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IP/10/619

Bruxelles, 27 maggio 2010

Antitrust: La Commissione adotta nuove norme di concorrenza per la distribuzione e la riparazione degli autoveicoli

La Commissione europea ha adottato nuove norme di concorrenza per gli accordi tra i produttori di autoveicoli e i loro rivenditori, riparatori e distributori autorizzati di pezzi di ricambio .Le nuove norme incrementeranno la concorrenza sul mercato della riparazione e della manutenzione migliorando l'accesso alle informazioni tecniche necessarie per le riparazioni e agevolando il ricorso a pezzi di ricambio alternativi. Inoltre, permetteranno alla Commissione di combattere le pratiche abusive dei produttori per quanto riguarda le garanzie, consistenti nell'esigere che il servizio dopo vendita sia effettuato soltanto dalle officine autorizzate. Infine, le nuove norme comporteranno una riduzione dei costi di distribuzione per le nuove autovetture eliminando le norme troppo restrittive.

"Sono fermamente convinto che il nuovo quadro normativo apporterà vantaggi tangibili ai consumatori con un abbassamento dei costi per le riparazioni e la manutenzione che incidono eccessivamente sul costo totale di una macchina durante l'arco della sua durata. Anche il costo della distribuzione risulterà ridotto grazie alla soppressione delle norme troppo restrittive" ha affermato Joaquin Almunia, vicepresidente della Commissione e commissario responsabile per la concorrenza.

Oggi la Commissione ha adottato un nuovo regolamento di esenzione per categoria che sarà corredato da linee direttrici sull'applicazione delle nome di concorrenza al settore automobilistico.

Le nuove norme, che introducono un limite di quota di mercato del 30% al di là del quale gli accordi tra produttori e riparatori autorizzati non saranno più coperti da un'esenzione per categoria, si allineano al quadro generale (regolamento di esenzione per categoria riguardo alle restrizioni verticali n. 330/2010, adottato il 20 aprile, si veda l'IP/10/445 e il MEMO/10/138). In tal modo sarà più facile per la Commissione combattere eventuali abusi a danno dei consumatori, come il rifiuto di consentire l'accesso alle informazioni tecniche ai riparatori indipendenti, e aumenterà la concorrenza tra i riparatori autorizzati e quelli indipendenti.

Le nuove norme miglioreranno l'accesso dei riparatori a pezzi di ricambio alternativi il cui costo incide significativamente sul costo delle riparazioni.

I produttori di automobili non potranno più subordinare l'applicazione della garanzia al fatto che il cambio dell'olio e altri servizi automobilistici siano effettuati esclusivamente nelle officine autorizzate. Naturalmente, i produttori possono esigere che le riparazioni coperte dalla garanzia – e a carico del produttore – siano realizzate nell'ambito della rete di officine autorizzate.

Tutto ciò riveste un'importanza particolare per i consumatori dal momento che i costi per le riparazioni rappresentano secondo le stime il 40% delle spese che i proprietari di autoveicoli devono affrontare e che tali costi sono aumentati negli ultimi anni.

Per quanto riguarda la distribuzione delle automobili, la valutazione della Commissione ha evidenziato che i mercati di vendita degli autoveicoli sono fortemente concorrenziali. I margini per i produttori e i rivenditori sono esigui e, per molti anni, le sovraccapacità di produzione e i miglioramenti tecnologici hanno procurato ai consumatori vantaggi come la riduzione dei prezzi reali delle automobili e una scelta più ampia. La crisi finanziaria ha contribuito al calo dei prezzi.

In questo contesto le norme esistenti sono chiaramente troppo complicate e restrittive e hanno l'effetto indiretto di aumentare i costi di distribuzione che rappresentano in media il 30% del prezzo di una macchina nuova.

Pertanto, la Commissione propone di semplificare tali norme e di trattare la distribuzione come qualsiasi altro mercato. L'attuale modello di distribuzione continuerà ad essere oggetto di esenzioni nella maggior parte dei casi, ma saranno eliminate alcune disposizioni settoriali che si sono rivelate inefficaci quando non controproducenti. Il nuovo regime consentirà ai produttori di automobili una maggiore flessibilità nell'organizzazione di diverse reti in cui coesistano concessionari multimarche con concessionari impegnati a promuovere esclusivamente le marche di un solo produttore.

Le nuove norme entrano in vigore il 1° giugno 2010 per quanto riguarda i mercati della riparazione e della manutenzione e il 1° giugno 2013 per quanto riguarda i mercati della vendita degli autoveicoli e saranno valide fino al 31 maggio 2023.

La Commissione seguirà l'evoluzione della situazione e prenderà le misure adeguate in caso di comportamenti problematici o di mutate condizioni della concorrenza, come ha fatto in passato.

Contesto

I regolamenti di esenzione per categoria esentano alcune categorie di accordi che soddisfano le disposizioni di divieto delle pratiche commerciali restrittive di cui all'articolo 101 del trattato sul funzionamento dell'UE. Le vecchie norme per il settore automobilistico (regolamento 1400/2001) sono state adottate nel 2002 e scadono il 31 maggio. Prima di adottare le nuove norme, la Commissione ha svolto consultazioni ampie e approfondite.

Negli ultimissimi anni la Commissione ha avviato quattro procedimenti nei confronti, rispettivamente, di DaimlerChrysler, Fiat, Toyota e GM per garantire alle officine indipendenti un accesso adeguato alle informazioni sulle riparazioni (si veda l'IP/07/1332). Tuttavia, potrebbero porsi altri problemi come l'accesso ai pezzi di ricambio e il rifiuto di rispettare le garanzie quando i consumatori si sono rivolti ad un'officina che non appartiene alla rete di officine autorizzate. Le linee direttrici e il regolamento di esenzione per categoria adottati oggi forniscono alle parti interessate informazioni chiare e dettagliate sulle modalità con cui la Commissione intende applicare le norme a questi settori.

Il nuovo regolamento di esenzione per categoria è consultabile all’indirizzo:

http://ec.europa.eu/competition/sectors/motor_vehicles/legislation/legislation.html

Le linee direttrici dettagliate verranno pubblicate dopo il completamento delle diverse versioni linguistiche.

Per ulteriori informazioni si consulti anche il MEMO/10/217.


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