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La Commissione propone un pacchetto di misure per rafforzare la tutela e la fiducia dei consumatori nei servizi finanziari

European Commission - IP/10/918   12/07/2010

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IP/10/918

Bruxelles, 12 luglio 2010

La Commissione propone un pacchetto di misure per rafforzare la tutela e la fiducia dei consumatori nei servizi finanziari

Nel quadro della sua attività diretta a creare un sistema finanziario più sicuro e più sano, a prevenire future crisi e a ripristinare la fiducia dei consumatori, la Commissione europea ha proposto oggi delle modifiche da apportare alle attuali norme europee, destinate a migliorare ulteriormente la protezione dei titolari di depositi bancari e dei piccoli investitori. La Commissione ha inoltre avviato una consultazione pubblica sulle varie opzioni per migliorare la tutela dei titolari di polizze assicurative, ad esempio istituendo dei sistemi di garanzia degli assicurati in tutti gli Stati membri. Per quanto riguarda i titolari di depositi bancari, le misure adottate oggi prevedono, in caso di fallimento della loro banca, una restituzione più rapida dei loro fondi (entro 7 giorni), un aumento della copertura (fino a 100 000 euro) nonché maggiori informazioni sulle modalità di funzionamento della protezione a loro favore. Per gli investitori che utilizzano servizi di investimento, la Commissione propone indennizzi più rapidi qualora la società di investimento non sia in grado di restituire le attività di proprietà dell'investitore in seguito a frode, negligenza colposa o errori operativi, mentre il livello dell'indennizzo passerà da 20 000 a 50 000 euro. Gli investitori saranno inoltre informati meglio sulle modalità di funzionamento del sistema di indennizzo e, quando le loro attività sono detenute da un terzo, saranno maggiormente protetti nei casi di appropriazione indebita come è avvenuto recentemente con il caso Madoff. Le proposte in questione, perfettamente coerenti con gli impegni presi dall'UE nell'ambito del G20, sono ora trasmesse al Parlamento europeo e al Consiglio per essere esaminate.

Il commissario per il Mercato interno e i servizi Michel Barnier ha dichiarato: "L'adozione del pacchetto odierno rappresenta l'ultimo contributo della Commissione per apportare trasparenza e responsabilità al sistema finanziario europeo e per prevenire o gestire future crisi. I consumatori europei meritano di più: devono poter essere sicuri che i loro risparmi, investimenti o polizze assicurative siano protetti indipendentemente dal paese dell’UE in cui vivono. Perché questo diventi una realtà, invito quindi il Parlamento europeo e il Consiglio a procedere rapidamente nell'approvazione del pacchetto presentato oggi."

La protezione dei vostri risparmi

La recente crisi finanziaria ha dimostrato ancora una volta in che misura le banche siano esposte al rischio di "assalto allo sportello", ossia ciò che avviene quando i clienti di una banca ritengono che i loro depositi non siano più sicuri e si presentano allo sportello per ritirarli tutti contemporaneamente. Dal 1994 una direttiva (94/19/CE) prevede che tutti gli Stati membri dispongano di una rete di sicurezza per i titolari di depositi bancari. Se una banca viene chiusa, i sistemi nazionali di garanzia dei depositi devono rimborsare i titolari dei conti fino ad un determinato livello di garanzia.

Quando nel 2008 è scoppiata la crisi finanziaria, sono state apportate alcune modifiche correttive d’urgenza, in particolare per portare il livello della garanzia a 100 000 euro (in due fasi) e eliminare la possibilità della coassicurazione (cioè quando i titolari dei conti non vengono rimborsati integralmente, ma devono sostenere una determinata percentuale di perdita, anche quando la somma persa è inferiore al limite di garanzia). Dato però che sono state rinvenute altre lacune nei sistemi attualmente in vigore, la Commissione ha deciso di presentare una proposta per modificare integralmente la direttiva del 1994 e tenere pienamente conto degli insegnamenti tratti dalla recente crisi.

Gli elementi fondamentali della proposta sono i seguenti:

  • Una maggiore copertura: l'aumento della garanzia a 100 000 euro entro la fine di quest'anno è stato confermato. Questo significa che il 95% dei depositanti bancari nell'UE recupererà i propri risparmi se la banca fallisce. La garanzia riguarda ora le piccole, medie e grandi imprese nonché tutte le valute. Sono esclusi tutti i depositi di istituzioni finanziarie ed enti pubblici, i prodotti di investimento strutturati e i certificati di debito.

