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IP/10/742

Bruxelles, 15 giugno 2010

Il gruppo di alto livello formula 7 raccomandazioni per il settore lattiero dell'UE

Il gruppo di esperti di alto livello sul latte, istituito nello scorso ottobre sulla scia della crisi del settore lattiero-caseario del 2009, ha ultimato la relazione a conclusione dei propri lavori, recante raccomandazioni rivolte alla Commissione su sette punti. Tra queste, l'esortazione a prendere provvedimenti concreti per promuovere un più ampio ricorso ai contratti scritti nella filiera di approvvigionamento del latte e a esaminare proposte intese a rafforzare il potere di contrattazione collettiva dei produttori lattieri.

Il commissario europeo per l'agricoltura e lo sviluppo rurale Dacian Cioloş ha dichiarato oggi: "Mi complimento per il lavoro del gruppo di alto livello e per la sua relazione. Intendo studiarla in maniera approfondita per poter presentare proposte legislative entro la fine dell'anno. Il mio principale obiettivo è quello di proporre misure a medio e lungo termine che tengano conto degli insegnamenti tratti dalla crisi dell'anno scorso per strutturare meglio il settore nel suo insieme."

Le raccomandazioni rivolte alla Commissione dal gruppo di alto livello riguardano i seguenti aspetti:

  • i rapporti contrattuali tra produttori e trasformatori di latte: più ampio ricorso ai contratti scritti, stipulati in anticipo, per disciplinare le consegne di latte crudo (prezzo, volume, scadenze e durata), promosso attraverso linee guida o una proposta legislativa, eventualmente reso obbligatorio dagli Stati membri;

  • il potere di contrattazione collettiva dei produttori lattieri: eventuale proposta volta a autorizzare le organizzazioni di produttori primari di latte a negoziare collettivamente le condizioni contrattuali, compreso il prezzo, con le centrali del latte. Sia essa permanente o temporanea (ma di durata sufficientemente lunga), questa misura dovrebbe essere soggetta a riesame;

  • il possibile ruolo delle organizzazioni interprofessionali nel settore lattiero-caseario: esame della possibilità di trasporre nel settore lattiero-caseario alcune delle disposizioni sulle organizzazioni interprofessionali attualmente in vigore nel settore ortofrutticolo;

  • la trasparenza nella filiera di approvvigionamento del latte: ulteriore sviluppo dello strumento europeo di sorveglianza dei prezzi dei prodotti alimentari e possibilità di ottenere maggiori informazioni (ad esempio sui quantitativi di prodotti lattiero-caseari) tramite Eurostat e gli istituti statistici nazionali;

  • le misure di mercato e le operazioni a termine: esame di possibili strumenti "compatibili con la scatola verde" atti a ridurre la volatilità del reddito, eventualmente agevolando anche le operazioni sui mercati a termine, in particolare mediante programmi di formazione mirati;

  • le norme di commercializzazione e i marchi di origine: i lavori portati avanti dalla Commissione in materia di etichettatura dovrebbero soffermarsi sulla fattibilità delle varie opzioni riguardanti l'indicazione del "luogo di produzione" per i prodotti lattiero-caseari, cercando menzioni distintive per i prodotti d'imitazione del latte;

  • l'innovazione e la ricerca: migliore comunicazione delle possibilità esistenti nel campo dell'innovazione e della ricerca all'interno dei vigenti programmi di sviluppo rurale e dei programmi quadro di ricerca. Le parti interessate dovrebbero definire chiaramente le priorità di ricerca per il settore lattiero-caseario, in modo da consentire un migliore coordinamento dei programmi di ricerca nazionali e comunitari.

La relazione completa di 50 pagine (più gli allegati) sarà pubblicata prossimamente sul sito web: http://ec.europa.eu/agriculture/markets/milk/index_en.htm

Contesto

In seguito alla situazione di crisi in cui si è venuto a trovare il mercato lattiero l'anno scorso, nell'ottobre 2009 il commissario ha istituito un gruppo di esperti di alto livello sul latte, incaricato di analizzare i provvedimenti da adottare a medio e lungo termine per il settore lattiero-caseario in previsione dell'estinzione delle quote latte il 1° aprile 2015 (cfr. IP/09/1420). Nel rispetto delle conclusioni della "Valutazione dello stato di salute della PAC", il gruppo di alto livello è stato invitato a esaminare soluzioni normative che possano contribuire a stabilizzare il mercato e i redditi dei produttori e a migliorare la trasparenza del mercato. Tra ottobre 2009 e giugno 2010 il gruppo si è riunito dieci volte. In maggio ha presentato una bozza di relazione in cui si riassumevano i risultati dei lavori e si formulavano alcune raccomandazioni, relazione che oggi è stata approvata all'unanimità.

Costituito da rappresentanti degli Stati membri e presieduto dal direttore generale per l'Agricoltura e lo Sviluppo rurale Jean-Luc Demarty, il gruppo di alto livello ha ricevuto ed esaminato contributi scritti e orali da parte dei maggiori gruppi europei di portatori di interesse del settore lattiero-caseario, oltre ad autorevoli contributi di esperti invitati del mondo accademico, di rappresentanti di paesi terzi, della DG Concorrenza, delle autorità nazionali preposte alla concorrenza e della DG AGRI rispetto a talune questioni specifiche. Infine, il 26 marzo 2010 si è tenuto un grande convegno di portatori di interesse del settore lattiero-caseario, che ha consentito a un gran numero di operatori della filiera di esprimere le loro opinioni.

Copie della relazione saranno trasmesse al Consiglio (che ne discuterà in luglio) e alla commissione Agricoltura del Parlamento europeo.


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