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IP/10/995

Bruxelles, 22 luglio 2010

Lotta ai falsi: la Commissione pubblica la relazione annuale sulle azioni doganali dell'UE per il rispetto dei diritti di proprietà intellettuale

Nel 2009 le dogane dell'Unione europea sono intervenute in 43 500 casi che hanno coinvolto diversi milioni di prodotti sospettati di essere contraffatti o usurpativi alle frontiere esterne dell'Unione. È il dato che emerge dalla relazione annuale della Commissione sull'azione doganale dell'UE per la tutela dei diritti di proprietà intellettuale (DPI), pubblicata oggi. Sigarette, abbigliamento e marche commerciali rappresentano alcuni dei principali articoli bloccati alla dogana per sospetta violazione dei DPI. Una parte significativa è tuttavia rappresentata dai prodotti di uso quotidiano potenzialmente nocivi per la salute del consumatore, quali shampoo, dentifrici, giocattoli, medicine o apparecchi domestici. L'odierna relazione presenta statistiche relative al tipo, all'origine e alle modalità di trasporto delle merci che violano i DPI, fermate alle frontiere esterne.

Algirdas Šemeta, commissario per la Fiscalità e l'unione doganale, l'audit interno e la lotta antifrode, ha dichiarato: "Il ruolo delle dogane europee è proteggere i nostri cittadini e le nostre imprese. I prodotti contraffatti possono costituire un grave rischio per la salute e la sicurezza dei consumatori, danneggiando nel contempo i legittimi titolari. La Commissione e gli Stati membri continueranno a collaborare con i partner internazionali commerciali e industriali per garantire il massimo livello di tutela dei diritti di proprietà intellettuale nell'UE".

Principali risultati della relazione

La relazione evidenzia una tendenza all'aumento nella quantità di merci sospettate di violare i diritti di proprietà intellettuale. Nel 2009 sono stati registrati oltre 43 500 casi di beni fermati dalle dogane, per complessivi 118 milioni di articoli. La relazione osserva che, mentre nel passato i beni maggiormente colpiti da violazione dei DPI erano gli articoli di lusso, attualmente vengono colpiti con sempre maggiore frequenza quelli utilizzati dai cittadini nella vita quotidiana. Fra i beni sequestrati più frequentemente, le sigarette rappresentano il 19%, gli altri prodotti del tabacco il 16%, le marche commerciali il 13% e i medicinali il 10%. La Cina continua a essere il principale paese di origine dei prodotti che violano i DPI, corrispondente al 64% di tali articoli, mentre altri paesi, come gli Emirati Arabi Uniti e l'Egitto, rappresentano la maggioranza in talune categorie di beni. Oltre il 77% di tutte le merci sequestrate è stato distrutto oppure si è avviato un procedimento giudiziario per accertarne la violazione.

L'importanza della tutela dei diritti di proprietà intellettuale

Come sottolineato nella strategia Europa 2020, la tutela dei DPI è essenziale per promuovere la ricerca, l'innovazione e la creazione di posti di lavoro in Europa. Il rispetto efficace dei DPI costituisce altresì una forma di tutela della salute e della sicurezza dei cittadini europei, poiché taluni prodotti contraffatti (quali derrate alimentari, articoli per l'igiene personale e per i bambini) provenienti da un ambiente non regolamentato possono rappresentare un grave rischio.

Il ruolo delle dogane europee

Le dogane dell'Unione europea svolgono un ruolo essenziale per impedire ai beni che violano i diritti di proprietà intellettuale di entrare nel mercato interno. La Commissione sviluppa un certo numero di azioni volte a rafforzare la capacità delle dogane di contrastare tale traffico. La Commissione sta inoltre lavorando a una proposta per migliorare l'attuale legislazione sulle azioni doganali destinate a lottare contro i beni che violano i DPI e semplificare le attuali procedure. Essa ha condotto un ampio riesame della legislazione vigente con gli Stati membri e ha avviato una consultazione pubblica che si è conclusa il 7 giugno 2010. Su questa base la Commissione intende presentare una proposta legislativa entro la fine dell'anno. Una buona collaborazione con i partner commerciali internazionali può contribuire significativamente a individuare i beni che violano i DPI e a prevenirne l'esportazione verso l'UE. Nel 2009 l'UE ha firmato un piano d'azione con la Cina, incentrato in particolare sulla cooperazione rafforzata nell'applicazione delle procedure doganali a tutela dei DPI, che sarà ampliato nei prossimi mesi fino alla fine del 2012 (cfr. IP/09/193). In occasione della visita che effettuerà a Shanghai in settembre, il commissario Šemeta discuterà personalmente con le controparti cinesi delle modalità per garantire la tutela dei DPI. La collaborazione con l'industria è inoltre molto importante per garantire che i beni che violano i DPI siano adeguatamente identificati. Le imprese possono richiedere azioni doganali specifiche qualora sospettino che i loro diritti di proprietà intellettuale siano violati, mentre le informazioni fornite dalle imprese consentono alle dogane di condurre controlli più mirati. La Commissione ha redatto un manuale destinato ai titolari dei diritti, al fine di aiutarli a presentare tali richieste e resta in stretto contatto con il settore privato, per individuare eventuali margini di miglioramento nei controlli.

I risultati completi della relazione sono consultabili al seguente indirizzo web:

http://ec.europa.eu/taxation_customs/customs/customs_controls/counterfeit_piracy/statistics/index_en.htm


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