con un fornitore di servizi entro 14 giorni di calendario dalla conclusione.

In Italia chi stipula un contratto di assicurazione per autoveicoli non può recedere se durante i 14 giorni successivi si verifica un incidente coperto dall'assicurazione. Questo è contrario alla direttiva.

La Commissione ha avviato una procedura d'infrazione (IP/09/1450) nei confronti dell'Italia l'8 ottobre 2009. In risposta a tale provvedimento l'Italia ha comunicato l'intenzione di modificare la legislazione nazionale per uniformarla alla direttiva.

Tuttavia, finora l'Italia non ha attuato correttamente la direttiva. Di conseguenza la Commissione ha deciso in data odierna di deferire l'Italia alla Corte di giustizia.

Background

La direttiva si applica alle situazioni in cui un consumatore acquista un servizio da una società che emette carte di pagamento, da un fondo d'investimento, da una compagnia di assicurazioni o da un altro istituto finanziario attraverso Internet, telefono o fax.

Per promuovere la fiducia dei consumatori che acquistano tali servizi a distanza, la direttiva stabilisce:

  • l'obbligo di fornire ai consumatori informazioni complete prima della conclusione del contratto;

  • il diritto del consumatore di recedere dal contratto durante un determinato periodo di tempo;

  • il divieto di prassi di commercializzazione volte a obbligare i consumatori ad acquistare un servizio non richiesto;

  • regole volte a limitare il ricorso ad altre prassi quali telefonate ed e-mail non richieste.

Per ulteriori informazioni sulla procedura d'infrazione: MEMO/11/646

Contatti :

Frédéric Vincent (+32 2 298 71 66)

Aikaterini Apostola (+32 2 298 76 24)


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