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La Commissione conclude che dodici Stati membri hanno adottato misure efficaci nell’ambito della procedura per i disavanzi eccessivi

European Commission - IP/10/739   15/06/2010

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IP/10/739

Bruxelles, 15 giugno 2010

La Commissione conclude che dodici Stati membri hanno adottato misure efficaci nell’ambito della procedura per i disavanzi eccessivi

Oggi la Commissione europea ha valutato il seguito dato da Belgio, Repubblica ceca, Germania, Irlanda, Spagna, Francia, Italia, Paesi Bassi, Austria, Portogallo, Slovenia e Slovacchia alle raccomandazioni del Consiglio del 2 dicembre 2009 per la correzione dei rispettivi disavanzi pubblici in eccesso, e ne ha concluso che le autorità hanno agito in linea con dette raccomandazioni.

L’attuale situazione economica richiede che la strategia d’uscita dalla crisi sia coordinata per far fronte alla necessità di risanare con decisione i bilanci pubblici e sostenere la neonata ripresa. Gli attuali obiettivi di bilancio, compresi gli obiettivi rivisti di Spagna e Portogallo, sembrano garantire, nel complesso, una politica di bilancio adeguata per l’Unione europea, sebbene sia assolutamente necessario portare avanti con maggior decisione l’agenda delle riforme strutturali. La necessità di un migliore e più efficace coordinamento rafforza il nostro invito a potenziare la governance economica in Europa”, ha detto il Commissario agli Affari economici e monetari Olli Rehn.

Contesto

Per tutti i 12 Stati membri oggetto della comunicazione, le scadenze e gli impegni di bilancio previsti nell’ambito della procedura per i disavanzi eccessivi erano stati fissati in conformità ai principi della strategia d’uscita per le finanze pubbliche decisi ad ottobre dal Consiglio dell’UE. Date le eccezionali circostanze economiche e la notevole entità degli sforzi di risanamento richiesti, tutte le raccomandazioni si iscrivevano in un contesto a medio termine. Per lo stesso motivo, l’impegno di bilancio era stato definito su base media annuale.

In linea con il patto, il Consiglio ha adottato una clausola di riesame perché il 2 giugno si valutasse se fossero stati realizzati, o meno, i primi miglioramenti verso il risanamento.

Nel 2008, Irlanda, Francia e Spagna hanno superato il limite del 3% e di conseguenza nell’aprile del 2009 è stata avviata una procedura per i disavanzi eccessivi nei loro confronti. Si era deciso che Francia e Spagna avevano tempo fino al 2012 per correggere il loro disavanzo in eccesso, mentre per l’Irlanda il termine ultimo venne fissato al 2013. Poiché le condizioni economiche sfavorevoli resero impossibile il rispetto delle scadenze, sei mesi dopo si decise di posticiparle di un anno. Venne pertanto raccomandato a Francia e Spagna di correggere i rispettivi disavanzi entro il 2013 e all’Irlanda entro il 2014, attuando ogni anno un impegno di bilancio medio compreso tra l’1¼% e il 2% del PIL.

Nel dicembre 2009 la procedura per i disavanzi eccessivi venne avviata nei confronti di Belgio, Repubblica ceca, Germania, Italia, Paesi Bassi, Austria, Portogallo, e Slovenia per aver superato, nel 2009, il valore di riferimento. Ad Austria, Germania e Paesi Bassi, che disponevano di un margine di manovra di bilancio, venne chiesto di cominciare il risanamento nel 2011 e di correggere il disavanzo in eccesso entro il 2013, mettendo in atto ogni anno un impegno medio di bilancio compreso tra ½ e ¾% del PIL. A Slovenia, Slovacchia e Repubblica ceca vene chiesto di cominciare il risanamento nel 2010 e di correggere il disavanzo in eccesso entro il 2013, in linea con i loro piani di ripresa. Visto il loro margine di manovra di bilancio alquanto ristretto, venne loro chiesto di compiere uno sforzo di bilancio compreso tra ¾ e 1% del PIL su base annua. Tenuto conto del debito elevato e in rapida crescita, anche a Belgio e Italia venne chiesto di avviare il risanamento nel 2010 e di portare a termine la correzione del disavanzo entro il 2012. Per l’Italia l’impegno medio di bilancio venne fissato, su base annua, a ½ di PIL, mentre per il Belgio a ¾% del PIL. Infine, date le ben note sfide a cui doveva far fronte, in particolare un debito elevato e in rapida crescita, così come un ampio disavanzo delle partite correnti, al Portogallo venne chiesto di cominciare la correzione del disavanzo nel 2010 e di portarla a termine entro il 2013, per un impegno annuale medio di bilancio dell’1¼% del PIL.