  • Pagamenti più rapidi: i titolari di depositi bancari saranno rimborsati entro sette giorni. Questo rappresenta un notevole miglioramento in quanto oggi molti titolari di depositi devono attendere settimane, se non mesi, prima di poter recuperare i propri fondi. Per facilitare la rapidità dei pagamenti, i gestori dei Sistemi di garanzia dei depositi dovranno essere informati con un certo anticipo dalle autorità di vigilanza in merito a eventuali problemi incontrati dalle banche. Queste ultime dovranno specificare nei loro registri contabili se i depositi sono protetti o meno.

  • Semplificazione delle formalità amministrative: ad esempio, una persona che vive in Portogallo e ha un conto presso una banca in fallimento la cui sede centrale è in Svezia, verrà rimborsata automaticamente dal sistema portoghese che fungerà da punto di contatto. Il sistema svedese provvederà poi a rimborsare il sistema portoghese. Ciò costituirebbe un notevole miglioramento rispetto alla situazione attuale, dove tutta la corrispondenza deve avvenire attraverso il sistema del paese nel quale ha sede la banca in questione. Questa nuova impostazione comporterà minori adempimenti burocratici e pagamenti più rapidi.

  • Maggiori informazioni: i titolari di depositi bancari saranno maggiormente informati in merito alla copertura e al funzionamento del loro sistema attraverso una nuova scheda standard facilmente comprensibile e tramite i loro estratti conto.

  • Finanziamenti responsabili a lungo termine: sono state espresse delle preoccupazioni in merito al finanziamento degli attuali sistemi di garanzia dei depositi. Le proposte odierne ne garantiscono una maggiore solidità finanziaria grazie ad una procedura in quattro fasi. Anzitutto, un importante finanziamento anticipato permette la costituzione di una solida riserva. In secondo luogo, se necessario, sono possibili integrazioni mediante contributi aggiuntivi successivi. In terzo luogo, se ciò non sia ancora sufficiente, i sistemi possono prendere a prestito importi limitati da altri sistemi di garanzia ("prestiti reciproci"). In quarto luogo, come ultima istanza, possono essere conclusi altri accordi di finanziamento in caso di necessità. I contributi, come avviene attualmente, saranno effettuati dalle banche. Essi saranno però calcolati in modo più equo in quanto saranno proporzionali al rischio costituito dalle singole banche.

Non solo i cittadini europei beneficeranno di una maggiore protezione dei loro depositi, ma potranno anche scegliere i migliori prodotti di risparmio in qualsiasi Stato dell'UE senza doversi preoccupare di eventuali differenze nel livello di protezione. Le banche trarranno vantaggi da questa proposta in quanto potranno offrire prodotti competitivi in tutta l'UE senza essere ostacolati da tali differenze. Inoltre i contribuenti beneficeranno di un migliore finanziamento dei sistemi in quanto solo di rado saranno necessari interventi statali.

La maggior parte di queste misure potrebbero entrare in vigore entro il 2012 o il 2013 e verranno applicate in tutti gli Stati membri dell'UE, nonché, una volta integrate nell’accordo sullo Spazio economico europeo, in Norvegia, Islanda e Liechtenstein.

Cfr. anche MEMO/10/318

La protezione degli investimenti

Dal 1997 la direttiva relativa ai sistemi di indennizzo degli investitori (97/9/CE) ha tutelato gli investitori che utilizzano servizi di investimento in Europa prevedendo forme di indennizzo qualora una società di investimento non sia in grado di restituire le attività appartenenti ad un investitore. Ciò può verificarsi, ad esempio, in caso di frode o negligenza colposa da parte di una società o di errori o problemi nei suoi sistemi. Non si tratta di una protezione nei confronti del rischio di investimento in quanto tale. Esistono attualmente 39 sistemi di indennizzo degli investitori nei 27 Stati membri dell'UE.

Negli ultimi anni la Commissione ha ricevuto numerose denunce in merito all'applicazione della direttiva in alcuni Stati membri. Tali denunce riguardavano sistemi che non disponevano di fondi sufficienti per liquidare le richieste di indennizzo o i lunghi tempi di attesa necessari per ottenere un indennizzo.

La proposta odierna mira a garantire che le norme sulla tutela degli investitori siano più efficienti, che vi sia una parità di condizioni per quanto riguarda il tipo di strumenti finanziari tutelati, che la dotazione finanziaria sia adeguata e che vengano prese le disposizioni necessarie affinché gli investitori siano indennizzati.

Gli elementi fondamentali della proposta sono i seguenti:

  • Una maggiore copertura: il livello minimo di indennizzo attuale per gli investitori è di 20 000 euro. La proposta della Commissione prevede che esso venga portato a 50 000 euro per investitore.

