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La Commissione europea stabilisce nuove norme per assegnare le quote di emissioni gratuite alle compagnie aeree

European Commission - IP/11/1077   26/09/2011

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Commissione europea - Comunicato stampa

La Commissione europea stabilisce nuove norme per assegnare le quote di emissioni gratuite alle compagnie aeree

Bruxelles, 26 settembre 2011 – Oggi la Commissione europea ha compiuto un passo importante perché anche l’industria aeronautica contribuisca, insieme agli altri settori dell’economia, alla lotta contro i cambiamenti climatici. L’aviazione entrerà nel sistema di scambio delle quote di emissioni (EU ETS) nel 2012. La Commissione europea ha pubblicato i valori dei parametri di riferimento sulla base dei quali assegnare le quote gratuite di emissioni di gas a effetto serra a oltre 900 operatori aerei.

La commissaria responsabile dell’Azione per il clima Connie Hedegaard ha dichiarato: “Grazie alla fissazione dei valori dei parametri di riferimento, le compagnie aeree ora sanno con certezza quante quote riceveranno a titolo gratuito ogni anno fino al 2020. Agli attuali prezzi di mercato queste quote gratuite rappresentano oltre 20 miliardi di euro per il decennio a venire. Con queste entrate potenziali le compagnie aeree potrebbero investire nell’ammodernamento delle flotte al fine di migliorarne l’efficienza dal punto di vista del consumo e utilizzare carburante non fossile per il trasporto aereo. Benché l’UE preferisca un’azione su scala mondiale, non possiamo tuttavia accettare che il settore dell’aviazione sia esonerato dalla partecipazione perché non riesce a raggiungere un accordo a livello internazionale. Per questo motivo nel 2008 l’UE ha deciso di compiere questo passo avanti, proseguendo nel contempo la sua azione a favore di una regolamentazione mondiale del settore aereo, per esempio in occasione dei nuovi negoziati sul clima nell’ambito dell’ONU che si svolgeranno a Durban”.

La pubblicazione dei valori dei parametri di riferimento consente alle compagnie aeree di calcolare il quantitativo di quote gratuite loro assegnate fino al 2020. Un parametro è stato calcolato per il periodo di scambio relativo al 2012 e un altro per il periodo che inizia nel gennaio 2013. Fra il 2013 e il 2020 una compagnia aerea riceverà 0.6422 quote per 1 000 tonnellate-kilometro, mentre nel 2012 ne riceverà 0.6797.

Nel periodo di scambio compreso fra il 1° gennaio 2012 e il 31 dicembre 2012, l’85% delle quote del settore aereo sarà assegnato a titolo gratuito agli operatori aerei. Nel periodo compreso fra il 1° gennaio 2013 e il 31 dicembre 2020, questa proporzione sarà pari all’82%. Il 15% delle quote rimanenti di ciascun periodo sarà messo all’asta e fra il 2013 e il 2020 il 3% sarà accantonato in una riserva speciale per i nuovi entranti e per le compagnie aeree in crescita rapida.

Il parametro relativo a ciascun periodo è stato calcolato dividendo il quantitativo totale di quote gratuite applicabili ai periodi di scambio 2012 e 2013-2020 per la somma dei dati espressi in tonnellate-kilometro indicati nelle domande presentate dagli operatori aerei alla Commissione. Le domande degli operatori aerei si basano su dati relativi all’attività tonnellate-kilometro registrati durante l’anno solare 2010 e verificati in modo indipendente.

L’assegnazione formale delle quote gratuite a ciascun operatore aereo sarà effettuata dagli Stati membri che, per ciascun operatore aereo, moltiplicheranno il valore del parametro per il valore del dato tonnellata-kilometro del 2010. Gli Stati membri sono tenuti a determinare le assegnazioni individuali entro tre mesi dalla pubblicazione della decisione sui parametri di riferimento.

Contesto

Le emissioni del settore dell’aviazione nell’UE sono cresciute rapidamente, registrando quasi un raddoppio rispetto al 1990. Si stima che un velivolo che fa rotta a New York e ritorno emetta circa 800 kg di CO2 per passeggero. L’aviazione costituisce circa il 10% delle emissioni di gas a effetto serra interessate dall’EU ETS.

Nel 2010 le compagnie aeree hanno monitorato le proprie attività in termini di distanze percorse, di numero di passeggeri e quantitativo di merci trasportate (misurati in tonnellate-kilometro). Sulla base di questi dati controllati e verificati, relativi all’attività nel 2010, oltre 900 compagnie aeree hanno presentato una domanda di quote gratuite. Tra queste sono comprese tutte le compagnie aeree commerciali che hanno un’attività importante da e verso l’Europa. Per la prima volta nell’aprile 2013 le compagnie aeree dovranno restituire le quote corrispondenti alle emissioni dei voli da e verso l’Europa compiuti nel 2012. Analogamente agli impianti industriali, le compagnie aeree riceveranno la maggior parte delle quote gratuite su base annua.

L’inclusione del settore aereo nell’EU ETS dovrebbe avere solo modeste ripercussioni sui prezzi dei biglietti. Basandosi sugli attuali prezzi del carbonio, il costo reale di un biglietto per un volo transatlantico aumenterebbe di meno di 2 EUR, presumendo che il valore delle quote gratuite non si ripercuota sul passeggero. In tal caso, il prezzo del biglietto potrebbe aumentare di circa 12 EUR.

Il numero di quote gratuite destinate al SEE è stato fissato mediante la decisione del comitato misto SEE n. 93/2011, del 20 luglio 2011, che modifica l’allegato XX (Ambiente) dell’accordo SEE.

Per saperne di più sulla decisione adottata oggi dalla Commissione:

http://ec.europa.eu/clima/documentation/transport/aviation/allowances_en.htm

Per saperne di più sull’aviazione nel sistema di scambio di quote di emissioni dell’UE:

http://ec.europa.eu/clima/policies/transport/aviation/index_en.htm

Per ulteriori informazioni sul sistema di scambio di quote di emissioni dell’UE:

http://ec.europa.eu/clima/policies/ets/index_en.htm

MEMO/11/631

Contatti:

Isaac Valero Ladron (+32 2 296 49 71)


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