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Telecomunicazioni: prezzi del roaming in calo ma concorrenza non ancora abbastanza forte, riferisce il rapporto della Commissione

European Commission - IP/10/851   29/06/2010

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IP/10/851

Bruxelles, 29 giugno 2010

Telecomunicazioni: prezzi del roaming in calo ma concorrenza non ancora abbastanza forte, riferisce il rapporto della Commissione

In base alla relazione intermedia della Commissione europea pubblicata oggi, gli operatori di telefonia mobile hanno abbassato le tariffe di roaming in linea con i massimali tariffari stabiliti dalle norme europee introdotti per la prima volta nel 2007 e modificati nel luglio scorso. I prezzi sono più trasparenti; il costo delle chiamate in roaming è diminuito di oltre il 70% rispetto al 2005 e quello di messaggi di testo scambiati tra utenti degli Stati membri è calato del 60%. I consumatori però non usufruiscono ancora di tariffe molto inferiori a quelle imposte dalla normativa dell'UE. Nella sua relazione, quindi, la Commissione giunge alla conclusione che la concorrenza nel mercato UE del roaming non è ancora abbastanza forte da offrire ai consumatori una miglior scelta e migliori tariffe.

La commissaria europea per l'agenda digitale e vicepresidente della Commissione Neelie Kroes ha dichiarato: "Da quando sono state adottate le prime norme sul roaming, utilizzare il cellulare o un altro apparecchio mobile quando siamo in un altro paese dell'UE è divenuto sempre meno caro. Ma a tre anni dall'introduzione delle norme, la maggior parte degli operatori offre prezzi al dettaglio che comunque si aggirano intorno ai massimali tariffari. Se nel mercato del roaming dell'UE vi fosse una maggiore concorrenza i consumatori potrebbero godere di una scelta nonché di tariffe migliori."

In base alle norme modificate sul roaming adottate nel giugno 2009 (IP/09/1064, MEMO/09/309), i cittadini dell'UE beneficiano di tariffe più basse per i servizi vocali e l'invio di SMS in roaming e sono meglio informati circa i prezzi che pagano per la trasmissione di dati in roaming. Dal 1° luglio 2009 il limite al prezzo massimo pagato dai consumatori per le chiamate vocali è sceso da 0,46 EUR a 0,43 EUR al minuto (IVA esclusa) e a partire dal 1° luglio 2010 scenderà ancora a 0,39 EUR. Dal 1° luglio 2009 per i messaggi di testo il massimale tariffario è diminuito di quasi il 60%, passando a 0,11 EUR. Dal 1° luglio 2010 il prezzo che gli operatori si addebitano reciprocamente per la trasmissione di dati in roaming scenderà da 1 EUR a 0,80 EUR per megabyte in entrata o in uscita. Cfr. IP/10/843.

Per quanto i prezzi siano diminuiti grazie alla legislazione, la relazione pubblicata oggi indica che, nonostante l'introduzione dei limiti stabiliti per legge, il mercato del roaming dell'UE non è ancora abbastanza competitivo da offrire ai consumatori la scelta e i prezzi migliori. I prezzi al dettaglio tendono a concentrarsi intorno ai massimali fissati dalle norme europee. Alla fine del 2009, il costo massimo consentito dall'UE per effettuare una chiamata vocale in roaming era di 0,43 EUR al minuto e i consumatori che sceglievano l'"eurotariffa" (si veda sotto nella parte Contesto) ne pagavano in media 0,38, mentre per ogni chiamata ricevuta dovevano versare in media 0,17 EUR al minuto, cifra appena inferiore al massimale di 0,19 EUR.

La Commissione ritiene che le norme europee diano agli operatori un ampio margine che consente loro di offrire tariffe di roaming più attraenti, al di sotto dei limiti prescritti. Quel che in ultimo si vorrebbe ottenere è che entro il 2015 la differenza tra le tariffe di roaming e quelle nazionali diventi pressoché nulla, in linea con gli obiettivi dell'Agenda digitale europea (cfr. IP/10/581, MEMO/10/199 e MEMO/10/200).

