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Brussels, 26 mag.2010

Aiuti di Stato: la Commissione conclude che le compensazioni fornite dall'Italia per i servizi di interrompibilità nel settore elettrico in Sardegna e Sicilia non configurano aiuti di Stato

La Commissione ha autorizzato alla luce delle regole EU in materia di aiuti di Stato un regime volto a remunerare le imprese che forniscono servizi di interrompibilità istantanea (la disponibilità a subire distacchi di corrente per evitare black-out generalizzati) nelle isole maggiori italiane (Sicilia e Sardegna). La Commissione ha concluso che il regime, limitato a tre anni, non costituisce un aiuto di Stato in quanto remunera al prezzo di mercato un servizio necessario al fine di garantire la continuità delle forniture elettriche nelle isole.

'L'interrompibilità è un servizio che le imprese possono utilmente rendere alla rete elettrica al fine di evitare black-out generalizzati. Il regime italiano garantirà la continuità delle forniture elettriche in Sardegna e Sicilia per il periodo necessario a risolvere gli attuali problemi delle reti, che sono dovuti alla particolare situazione di queste isole. Questo meccanismo non costituisce un aiuto di Stato alla luce di tali specificità e considerando che la remunerazione del servizio è stabilita con procedura di evidenza pubblica" ha detto il Commissario alla Concorrenza Joaquín Almunia.

Per interrompibilità instantanea si intende la disponibilità da parte delle imprese ad accettare interruzioni senza preavviso delle forniture elettriche. Si tratta di un servizio solitamente fornito dalle imprese al gestore della rete elettrica al fine di evitare black-out.

Già nel 2008 il gestore della rete elettrica italiana aveva evidenziato specifiche difficoltà nel garantire la continuità delle forniture elettriche in Sardegna e Sicilia. Dette difficoltà sono legate, in particolare, all'insufficiente interconnessione elettrica con l'Italia continentale, alla presenza di unità di generazione grandi ma obsolete soggette a frequenti guasti, e ad un'elevata proporzione di generazione discontinua da fonte eolica. Sulla base di questa analisi, il gestore della rete ha ritenuto necessario disporre di maggiori risorse interrompibili rispetto all'Italia continentale per un periodo transitorio di tre anni, durante il quale saranno affrontati i problemi strutturali.

Il gestore della rete contratterà pertanto mediante gara d'appalto 500 MW di capacità interrompibile in Sicilia e Sardegna. Le condizioni di accesso alla gara non sono restrittive, poiché la soglia minima di consumo elettrico è fissata ad un solo 1 MW. Secondo l'Italia, su entrambi le isole vi è un numero sufficiente di imprese che soddisfano i requisiti di accesso alla gara. Il regime è limitato a tre anni e le imprese devono impegnarsi a fornire risorse interrompibili per l'intero periodo.

La Commissione ha concluso che, poiché esiste una reale necessità a breve termine di maggiori risorse interrompibili e poiché la remunerazione, stabilita con procedura di evidenza pubblica, dovrebbe in linea di principio rispecchiare il valore di mercato del servizio fornito, la misura non costituisce un aiuto di Stato. Questa conclusione, che si fonda sull'analisi della situazione attuale delle isole interessate, è limitata alla durata del regime (3 anni).

Una versione non riservata della decisione sarà resa disponibile tramite il Registro degli Aiuti sul sito della DG Concorrenza sotto il numero NN 24/2010 una volta risolte eventuali questioni di riservatezza dei dati. Le nuove pubblicazioni di decisioni in materia di aiuti di Stato su internet e in Gazzetta Ufficiale sono riportate sullo State Aid Weekly e-News.


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