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Direttiva "servizi": la Commissione consulta le parti interessate nell'ambito del processo di attuazione della direttiva

European Commission - IP/10/862   30/06/2010

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IP/10/862

Bruxelles, 30 giugno 2010

Direttiva "servizi": la Commissione consulta le parti interessate nell'ambito del processo di attuazione della direttiva

Fine dicembre 2009 era il termine per il recepimento della direttiva "servizi". Dal gennaio di quest'anno tutti gli Stati membri hanno avviato, insieme alla Commissione, un processo di revisione tra pari finalizzato alla valutazione reciproca di alcuni aspetti degli ordinamenti nazionali applicabili ai prestatori di servizi. Si tratta di un metodo innovativo, il cosiddetto "processo di valutazione reciproca", previsto dalla stessa direttiva. Nel suo ambito la Commissione europea invita le parti interessate a condividere il loro punto di vista sugli aspetti della legislazione nazionale oggetto di discussione tra gli Stati membri. La consultazione è aperta fino al 13 settembre 2010.

I servizi sono il motore dell'economia europea e rappresentano il 75% del PIL dell'UE e del 70% dei posti di lavoro. Questo settore costituisce tuttavia anche una delle principali fonti di creazione di nuova crescita e occupazione non sfruttate a causa dei numerosi ostacoli agli scambi di servizi che permangono nel mercato unico. La direttiva "servizi" intende migliorare il funzionamento del mercato unico dei servizi mediante un programma ambizioso di riforme amministrative e normative volte a valorizzare appieno le potenzialità del settore. La direttiva obbliga i paesi dell'UE a eliminare gli ostacoli ingiustificati o sproporzionati di ordine giuridico o amministrativo che si frappongono alla creazione di un'impresa o alla prestazione di servizi transfrontalieri nell'Unione europea. La direttiva si applica a un'ampia gamma di servizi e di requisiti, tra cui la vendita al dettaglio, le costruzioni, il turismo e alla maggior parte delle professioni regolamentate (architetti, ingegneri, avvocati, contabili e periti).

Nel triennio di recepimento della direttiva tutti gli Stati membri hanno compiuto un'analisi approfondita della compatibilità delle disposizioni legislative e regolamentari nazionali con le disposizioni della direttiva "servizi". Tale analisi ha comportato la valutazione della ratio e della proporzionalità delle norme esistenti e, se necessario, la loro modifica o soppressione. L'attuazione della direttiva "servizi" si è rivelata particolarmente impegnativa per gli Stati membri, perché interessa un ampio spettro di disposizioni legislative e regolamentari applicabili a tutti i livelli amministrativi.

Dall'inizio del 2010 gli Stati membri hanno avviato la valutazione reciproca, insieme alla Commissione, di alcune misure nazionali sottoposte a revisione: si tratta di un metodo di lavoro innovativo noto come "processo di valutazione reciproca".

Nell'ambito di questo processo, la Commissione invita adesso le parti interessate a presentare la loro analisi e le loro osservazioni sulle misure nazionali che impongono tuttora certi tipi di requisiti per lo stabilimento dei prestatori di servizi o per le prestazioni transfrontaliere di servizi.

Entro la fine dell'anno, la Commissione presenterà al Parlamento europeo e al Consiglio i risultati del "processo di valutazione reciproca" e della consultazione delle parti interessate.

Per il documento di consultazione e il questionario si rimanda al sito http://ec.europa.eu/internal_market/consultations/2010/services_directive_en.htm


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