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IP/10/870

Bruxelles, 1° luglio 2010

Brevetti: la Commissione propone regole di traduzione per futuro Brevetto UE

La Commissione europea ha presentato oggi una proposta sulle regole in materia di traduzione per un futuro Brevetto UE, che costituiscono la casella finale necessaria per consentire al Brevetto UE unico di diventare realtà. Oggi, ottenere un brevetto in Europa costa dieci volte di più che negli USA. Questa situazione finisce per scoraggiare l'attività di ricerca e sviluppo e l'innovazione e indebolisce la competitività dell'Europa. Per questo motivo è necessario intervenire in modo che gli autori di innovazioni possano tutelare le proprie invenzioni a un costo ragionevole con un brevetto unico valido per l'intero territorio dell'UE, sostenendo costi di traduzione minimi e senza la necessità di dover convalidare il brevetto a livello nazionale come avviene attualmente. La nuova proposta si basa sull'esperienza positiva del sistema a tre lingue dell'Ufficio europeo dei brevetti (UEB) e, se venisse adottata, ridurrebbe drasticamente gli attuali costi di traduzione.

Il commissario per il Mercato interno e i servizi, Michel Barnier, ha dichiarato: "Affinché l'Europa possa essere competitiva a livello mondiale è necessario promuovere l'innovazione. Oggi questo non avviene in quanto ottenere un brevetto è troppo complicato e costoso. Un Brevetto UE valido in tutti gli Stati membri dell'Unione sarebbe di fondamentale importanza per promuovere l'attività di ricerca e sviluppo e trainare la futura crescita. La proposta odierna, che costituisce l'ultimo elemento del pacchetto di riforma in materia di brevetti, rappresenta una buona notizia per quanto perseguono l'innovazione in tutta Europa, in particolare le piccole imprese. Spero ora che gli Stati membri agiscano rapidamente per fare in modo che il brevetto UE possa diventare una realtà. Sono impegnato a lavorare in stretta collaborazione con tutte le parti per raggiungere un accordo finale."

La situazione esistente in Europa in materia di brevetti

L'attuale sistema europeo dei brevetti, in particolare sotto il profilo dei requisiti di traduzione, è complesso e comporta costi elevati. L'UEB, che è un organismo intergovernativo che comprende 37 paesi (i 27 dell'UE + altri 10 paesi europei), esamina le domande di brevetto ed è responsabile per la concessione di un Brevetto Europeo se sono soddisfatte le condizioni previste. Tuttavia, affinché il brevetto concesso sia valido in uno Stato membro, il titolare deve successivamente chiederne la convalida a livello nazionale. Ciò comporta spese di ordine amministrativo e per la traduzione.

In questo modo, a causa dei costi da sostenere, la maggior parte degli autori di invenzioni preferisce brevettare la propria invenzione in un numero ristretto di Stati membri. Un Brevetto Europeo convalidato ad esempio in 13 paesi costa non meno di 20 000 euro, di cui quasi 14 000 derivano dai costi di traduzione. Ciò rende un Brevetto Europeo 10 volte più caro di un brevetto americano che costa circa 1850 euro.

I negoziati sul Brevetto UE

Nell'agosto del 2000 la Commissione ha presentato un regolamento relativo al Brevetto comunitario (attualmente indicato come Brevetto UE nell'ambito del trattato di Lisbona). Nel dicembre 2009, gli Stati membri hanno adottato all'unanimità le conclusioni su un sistema europeo di brevetti migliorato (cfr. IP/09/1880). Il pacchetto adottato disciplinava gli elementi fondamentali per realizzare un Brevetto UE unico e istituire nell'UE una nuova giurisdizione competente in materia di brevetti, ma escludeva le regole relative alle traduzioni. Per quanto riguarda la nuova giurisdizione competente in materia di brevetti è atteso entro quest'anno un parere della Corte di giustizia europea sulla compatibilità del progetto di accordo con i trattati UE. La proposta odierna completa il necessario pacchetto presentando le regole in materia di traduzione per i Brevetti UE.

Le regole in materia di traduzione per i Brevetti UE

In base alla proposta di regolamento del Consiglio presentata oggi, i costi amministrativi per un Brevetto UE valido per i 27 Stati membri sarebbero inferiori a 6200 euro, di cui solo il 10% sarebbe dovuto a costi di traduzione.

La proposta della Commissione si basa sull'attuale regime linguistico dell'UEB. La Commissione propone che i Brevetti UE vengano esaminati e concessi in una delle lingue ufficiali dell'UEB: francese, inglese o tedesco. Il brevetto concesso verrà pubblicato nella stessa lingua che sarà considerata la lingua facente fede (vale a dire legalmente vincolante). La pubblicazione comprenderà la traduzione dei diritti (claims) nelle altre due lingue ufficiali dell'UEB. La parte del brevetto relativa ai diritti (claims) definisce l'ampiezza della tutela dell'invenzione.

Al titolare del brevetto non verranno richieste altre traduzioni nelle altre lingue tranne nel caso che sorga una controversia legale in merito al Brevetto UE. In questo caso, il titolare del brevetto può dover presentare altre traduzioni a proprie spese. Ad esempio, il titolare può dover trasmettere una copia del brevetto nella lingua del responsabile della asserita violazione, o nella lingua nella quale si svolge il procedimento quando questa è diversa dalla lingua del brevetto.

La proposta della Commissione contiene inoltre delle misure di accompagnamento da adottare per rendere il sistema dei brevetti più facilmente accessibile agli innovatori. Anzitutto, dovrebbero essere rese disponibili traduzioni automatiche di alto livello qualitativo dei Brevetti UE in tutte le lingue ufficiali dell'UE. Gli autori di invenzioni in Europa avranno quindi la possibilità di accedere più facilmente alle informazioni tecniche sui brevetti nella propria lingua. Inoltre, per facilitare l'accesso al Brevetto UE a richiedenti di Stati membri che hanno fra le proprie lingue ufficiali una lingua diversa dal francese, l'inglese o il tedesco, sarà possibile presentare le domande nella propria lingua. I costi di traduzione nella lingua procedurale dell'UEB (da scegliere tra francese, inglese o tedesco da parte del richiedente al momento di presentare la domanda) verranno rimborsati.

Contesto

Gli Stati membri hanno raggiunto un accordo politico nel dicembre 2009 adottando le conclusioni del Consiglio e un'impostazione generale su un regolamento relativo ad un Brevetto UE (cfr. IP/10/1880). Tale accordo riguarda gli aspetti principali della nuova giurisdizione europea competente in materia di brevetti e del futuro Brevetto UE, ma esclude le regole relative alla traduzione. Gli Stati membri hanno però deciso che le traduzioni relative al Brevetto UE rientreranno in un regolamento separato. La Commissione ha quindi deciso di presentare questa proposta concernente le regole in materia di traduzione per il Brevetto UE.

Maggiori informazioni sono disponibili su internet al seguente indirizzo:

http://ec.europa.eu/internal_market/indprop/patent/index_en.htm

MEMO 291


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