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Tutela degli interessi finanziari dell'Unione: la Commissione pubblica il rapporto annuale

European Commission - IP/10/937   14/07/2010

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IP/10/937

Bruxelles, 14 luglio 2010

Tutela degli interessi finanziari dell'Unione: la Commissione pubblica il rapporto annuale

La Commissione europea pubblica oggi la relazione annuale relativa alla tutela degli interessi finanziari delle Comunità e alla lotta contro la frode. La relazione passa in rassegna le importanti misure adottate dalla Commissione e dagli Stati membri nel 2009 allo scopo di prevenire, individuare e combattere le irregolarità e le frodi, contiene una panoramica statistica di tutti i casi di irregolarità che gli Stati membri hanno notificato alla Commissione nel 2009, compresi i casi di presunta frode, e descrive in dettaglio le operazioni di recupero di fondi dell'UE portate a buon fine. La relazione constata un miglioramento, rispetto agli anni scorsi, degli adempimenti degli Stati membri in materia di trasmissione di informazioni sulle irregolarità e contiene raccomandazioni su come migliorare ulteriormente la tutela del denaro dei contribuenti dell'Unione europea. La relazione di quest'anno affronta anche due temi specifici: la collaborazione tra Commissione e Stati membri in sede di controlli in loco e le misure adottate dagli Stati membri per recuperare gli importi irregolari.

Algirdas Šemeta, commissario per la Fiscalità e l'unione doganale, l'audit interno e la lotta antifrode, ha affermato: "La relazione rispecchia due pilastri della sana gestione finanziaria: la trasparenza e la responsabilità. In fatto di tutela dei fondi UE la responsabilità è condivisa tra la Commissione europea e gli Stati membri. È importantissimo che gli Stati membri comunichino rapidamente ogni caso di sospetta irregolarità o frode e si facciano parte diligente nel garantire un monitoraggio effettivo. I risultati contenuti nella relazione pubblicata oggi individuano i settori in cui occorre approfondire l'intervento per garantire la tutela del denaro dei contribuenti dell'Unione.".

In base alla relazione annuale, il numero di casi di irregolarità nel settore delle risorse proprie e della spesa diretta è sceso notevolmente nel 2009 rispetto al 2008. In altri settori, come l'agricoltura, la politica di coesione e i fondi di preadesione, tuttavia, il numero di casi di irregolarità riferiti, compresi i casi di sospetta frode, in generale è aumentato. Quest'aumento è imputabile a una serie di fattori: spesso può indicare che i sistemi antifrode e i controlli applicati funzionano meglio, il che spiegherebbe l'aumento del numero di casi constatati. In virtù della legislazione dell'UE è necessario correggere tutti gli errori riscontrati che interessano fondi europei e questi fondi devono essere recuperati se non sono stati utilizzati in conformità alle norme.

La tutela degli interessi finanziari dell'Unione e la lotta contro le frodi va ben oltre i confini europei e la Commissione preme per favorire una collaborazione internazionale più spinta in questo settore. Alcune delle misure sottolineate nella relazione pubblicata oggi riguardano negoziati internazionali di accordi anticorruzione e antifrode, l'intensificazione delle attività di lotta contro il contrabbando di sigarette e la creazione di una nuova banca dati per prevenire e individuare le infrazioni alla normativa agricola e doganale che potrebbero avere ripercussioni sulle entrate dell'UE.

Casi di irregolarità e frodi sospette comunicati per settore nel 2009

Risorse proprie — I casi di irregolarità comunicati presentano una riduzione del 23% in numero nel 2009 rispetto al 2008 e anche la stima degli importi in gioco indica una riduzione dell'8,5%. I casi di sospetta frode costituiscono il 19% delle irregolarità comunicate per le risorse proprie, per un totale di circa 99 milioni di euro.

Agricoltura — I casi di irregolarità comunicati presentano un aumento del 43% in numero nel 2009 per un importo complessivo stimato a 125 milioni di euro. Sul totale degli stanziamenti assegnati all'agricoltura nel 2009, il sospetto di frode riguarda lo 0,03%. L'aumento dei casi di irregolarità comunicati può essere imputato all'attuazione del Sistema di gestione delle irregolarità che permette a più utenti di prima di comunicare casi sospetti.

Politica di coesione — I casi di irregolarità comunicati presentano un aumento del 23% in numero nel 2009, per un importo complessivo stimato a 1,22 miliardi di euro. Sul totale degli stanziamenti assegnati nel 2009 il sospetto di frode riguarda lo 0,23%. L'aumento delle irregolarità riferite nel 2009 rispetto al 2008 è imputabile in ampia misura all'aumento del numero di controlli e di audit effettuati in concomitanza con la chiusura del periodo di programmazione 2000-2006.

Fondi di preadesione — Il numero di casi di irregolarità comunicati dai 14 paesi che hanno beneficiato di fondi di preadesione è aumentato del 35% nel 2009. Il loro importo complessivo è stimato a 117 milioni di euro. Il sospetto di frode riguarda lo 0,38% del totale dei fondi di preadesione assegnati nel 2009. Si osserva un considerevole aumento degli importi da recuperare (+135%) nell'ambito del programma di sviluppo rurale nei paesi candidati finanziato dall'Unione, SAPARD; si tratta della percentuale più alta di questo dato.

Spese dirette — I casi di irregolarità comunicati sono diminuiti del 24% in numero nel 2009. L'importo complessivo oggetto di irregolarità è stimato a 27,5 milioni di euro, di cui circa 1,5 milioni di euro è legato a casi di sospetta frode. Finora la Commissione ha recuperato 15,5 milioni di euro di importi irregolari.

(Si veda la tabella figurante in allegato per la ripartizione dettagliata dei casi nei vari settori)

Contesto

La legislazione UE fa obbligo agli Stati membri di comunicare i casi di frode e altre irregolarità che ledono gli interessi finanziari in tutti i settori d'attività dell'Unione. L'immagine che emerge dalle statistiche non è però completa, in quanto la Commissione dipende dalla comunicazione dei casi da parte degli Stati membri. I dati indicati nella relazione sono di per sé approssimativi e preliminari. Per precauzione, nei casi in cui l'importo delle irregolarità non sia stato ancora stabilito, la cifra indicata riguarda spesso l'intero regime. È importante anche distinguere tra frode e irregolarità: per frode si intende un'irregolarità commessa intenzionalmente, che costituisce un reato. L'incidenza finanziaria reale della frode può essere quantificata solo al termine del procedimento giudiziario.

La relazione è pubblicata contestualmente alla relazione annuale dell'OLAF, che illustra i risultati delle sue attività operative condotte in modo indipendente nel 2009.

Relazioni

http://ec.europa.eu/anti_fraud/reports/index_en.html

Vedi MEMO/10/332


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