Per quanto riguarda il roaming dati, la relazione conferma il calo dei prezzi all'ingrosso molto al di sotto del massimale stabilito dall'UE (1 EUR per megabyte di dati caricati o scaricati), con gli operatori che alla fine del 2009 si addebitavano in media 0,55 EUR per megabyte. Anche i prezzi medi al consumo sono diminuiti, passando da 3,62 EUR per megabyte all'inizio del 2009 a 2,66 EUR alla fine dello stesso anno. La Commissione si attende che gli operatori trasferiscano ai consumatori i risparmi realizzati nel mercato all'ingrosso, vale a dire abbassando i prezzi al dettaglio, e continuerà a sorvegliare la situazione in tal senso.

Dall'analisi della Commissione emerge inoltre che è aumentato l'uso dei servizi di roaming: nonostante le stime diano un calo dei viaggi del 12%, il volume complessivo delle chiamate ricevute e degli SMS inviati dai consumatori in un paese dell'UE diverso dal proprio è cresciuto negli ultimi due anni. Nell'estate 2009, in particolare, in seguito all'introduzione in tutta l'UE del massimale tariffario di 11 centesimi per gli SMS, è stato inviato il 20% in più di messaggi rispetto all'estate precedente.

Il volume dei servizi di roaming dati è aumentato di oltre il 40% nel 2009. Con la crescente diffusione degli smartphone e di altri dispositivi portatili, è possibile che questa tendenza continui.

Entro fine giugno 2011 la Commissione riesaminerà completamente le norme sul roaming adottate nel 2009, per valutare se gli obiettivi sono stati raggiunti e se il mercato dei servizi di roaming funziona a dovere, in particolare come mercato unico digitale.

Contesto

Il regolamento UE del 2007 sul roaming (MEMO/07/251, IP/07/1202) ha stabilito massimali tariffari per i servizi di roaming all'ingrosso e al dettaglio e ha introdotto alcune misure per aumentare la trasparenza. Nel 2009 l'Unione europea ha modificato il regolamento sul roaming per abbassare ulteriormente i prezzi degli SMS, delle chiamate vocali e della trasmissione dati. In quell'occasione è stata introdotta un'"eurotariffa" per gli SMS, che limita la tariffa di un SMS a 11 centesimi (IVA esclusa), e un massimale di 1 EUR per il prezzo all'ingrosso di ogni megabyte di dati caricati o scaricati. Il regolamento sul roaming del 2009 è valido fino al 30 giugno 2012.

Uno degli obiettivi che si prefigge l'Agenda digitale europea è rendere pressoché nulla, entro il 2015, la differenza tra le tariffe di roaming e quelle nazionali. In tal modo la Commissione riuscirà a costituire un vero e proprio mercato unico per i servizi di telecomunicazione.

Vari operatori britannici di telefonia mobile hanno cercato di impugnare il regolamento sul roaming davanti alla Corte di giustizia europea, ma la Corte, l'8 giugno 2010, ha dichiarato il regolamento giuridicamente valido (MEMO/10/242). La sentenza della Corte ha confermato la posizione della Commissione, secondo cui il regolamento possiede un idoneo fondamento normativo (le disposizioni del trattato volte a garantire il corretto funzionamento del mercato interno dell'UE), è fondamentalmente proporzionale all'obiettivo di tutelare i consumatori da tariffe elevate e risulta giustificato alla luce del principio di sussidiarietà (lo stesso obiettivo non avrebbe potuto essere raggiunto senza un approccio comune a livello dell'UE).

La relazione intermedia è reperibile alla seguente pagina:

http://ec.europa.eu/information_society/activities/roaming/docs/interim_report2010.pdf

Per ulteriori informazioni:

http://ec.europa.eu/information_society/activities/roaming/index_en.htm

Figures and graphics available in PDF and WORD PROCESSED
Allegato

(Source: BEREC)

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(Source: BEREC)

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(Source: BEREC)


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