Conclusioni generali

Per tutti i casi presi in esame si osserva che le misure attuate sono state sufficienti al raggiungimento degli obiettivi del 2010 e nella maggior parte dei casi gli Stati sono invitati a specificare quanto prima le misure volte a realizzare gli obiettivi per gli anni successivi al 2010.

In linea con le conclusioni del Consiglio ECOFIN del 9 maggio, nel caso di Spagna e Portogallo si è proceduto non solo alla valutazione del seguito dato, ma anche dell’adeguatezza dei nuovi obiettivi e delle misure annunciati. In entrambi i casi, ne concludiamo che gli obiettivi sono adeguatamente ambiziosi e comportano un sostanziale risanamento dei bilanci. Nei loro bilanci per il 2011, sia Spagna che Portogallo dovranno dettagliare le misure – pari, rispettivamente, all’1¾% e all’ 1½% del PIL- necessarie al conseguimento dei nuovi obiettivi. Detta valutazione va considerata come un primo orientamento per il bilancio dell’anno prossimo.

Nel complesso, gli attuali obiettivi di bilancio, comprese le recenti revisioni, sembrano garantire una politica di bilancio adeguata.

Valutazione paese per paese

Belgio

Le autorità belghe stanno attuando le misure a riduzione del disavanzo (pari, in totale, all’1% del PIL) previste dal progetto di legge finanziaria. Inoltre, i servizi della Commissione prevedono che nel 2010 il disavanzo nominale risulterà inferiore alle proiezioni del progetto di bilancio per lo stesso anno.

Repubblica ceca

Nell’anno in corso la Repubblica ceca ha attuato le misure a riduzione del disavanzo previste dalla proposta di legge di bilancio per il 2010 e ha adottato ulteriori misure volte al raggiungimento dell’obiettivo di disavanzo per il 2010. L’impatto di dette misure sulle finanze pubbliche è stimato, complessivamente, a più del 2% del PIL.

Germania

Le autorità tedesche hanno attuato le misure di stimolo fiscale previste per il 2010, compresi gli ulteriori sgravi fiscali introdotti dalla legge per l’acceleramento della crescita economica, come raccomandato dal Consiglio. Le autorità hanno inoltre meglio specificato la strategia di bilancio a medio termine, il cui avvio è previsto per il 2011, e il 7 giugno hanno annunciato misure sia per il 2011 che per gli anni a venire.

Irlanda

Per raggiungere l’obiettivo di disavanzo dell’11,5% del PIL, nel 2010 le autorità irlandesi hanno attuato un significativo pacchetto di misure di risanamento pari al 2,5% del PIL, essenzialmente incentrato sul lato della spesa. Considerando anche gli effetti prodotti sull’intero anno dalle misure adottate nel 2009, si stima che nel 2010 la riduzione netta del disavanzo sarà pari, complessivamente, al 4¼% del PIL.

Spagna

Per il periodo 2010-2011 la Spagna ha adottato misure pari a uno sforzo di bilancio su base annua di oltre l’1½% del PIL, e il 12 maggio ha annunciato per entrambi gli anni obiettivi ancora più ambiziosi per il saldo di bilancio.

