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Bruxelles, 20 luglio 2010

Strategia antiterrorismo dell'UE: la Commissione presenta un quadro dei risultati più significativi e le sfide future

La Commissione europea ha adottato oggi una comunicazione che propone un inventario dei principali strumenti in uso nell'ambito della strategia dell'UE di lotta al terrorismo. La comunicazione, che espone i risultati conseguiti insieme con le sfide e le iniziative future, pone le basi per una più ampia strategia di sicurezza interna, prevista per il prossimo autunno.

Cecilia Malmström, Commissaria UE per gli Affari interni ha dichiarato: "Benché nel complesso il numero di attacchi terroristici e di arresti per fatti di terrorismo nell'UE sia fortunatamente in calo, la propaganda e i metodi terroristici sono in evoluzione e assumono nuove forme. Dobbiamo essere certi di poter far fronte a queste nuove minacce. Oggi vi presento una panoramica di quanto l'UE ha fatto finora e delle sfide che ancora ci aspettano. Questo costituirà un importante tassello della strategia di sicurezza interna dell'UE che presenterò in autunno.".

Obiettivo di questo inventario delle misure esistenti di prevenzione, protezione, perseguimento e risposta nei confronti delle minacce terroristiche è porre in luce l'impegno volto a contrastare la propaganda terroristica e il reclutamento di terroristi, le misure tese ad evitare gli attacchi con esplosivi, la prevenzione della minaccia chimica, biologica e nucleare. La comunicazione individua anche future sfide in settori quali la radicalizzazione, la gestione delle crisi e la risposta.

Seguono alcuni esempi di risultati e sfide.

  • Nel 2008, la Commissione europea ha modificato la decisione quadro sulla lotta contro il terrorismo in modo da prestare maggiore attenzione a diversi aspetti della strategia antiterrorismo, ad esempio al modo in cui i terroristi si servono di Internet per comunicare, ai metodi di finanziamento, addestramento, reclutamento e propaganda. La Commissione intensificherà le azioni in questo campo. Una delle misure prospettate riguarda la revisione dell'attuale strategia UE di lotta alla radicalizzazione e al reclutamento. A tale proposito sarà presentata una comunicazione nel 2011.

  • La Commissione ha sviluppato un piano d'azione dell'UE comprendente 50 azioni concrete volte a minimizzare il rischio di attacchi terroristici con esplosivi, adottato dal Consiglio nell'aprile 2008. Tuttavia, occorre fare di più per garantire una maggiore protezione delle persone e delle infrastrutture. Sono allo studio diverse proposte per migliorare, a livello dell'UE, il controllo dell'accesso alle sostanze pericolose e la sicurezza dei trasporti pubblici.

  • Il piano d'azione dell'UE sui materiali chimici, biologici, radiologici o nucleari (CBRN), approvato nel novembre 2009, consiste in 130 azioni specifiche in materia di prevenzione e rilevamento di incidenti CBRN e reazione ad essi, e fissa una chiara tabella di marcia per gli Stati membri e per le istituzioni dell'UE per i prossimi anni.

  • Il meccanismo di protezione civile dell’UE assicura una risposta coordinata a ogni tipo di crisi, compresi gli attentati terroristici, avvalendosi delle capacità degli Stati membri. La Commissione sta cercando di migliorare la rapidità del coordinamento e della cooperazione in caso di crisi, dal momento che il ruolo dell'UE nella gestione delle crisi e delle calamità dovrà svilupparsi ulteriormente. È altresì necessario rendere al più presto operativa la clausola di solidarietà.

  • Infine, sarà intensificata la cooperazione con i partner esterni, specialmente con gli Stati Uniti. Le agenzie dell'UE, in particolare Europol e Eurojust, continueranno a partecipare attivamente alla cooperazione con i partner esterni per il rafforzamento della sicurezza dell'UE.

Tappe future

Questo inventario delle misure esistenti verrà integrato in un'ampia Strategia di sicurezza interna in programma per l'autunno 2010.

Per ulteriori informazioni

Homepage di Cecilia Malmström, Commissaria per gli Affari interni:

http://ec.europa.eu/commission_2010-2014/malmstrom/welcome/default_en.htm

MEMO/10/350


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