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La Commissione europea chiede norme elevate di tutela della privacy nell’accordo UE-USA sulla protezione dei dati

Commission Européenne - IP/10/609   26/05/2010

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IP/10/609

Bruxelles, 26 maggio 2010

La Commissione europea chiede norme elevate di tutela della privacy nell’accordo UE-USA sulla protezione dei dati

La Commissione europea ha adottato oggi un progetto di mandato negoziale per un accordo tra l'Unione europea e gli Stati uniti d'America sulla protezione dei dati personali nel quadro della cooperazione nella lotta al terrorismo e alla criminalità. Obiettivo della Commissione è assicurare un alto livello di protezione delle informazioni personali, come i dati sui passeggeri e le informazioni finanziarie, trasferite nell'ambito della cooperazione transatlantica in materia penale. L'accordo rafforzerà il diritto dei cittadini di accedere ai dati, rettificarli o, se necessario, cancellarli. I cittadini dell'Unione potranno poi proporre ricorso giurisdizionale negli Stati Uniti contro l’uso illecito dei loro dati. Sarà riconosciuto un ruolo più incisivo alle autorità pubbliche indipendenti incaricate di assistere i cittadini nell’esercizio dei diritti connessi alla tutela della vita privata e di controllare i trasferimenti transatlantici di dati. Il Consiglio dovrà approvare il mandato negoziale della Commissione prima dell'avvio delle discussioni. Il Parlamento europeo verrà costantemente informato sullo stato dei negoziati e sarà chiamato ad approvarne l'esito.

"I diritti fondamentali vanno tutelati e rispettati sempre e comunque. Per questo esigo un accordo UE-USA in grado di garantire la tutela dei diritti connessi alla protezione dei dati personali nell'ambito della lotta al terrorismo e alla criminalità", ha dichiarato la vicepresidente Viviane Reding, Commissaria responsabile per il portafoglio Giustizia, diritti fondamentali e cittadinanza."Auspico un accordo ambizioso e assocerò il Parlamento europeo a tutti i lavori delle fasi negoziali. Sollecito il Consiglio ad approvare il mandato quanto prima in modo da proseguire con i negoziati relativi a questo e ad altri importanti accordi tra l'UE e gli USA."


La Commissaria per gli Affari interni, Cecilia Malmström, ha aggiunto: "Un buon accordo sulla protezione dei dati personali va a vantaggio di entrambe le parti. Solo godendo di un alto livello di protezione dei dati personali, i cittadini, le autorità di contrasto e tutti gli altri soggetti interessati avranno la certezza che nella lotta transatlantica alla criminalità organizzata e al terrorismo i diritti umani vengono puntualmente rispettati".

In seguito all'11 settembre 2001 e ai successivi attentati terroristici in Europa, l'UE e gli USA hanno intensificato la cooperazione di polizia e giudiziaria in materia penale. Un aspetto importante è costituito dal trasferimento e dal trattamento dei dati personali, se pertinenti per prevenire, individuare, indagare e reprimere i reati, compreso il terrorismo.

L'UE e gli USA hanno entrambi a cuore la protezione dei dati personali e la tutela della privacy, ma hanno approcci diversi che in passato hanno dato luogo a divergenze in sede di negoziato per alcuni accordi sullo scambio di informazioni (ad esempio il programma di controllo delle transazioni finanziarie dei terroristi, cosiddetto accordo SWIFT, o i dati PNR del codice di prenotazione). L'accordo proposto oggi dalla Commissione è per l’appunto diretto a superare tali divergenze.

La proposta odierna conferisce alla Commissione il mandato per negoziare un nuovo accordo sulla protezione dei dati personali trasferiti e trattati dalle autorità di contrasto nell'UE e negli USA. La proposta impegna inoltre la Commissione ad aggiornare costantemente il Parlamento europeo sullo stato dei negoziati.

La Commissione intende dettare norme di protezione dei dati personali vincolanti e giuridicamente applicabili che garantiscano la tutela dei diritti e delle libertà fondamentali dei cittadini. Spetterà ad autorità pubbliche indipendenti delle due rive dell'Atlantico vigilare sull'osservanza di tali norme.

Secondo la proposta della Commissione:

-       il trasferimento o il trattamento di dati personali da parte delle autorità dell'UE o degli USA sarà consentito solo per finalità determinate, esplicite e legittime nell'ambito della lotta alla criminalità e al terrorismo;

-       chiunque avrà il diritto di accedere ai propri dati personali, e tale diritto sarà azionabile in giudizio;

-       sarà garantito il diritto di ottenere la rettifica o la cancellazione dei propri dati personali, se inesatti;

-       sarà garantito il diritto di proporre ricorso giurisdizionale e amministrativo indipendentemente dalla cittadinanza e dalla residenza.

L'accordo non costituirà la base giuridica per nessun trasferimento specifico di dati personali tra l'UE e gli USA. Per trasferire dati sarà in effetti sempre necessaria una base giuridica ad hoc, ad esempio un accordo sul trasferimento dei dati o una legge nazionale di uno Stato membro UE. Il nuovo accordo UE-USA di protezione dei dati costituisce il quadro giuridico applicabile al trasferimento dei dati.

Contesto

La protezione dei dati personali è un diritto sancito dall'articolo 8 della Carta dei diritti fondamentali dell'UE. La Carta è parte integrante del trattato di Lisbona ed è giuridicamente vincolante nell'Unione europea e nei suoi Stati membri quando attuano il diritto dell'Unione. Il trattato di Lisbona (articolo 16 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea) dispone che l'UE può stabilire norme sulla protezione dei dati personali con riguardo al trattamento dei dati da parte delle istituzioni, degli organi e degli organismi dell'Unione, nonché da parte degli Stati membri nell'esercizio di attività che rientrano nel campo di applicazione del diritto dell'Unione.


Il Parlamento europeo, nella risoluzione del 26 marzo 2009, ha sollecitato un accordo UE-USA che garantisca una valida protezione delle libertà civili e dei dati personali. Nel dicembre 2009 il Consiglio europeo ha invitato la Commissione a proporre una raccomandazione "per la negoziazione di accordi in materia di protezione e, se necessario, condivisione dei dati a fini di contrasto con gli Stati Uniti d'America."

Per maggiori informazioni

Sala stampa online Giustizia e affari interni:

http://ec.europa.eu/justice_home/news/intro/news_intro_en.htm

Homepage di Viviane Reding, Vicepresidente e Commissaria per il portafoglio Giustizia, diritti fondamentali e cittadinanza:

http://ec.europa.eu/commission_2010-2014/reding/index_en.htm


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