Francia

Nel 2010, come annunciato, le autorità francesi hanno attuato gran parte delle misure a riduzione del disavanzo, in particolare il parziale ritiro delle misure di stimolo previste dal piano di ripresa economica. Inoltre, l’obiettivo di disavanzo per il 2010 è stato rivisto al ribasso dello 0,5% del PIL rispetto a quanto inizialmente pianificato.

Italia

L’Italia sta attuando le misure di risanamento previste per il 2010 e adottate per il periodo 2009-2011 nell’estate del 2008, in linea con le raccomandazioni del Consiglio; secondo le previsioni, nel 2010 ciò permetterà di ridurre il disavanzo dello 0,5% del PIL. È stato anche confermato l’obiettivo di disavanzo del 5% del PIL per il 2010. Inoltre, il 25 maggio il governo ha adottato un decreto legge nel quale vengono specificate le misure, incentrate soprattutto sulla spesa corrente, che stanno alla base dell’ulteriore impegno di risanamento per il 2011-2012.

Paesi Bassi

Le autorità dei Paesi Bassi stanno attuando le misure di bilancio previste per quest’anno nel bilancio 2010, come raccomandato dal Consiglio. Il paese ha inoltre meglio specificato la strategia di risanamento a medio termine, che dovrebbe cominciare nel 2011.

Austria

In linea con le raccomandazioni del Consiglio, l’Austria ha attuato le misure di stimolo di bilancio previste per il 2010, compresi gli sgravi a favore delle famiglie con figli a carico e le riduzioni di imposte per i lavoratori autonomi. Il paese ha inoltre meglio specificato la strategia di risanamento a medio termine, il cui inizio è previsto per il 2011.

Portogallo

Per il periodo 2010-2011 le autorità portoghesi hanno adottato misure pari a uno sforzo di bilancio su base annua di oltre l’1¼% del PIL e l’8 maggio hanno annunciato per entrambi gli anni obiettivi ancora più ambiziosi per il saldo di bilancio.

Slovenia

La Slovenia sta attuando le misure di risanamento previste nel bilancio per il 2010 che, secondo le previsioni, dovrebbero consentire nell’anno in corso risparmi di spesa pari a circa l’1¼% del PIL. Inoltre, per riconfermare l’obiettivo di disavanzo, il 10 giugno il governo ha adottato un bilancio suppletivo.

Slovacchia

Nel 2010 le autorità slovacche hanno adottato diverse misure a riduzione del disavanzo che dovrebbero tradursi in un significativo miglioramento del saldo strutturale (1,2% del PIL).

Contesto: la procedura per i disavanzi eccessivi

La procedura per i disavanzi eccessivi, che rappresenta la parte correttiva del patto di stabilità e crescita, è retta dall’articolo 126 del trattato ed è ulteriormente specificata nel regolamento (CE) n. 1467/97 del Consiglio. Rivisto nel 2005, il patto consente di tener conto della situazione economica nel formulare raccomandazioni sui tempi della correzione.

Quando uno Stato membro comunica un disavanzo, effettivo o previsto, superiore al 3% del PIL, ai sensi dell’articolo 126, paragrafo 3, la Commissione redige una relazione che invia al Comitato economico e finanziario perché formuli un parere in merito, in conformità all’articolo 126, paragrafo 4. Successivamente, conformemente all’articolo 126, paragrafo 5, la Commissione trasmette un parere allo Stato membro qualora ritenga che esista o possa determinarsi in futuro un disavanzo eccessivo e ne informa il Consiglio. Nel contempo, in conformità all’articolo 126, paragrafo 6, la Commissione propone al Consiglio di deliberare sull’esistenza di un disavanzo eccessivo e, conformemente all’articolo 126, paragrafo 7, raccomanda al Consiglio di formulare raccomandazioni ai fini della correzione del disavanzo eccessivo entro una certa data.

Tutti i documenti relativi alla procedura per i disavanzi eccessivi sono disponibili all’indirizzo internet:

http://ec.europa.eu/economy_finance/sgp/deficit/countries/index_en.htm


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