  • Pagamenti più rapidi: nell'ambito della legislazione vigente gli investitori rischiano di dover attendere persino diversi anni prima di ottenere un indennizzo. Questa situazione è destinata a cambiare con la proposta della Commissione che prevede che gli investitori siano indennizzati al più tardi entro 9 mesi dal fallimento della società di investimento. Tale lasso di tempo è infatti necessario per consentire alle autorità competenti di effettuare le necessarie indagini sul caso e definire la situazione dei singoli investitori.

  • Maggiori informazioni: gli investitori riceveranno informazioni più chiare e approfondite in merito al livello di tutela delle loro attività. Ad esempio: il rischio di investimento, cioè un investimento che perde valore a causa del calo del mercato azionario o del fallimento di un emittente, non è tutelato dalla direttiva.

  • Finanziamenti responsabili a lungo termine: dal 1997 in vari Stati membri si è verificata una serie di casi in cui i sistemi non disponevano di fondi adeguati per indennizzare la perdita di attività subita dagli investitori. Nella sua proposta, la Commissione fissa un livello minimo “obiettivo” di dotazione finanziaria che deve essere integralmente prefinanziato. In caso di necessità, i sistemi di garanzia possono prendere a prestito un importo limitato da altri sistemi e attraverso altre fonti di finanziamento come ultima istanza ("prestiti reciproci"). Tali contributi devono essere effettuati dalle società di investimento.

  • Una maggiore protezione: attualmente, gli investitori non sono sempre tutelati se la società di investimento ricorre ad un terzo fiduciario per custodire le attività del cliente e tale terzo fallisce senza restituire le attività investite. Analogamente, i sottoscrittori di fondi di investimento possono subire una perdita in caso di fallimento di un fiduciario o di un sub-depositario del fondo. Il caso della frode del fondo Madoff nel 2008 ne è un recente esempio. La Commissione propone ora di tutelare anche queste situazioni.

La maggior parte di queste misure potrebbero entrare in vigore entro il 2012 o il 2013 e verranno applicate in tutti gli Stati membri dell'UE, nonché, una volta integrate nell’accordo sullo Spazio economico europeo, in Norvegia, Islanda e Liechtenstein.

Cfr. anche MEMO/10/319

Migliorare la tutela dei titolari di polizze assicurative

I sistemi di garanzia degli assicurati costituiscono la protezione di ultima istanza dei consumatori quando le compagnie di assicurazione non sono in grado di onorare i loro impegni contrattuali, offrendo una protezione contro il rischio di inadempienza qualora una compagnia assicuratrice cessi l'attività.

I sistemi di garanzia degli assicurati possono offrire una protezione versando un indennizzo ai consumatori o garantendo la validità del contratto di assicurazione, ad esempio, agevolando il trasferimento delle polizze ad un assicuratore solvibile o al sistema di garanzia stesso. Contrariamente a quanto avviene per i settori delle banche e dei valori mobiliari, non esiste attualmente una normativa europea sui sistemi di garanzia nel settore delle assicurazioni. Attualmente 12 Stati membri gestiscono uno o più sistemi di garanzia degli assicurati che coprono polizze del ramo vita e/o non vita. Il livello di protezione e i criteri di ammissibilità, nonché le modalità di intervento o di finanziamento, variano da un sistema all'altro.

Nel Libro Bianco che è stato adottato oggi, la Commissione illustra diverse possibilità per garantire nell'UE un livello di protezione dei consumatori equo ed completo, nonché per evitare che i contribuenti debbano pagare di tasca propria in caso di fallimento di una compagnia di assicurazioni. In particolare propone di adottare una direttiva per fare in modo che tutti gli Stati membri istituiscano dei sistemi di garanzia degli assicurati che ottemperino a una serie minima di requisiti. Il Libro Bianco sui sistemi di garanzia degli assicurati è presentato alla consultazione pubblica e tutte le parti interessate sono invitate a trasmettere le proprie osservazioni o i propri contributi entro il 30 novembre 2010.

Cfr. anche MEMO/10/320

Per ulteriori informazioni:

Sistemi di garanzia dei depositi:

http://ec.europa.eu/internal_market/bank/guarantee/index_en.htm

Sistemi di indennizzo degli investitori:

http://ec.europa.eu/internal_market/securities/isd/investor_en.htm

Sistemi di garanzia degli assicurati:

http://ec.europa.eu/internal_market/insurance/guarantee_en.htm


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