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La percezione del mercato unico: un’istantanea dei problemi dei cittadini e delle imprese

European Commission - IP/11/1074   26/09/2011

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Commissione europea - Comunicato stampa

La percezione del mercato unico: un’istantanea dei problemi dei cittadini e delle imprese

Bruxelles, 26 settembre 2011 – I cittadini europei sono generalmente soddisfatti delle opportunità offerte dal mercato unico in termini di una maggiore scelta di prodotti (74%), di occupazione (52%) e di concorrenza leale (47%). D’altra parte il mercato unico è percepito come un vantaggio solo per le grandi imprese (62%), poiché peggiorerebbe le condizioni di lavoro (51%) e non aiuterebbe i cittadini indigenti e svantaggiati (53%). Il 28% degli intervistati ha intenzione di lavorare all’estero in futuro. Questi sono i risultati principali dell’ultima indagine dell’Eurobarometro sul mercato unico, da cui emerge inoltre che molti europei non sono a conoscenza del mercato unico e dei suoi vantaggi (35%).

Alcuni elementi forniti dai rispondenti sono riepilogati in questo video:

La Commissione europea ha inoltre elencato i venti problemi incontrati con maggiore frequenza dai cittadini e dalle imprese dell’UE in occasione di viaggi, trasferimenti o lavoro all’estero. La relazione, prevista dell’Atto per il mercato unico (IP/11/469), esamina questioni quali le qualifiche professionali, la previdenza sociale, gli ostacoli tributari, l’accesso ai finanziamenti e gli acquisti online, solo per citarne alcuni.

L’eliminazione di questi ostacoli e un migliore funzionamento del mercato unico possono contribuire a rafforzare la crescita e la fiducia in esso riposta. Per questo motivo la Commissione si concentra sulla soluzione di questi problemi e si è già impegnata a risolvere molte delle problematiche identificate. Per esempio, prima della fine del 2011 la Commissione presenterà proposte mirate ad ammodernare il sistema per il riconoscimento delle qualifiche professionali (IP/11/767) e per migliorare l’accesso alle gare d’appalto pubbliche (IP/11/785). Facendo seguito alle proposte della Commissione europea di aprile 2011, nei prossimi anni le spese per i brevetti in Europa dovrebbero essere ridotte dell’80% (IP/11/470). Per saperne di più in merito alle azioni adottate, cfr. MEMO/11/630.

Il commissario per il Mercato interno e i servizi Michel Barnier ha dichiarato: “I cittadini e le imprese dell’Unione ci hanno comunicato questioni importanti. Ci hanno fatto sapere a quale livello il mercato interno non funziona perfettamente. In occasione del forum del mercato unico che si terrà il mese prossimo, esamineremo accuratamente questi ostacoli e speriamo di concordare i modi migliori per rimuoverli. Attendo i suggerimenti di ordine pratico che i partecipanti ci trasmetteranno, per far funzionare meglio il mercato interno, in un impegno comune di noi tutti per concretizzarlo.”

Contesto

Eurobarometro

I risultati offrono un’analisi particolareggiata del grado di comprensione del mercato unico sia nell’UE, sia in ciascuno Stato membro. Quest’indagine esamina la risposta della società ai principi fondamentali del mercato unico, come il diritto dei cittadini di lavorare in qualsiasi Stato membro, e consente inoltre di avere una panoramica dei paesi più e meno entusiasti nei confronti di un mercato unico all'interno dell'UE. L’indagine misura inoltre l’atteggiamento riguardo agli appalti pubblici suscettibili di interessare imprese straniere, alla contraffazione e alla pirateria nonché ai diritti dei cittadini.

Le 20 preoccupazioni principali

La relazione presenta un’istantanea degli ostacoli reali nel mercato unico e si basa su un’analisi delle denunce trattate dalla Commissione e dai relativi servizi di assistenza (SOLVIT, La tua Europa - Consulenza, Enterprise Europe Network, i Centri europei dei consumatori, il centro di contatto Europe Direct, EURES - Servizio europeo per l’occupazione), congiuntamente ai risultati del recente Eurobarometro e delle indagini mediante focus group1.

Le venti principali fonti di preoccupazione sono state identificate senza ordine d’importanza. Per ognuna di esse, i servizi della Commissione hanno individuato una o più cause primarie, in altri termini se il problema riscontrato sia dovuto a carenze informative, attuative o legislative, sulla base delle esperienze pratiche in esame. In generale, la relazione sulle venti principali preoccupazioni conferma la sussistenza di un divario fra le aspettative e la realtà del mercato unico e che tale divario deriva dalla coesistenza di queste carenze:

  • una carenza a livello informativo: spesso i cittadini non conoscono o capiscono a sufficienza i propri diritti e non sanno a chi rivolgersi per cercare informazioni o aiuto;

  • una carenza a livello attuativo: in molti settori è possibile osservare un divario fra il quadro di riferimento giuridico unionale e le modalità pratiche di attuazione e di applicazione;

  • un divario legislativo: in alcuni settori, il quadro di riferimento giuridico unionale non coincide con le aspettative dei cittadini e delle imprese.

La relazione sulle venti principali preoccupazioni costituirà la base per le discussioni in sede di forum del mercato unico (SIMFO) che si terrà fra il 2 e il 4 ottobre. Il SIMFO è organizzato congiuntamente alla presidenza polacca del Consiglio dell’Unione europea e al Parlamento europeo e consentirà l’incontro fra i cittadini, le parti interessate e i decisori politici a tutti i livelli al fine di dibattere dello stato del mercato unico. Questo avverrà nell’ambito di otto seminari destinati ad affrontare alcune delle preoccupazioni identificate, quali il riconoscimento delle qualifiche professionali, il distacco dei lavoratori e la previdenza sociale di base nonché il miglioramento del funzionamento della legislazione in materia di appalto pubblico unionale.

I servizi della Commissione intendono ripetere quest’esercizio in futuro, in modo da valutare le zone in cui sono stati compiuti progressi e quelle nelle quali è invece possibile compiere ulteriori sforzi per garantire che il mercato unico mantenga le sue promesse. Da questo deriverà a sua volta la possibilità di indirizzare il dibattito politico in merito alle nuove iniziative da adottare.

Per ulteriori informazioni:

Le 20 preoccupazioni principali

Risultati dell’Eurobarometro

Forum per il mercato unico

http://ec.europa.eu/internal_market/top_layer/single_market_forum_en.htm

Contatti:

Chantal Hughes (+32 2 296 44 50)

Catherine Bunyan (+32 2 299 65 12)

Carmel Dunne (+32 2 299 88 94)

1 :

http://ec.europa.eu/internal_market/strategy/index_en.htm#20concerns


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