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Bulgaria e Romania: progressi eterogenei per quanto riguarda la riforma giudiziaria e la lotta alla corruzione

Commission Européenne - IP/10/892   06/07/2010

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IP/10/982

Bruxelles, 20 luglio 2010

Bulgaria e Romania: progressi eterogenei per quanto riguarda la riforma giudiziaria e la lotta alla corruzione

Le relazioni annuali 2010 sugli sforzi compiuti da Bulgaria e Romania per attuare la riforma giudiziaria e combattere la corruzione delineano due situazioni diverse. Mentre la Bulgaria ha dato prova di notevole impegno in materia di riforme, ottenendo risultati significativi, in Romania il processo ha perso slancio, risentendo delle gravi carenze evidenziate dalla relazione. In entrambi i paesi, i vertici del settore giudiziario devono assumere maggiori responsabilità a vantaggio della riforma. Per guidare questo processo, le relazioni formulano una serie di raccomandazioni concrete che i due paesi dovranno mettere in pratica nei prossimi dodici mesi.

Come nelle relazioni precedenti, l'analisi della Commissione si basa su una valutazione dei progressi compiuti dalle autorità bulgare e rumene e sulle informazioni fornite da Stati membri, organizzazioni internazionali, esperti indipendenti e varie altre fonti. La Commissione ha svolto diverse missioni in Bulgaria e Romania, anche con l'aiuto di esperti di altri Stati membri. Le relazioni tengono conto anche delle risposte fornite da Bulgaria e Romania ai questionari dettagliati elaborati dalla Commissione.

La relazione sui progressi della Bulgaria evidenzia il forte slancio impresso al processo di riforma rispetto all'ultima valutazione annuale della Commissione, pubblicata nel luglio 2009. La Commissione constata l’esistenza di una volontà politica di attuare la riforma giudiziaria e raccomanda alla Bulgaria di proseguire sulla via delle riforme.

La Bulgaria ha introdotto miglioramenti nelle sue procedure penali e può attestare un maggior numero di rinvii a giudizio in casi di corruzione ad alto livello e di criminalità organizzata. I casi conclusi in tribunale, tuttavia, sono ancora troppo pochi. Occorre migliorare le prassi professionali della polizia, della procura e dei tribunali e fornire assistenza esterna a tal fine. Il settore giudiziario deve prendere più spesso l’iniziativa e dar prova di un maggior senso di responsabilità. I fondi pubblici vanno tutelati meglio contro le frodi e i conflitti di interessi.

La nuova strategia di riforma giudiziaria approvata dal governo il 23 giugno dimostra che in Bulgaria esiste la volontà politica di realizzare un riordino approfondito del settore. La strategia riguarda le carenze esistenti che la Bulgaria deve affrontare come priorità nazionali e che richiedono uno sforzo comune da parte dei politici, del settore giudiziario e della società bulgara.

La relazione sulla Romania evidenzia gravi carenze nel processo di riforma. Nonostante i notevoli progressi compiuti con l'approvazione dei codici di procedura civile e penale, il paese non ha dimostrato un impegno politico sufficiente per sostenere il processo di riforma. A ciò si aggiunge la scarsa disponibilità dei vertici del settore giudiziario a collaborare e assumere responsabilità a vantaggio della riforma. L’inefficienza del processo giudiziario e la scarsa coerenza della giurisprudenza costituiscono tuttora carenze fondamentali in Romania. Occorre inoltre migliorare la responsabilità delle procedure giudiziarie e disciplinari. La Commissione invita la Romania a ovviare urgentemente a queste carenze per ridare slancio al processo di riforma. In particolare, la Romania deve instaurare una collaborazione intensa e costruttiva tra i vari soggetti politici e giudiziari e far sì che il settore giudiziario dia prova di maggiore impegno ai fini della riforma.

Le modifiche della legge sull'Agenzia nazionale per l'integrità votate il 30 giugno rappresentano un notevole passo indietro. La legge rischia di compromettere il bilancio positivo dell'Agenzia nazionale per l'integrità e di costituire una chiara violazione degli impegni assunti dalla Romania al momento dell’adesione. La Commissione invita la Romania a onorare i propri impegni trovando la via giuridica più adeguata per ridare all’ANI il potere di proporre la confisca effettiva dei patrimoni ingiustificati. La Romania deve cercare di creare un ampio sostegno politico a favore della trasparenza e di una tutela efficace contro la corruzione e i conflitti di interessi.

Dopo un rallentamento dell’attività parlamentare, nel secondo trimestre del 2010 la Romania ha compiuto notevoli progressi con l'approvazione in Parlamento dei codici di procedura civile e penale il 22 giugno. Il ministero della Giustizia ha lanciato una consultazione pubblica su una strategia per la riforma giudiziaria. I preparativi per l’entrata in vigore dei quattro nuovi codici, ora prevista per ottobre del 2011, sono un'occasione importante per una riforma approfondita del sistema giudiziario rumeno. Per sostenere questo processo di riforma, la Commissione invita la Romania a far leva sul forte sostegno parlamentare in favore dei codici procedurali e a far sì che questa volontà politica si estenda ad altri settori.

Entrambe le relazioni riconoscono la necessità di un'ulteriore assistenza e di un ulteriore monitoraggio da parte della Commissione per sostenere i processi di riforma in Bulgaria e in Romania fino a quando non saranno soddisfatti tutti i parametri di riferimento e non sarà possibile abrogare l'MCV. Per aiutare i due Stati membri a orientare meglio le loro riforme, la Commissione rivolge a ciascuno una serie di raccomandazioni. La Commissione continuerà a sostenere il processo di riforma in Bulgaria e Romania e pubblicherà la sua prossima valutazione dei progressi nell'estate del 2011.

Contesto

Il 1° gennaio 2007 la Commissione ha istituito un meccanismo di cooperazione e verifica (MCV) per valutare il rispetto degli impegni assunti da Bulgaria e Romania per quanto riguarda la riforma giudiziaria, la lotta alla corruzione e, nel caso della Bulgaria, la lotta alla criminalità organizzata. La Commissione è tenuta a riferire periodicamente in merito ai progressi compiuti in questi settori. La Commissione ha presentato la prima relazione il 27 giugno 2007 e ha poi riferito a scadenze semestrali. Le relazioni della Commissione pubblicate oggi si basano sulle informazioni fornite dai governi bulgaro e rumeno, dagli Stati membri, dalle organizzazioni della società civile, dalle associazioni e dagli esperti. Completano le relazioni della Commissione relazioni tecniche approfondite su ciascun paese.

Le ultime relazioni annuali, pubblicate il 22 luglio 2009, sono state integrate dalle relazioni intermedie del 23 marzo 2010.

Il MEMO/07/260 illustra in modo più particolareggiato il meccanismo di cooperazione e verifica.

Il testo integrale delle relazioni è disponibile al seguente indirizzo:

http://ec.europa.eu/dgs/secretariat_general/cvm/index_en.htm


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