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Commissione europea – Comunicato stampa

Agenda digitale: la Commissione fa il primo passo per garantire che il numero di chiamata di emergenza salvavita in caso di incidente stradale sia operativo entro il 2015

Bruxelles, 8 settembre 2011 – Oggi la Commissione europea ha adottato la prima misura per garantire che entro il 2015 un’automobile possa chiamare i servizi di emergenza in caso di grave incidente stradale. La Commissione vuole che il sistema salvavita eCall sia installato su tutti i nuovi modelli di automobili e di veicoli leggeri a partire dal 2015. eCall compone automaticamente il numero unico europeo di emergenza 112 in caso di incidente grave e comunica l’ubicazione del veicolo ai servizi di soccorso. Una raccomandazione della Commissione adottata l’8 settembre esorta gli Stati membri ad assicurarsi che gli operatori delle reti di telefonia mobile aggiornino le proprie infrastrutture in modo che le chiamate eCall siano trasmesse in maniera efficiente ai servizi di soccorso.

Quando questi ultimi sono chiamati sul luogo di un incidente stradale ogni minuto è cruciale per salvare una vita e ridurre la gravità delle ferite. Va detto che le vittime di un incidente non sempre hanno la prontezza di riflessi o la capacità fisica per chiamare immediatamente i servizi di soccorso. Il sistema eCall risolve questo problema allertando i servizi di soccorso immediatamente, anche quando il conducente è privo di sensi o altrimenti impossibilitato a effettuare la chiamata. Si stima che questa tecnologia acceleri l’arrivo delle squadre di soccorso del 40% nelle zone urbane e del 50% in quelle rurali. Una volta introdotto, eCall sarà in grado di salvare ogni anno diverse centinaia di vite umane in Europa, riducendo la gravità delle ferite e dei traumi in decine di migliaia di casi.

Neelie Kroes, vicepresidente della Commissione europea responsabile dell’Agenda digitale, ha dichiarato:“Io e miei colleghi, i vicepresidenti Siim Kallas, responsabile per i trasporti, e Antonio Tajani, responsabile per l’industria, siamo lieti di aver compiuto il primo passo per garantire che milioni di cittadini possano beneficiare di eCall, un sistema che consente ai servizi di soccorso di ridurre drasticamente i tempi necessari per raggiungere il luogo di un incidente stradale. eCall salverà centinaia di vite e allevierà il dolore e la sofferenza delle vittime degli incidenti stradali.

L’obiettivo della Commissione è che entro il 2015 il sistema eCall sia pienamente operativo in tutta l’Unione europea nonché in Croazia, Islanda, Norvegia e Svizzera.

La Raccomandazione sollecita gli Stati membri a garantire che gli operatori di telefonia mobile trattino le chiamate provenienti dai dispositivi eCall come le altre chiamate al numero 112, ossia gratuitamente e attribuendogli la precedenza. La raccomandazione indica inoltre che gli Stati membri dovrebbero garantire che gli operatori di telefonia mobile si dotino di sistemi per identificare le chiamate eCall in modo da instradarle verso il centro telefonico di un servizio di emergenza attrezzato per trattarle.

La raccomandazione dovrà essere seguita dall’adozione da parte della Commissione delle specifiche per aggiornare i centralini delle chiamate di emergenza (ai sensi della direttiva sui sistemi di trasporto intelligenti – 2010/40/CE) e da una proposta di regolamento che prevede che i dispositivi eCall che soddisfano le necessarie specifiche tecniche siano montati su tutti i nuovi modelli di autovetture e di veicoli leggeri a partire dal 2015 al fine di ottenere l’omologazione a livello unionale.

Contesto

eCall si attiva automaticamente non appena i sensori del veicolo rilevino un urto grave. Una volta attivato, il sistema compone il numero di emergenza europeo 112, stabilisce un collegamento telefonico con il centralino di soccorso appropriato e invia ai servizi di emergenza i dettagli relativi all’incidente, compresa l’ora dell’incidente, la posizione esatta del veicolo incidentato e la direzione di viaggio (elemento di estrema importanza sulle autostrade e nei tunnel). Una chiamata eCall può essere attivata anche manualmente, premendo un pulsante all’interno dell’abitacolo, per esempio da parte di un testimone di un incidente grave.

I costi d’installazione del sistema eCall sono stimati a meno di 100 euro per autoveicolo nuovo. Per escludere le preoccupazioni relative alla privatezza, il sistema eCall non consente il tracciamento dei veicoli poiché rimane “dormiente” e non invia segnali fino all’attivazione in caso di incidente.

Attualmente solo lo 0,7% di tutti gli autoveicoli nell’UE sono dotati di sistemi automatici di chiamata di soccorso e la loro crescita quasi inesistente. Questi sistemi proprietari non permettono tuttavia un’interoperabilità o una continuità in tutta l’Unione.

La Commissione ha deciso di adottare un’azione legislativa per introdurre eCall, poiché la diffusione su base volontaria è stata insufficiente. La Commissione aveva invitato a diffondere eCall in tutta Europa su base volontaria entro il 2009 (IP/09/1245) ma l’adozione è stata molto lenta.

La vicepresidente Kroes presenta eCall alla commissione per i trasporti del Parlamento europeo: cfr. SPEECH/11/557

Raccomandazione della Commissione: http://www.ec.europa.eu/ecall

Per ulteriori informazioni su eCall:

http://ec.europa.eu/information_society/activities/esafety/ecall/index_en.htm

Per ulteriori informazioni sulla direttiva sui sistemi di trasporto intelligenti e il piano d’azione ITS:

http://ec.europa.eu/transport/its/road/action_plan/action_plan_en.htm

Per ulteriori informazioni sulla sicurezza stradale:

http://ec.europa.eu/transport/road_safety/index_en.htm

Sito internet dell’Agenda digitale:

http://ec.europa.eu/information_society/digital-agenda/index_en.htm

Sito internet di Neelie Kroes: http://ec.europa.eu/commission_2010-2014/kroes/

Per seguire Neelie Kroes su Twitter: http://twitter.com/neeliekroeseu

Contatti:

Jonathan Todd (+32 2 299 41 07)

Linda Cain (+32 2 299 90 19)


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