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La Commissione valuta l’uso dei body scanner negli aeroporti dell’UE

European Commission - IP/10/740   15/06/2010

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IP/10/740

Bruxelles, 15 giugno 2010

La Commissione valuta l’uso dei body scanner negli aeroporti dell’UE

Oggi la Commissione europea ha pubblicato una comunicazione con cui valuta l’uso dei body scanner negli aeroporti dell’UE, su richiesta del Parlamento europeo e degli Stati membri. Dopo il tentativo di attacco terroristico con l’uso di esplosivi a bordo del volo Amsterdam-Detroit del 25 dicembre 2009, i body scanner sono utilizzati con maggiore frequenza e continuano a essere testati in diversi Stati membri dell’UE, fra cui il Regno Unito, i Paesi Bassi, la Francia e l’Italia. Attualmente i body scanner non rientrano nel campo di applicazione della normativa UE in materia di sicurezza aerea: esiste invece un mosaico di regole che variano da uno Stato membro all’altro. La relazione pubblicata oggi sottolinea che questo metodo di controllo offre possibilità concrete per rafforzare la sicurezza dei passeggeri. La Commissione è favorevole a un approccio a livello di UE per assicurare che l’uso e il funzionamento dei body scanner, quando gli Stati membri decidono di utilizzarli, siano conformi a norme comuni che richiedano prestazioni di base di rilevamento e assicurino un livello armonizzato di rispetto dei diritti fondamentali europei e delle disposizioni in materia di salute. La Commissione sentirà i pareri del Parlamento europeo e del Consiglio alla luce delle informazioni concrete presentate dalla relazione.

Il vicepresidente Siim Kallas, responsabile per i trasporti, ha dichiarato: “Sempre più Stati membri dell’UE usano i body scanner, che però non sono regolamentati dalla normativa dell’Unione e quindi sono usati secondo modalità diverse nei vari Stati. Anche se i body scanner non sono una panacea, offrono in ogni caso una possibilità concreta per rafforzare la sicurezza dei passeggeri. Spetta a ogni Stato membro decidere di autorizzare l’uso dei body scanner negli aeroporti nazionali. Questa situazione non cambierà. Tuttavia, quando questa tecnologia viene utilizzata, dovrebbe essere regolamentata da norme valide in tutta l’UE per quanto riguarda la capacità di rilevamento e da garanzie comuni che assicurino il rispetto delle disposizioni dell’UE in materia di salute e diritti fondamentali”.

L’uso dei body scanner è diventato di attualità dopo il grave incidente verificatosi il 25 dicembre 2009 sul volo NW 253 partito da Amsterdam e diretto a Detroit, quando un terrorista ha cercato di utilizzare dell’esplosivo che si era nascosto addosso e che non era stato rilevato dai metal detector. Su richiesta del Parlamento europeo e degli Stati membri, la Commissione ha adottato oggi una relazione sull’uso dei body scanner negli aeroporti dell’UE. La relazione valuta l’impatto dell’uso di questo metodo di controllo in termini di prestazioni di rilevamento e rispetto dei diritti fondamentali e protezione della salute.

La relazione conclude affermando che i body scanner possono essere considerati un metodo di controllo affidabile ed efficiente per rilevare oggetti metallici e non metallici trasportati da una persona. Inoltre, sarà possibile trattare le questioni sollevate a proposito della salute e dei diritti fondamentali, sempre che i body scanner siano usati secondo le condizioni opportune.

Diversi Stati membri dell’UE impiegano già i body scanner negli aeroporti utilizzando tecnologie diverse e applicando condizioni operative diverse. Di conseguenza, le regolamentazioni variano da uno Stato all’altro.

La Commissione è favorevole a un approccio comune europeo per assicurare che l’utilizzo e il funzionamento dei body scanner, quando sono utilizzati dagli Stati membri, siano conformi a norme comuni che richiedano prestazioni di base di rilevamento e offrano al tempo stesso garanzie per assicurare la conformità ai diritti fondamentali europei e alle disposizioni in materia di salute.

I body scanner rappresentano una possibile via da seguire per realizzare l’obiettivo di rafforzare le norme in materia di sicurezza aerea in Europa agevolando allo stesso tempo i viaggi. La cooperazione internazionale, la tecnologia e una caratterizzazione più efficace dei passeggeri sono altri strumenti utili per garantire la sicurezza dei cittadini.

La Commissione trasmette la relazione di oggi al Consiglio e al Parlamento europeo. Alla luce dei risultati dei dibattiti, la Commissione può presentare proposte per un quadro giuridico dell’UE riguardante l’uso dei body scanner negli aeroporti dell’UE.

http://ec.europa.eu/transport/air/security/security_en.htm


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