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IP/10/ 59

Bruxelles, 27 gennaio 2010

Situazione di mercato eccezionale nella campagna 2009/2010: la Commissione propone di aumentare le esportazioni di zucchero fuori quota. Per i produttori UE non è prevista alcuna riduzione finale della quota.

Giovedì 28 gennaio la Commissione europea presenterà al comitato di gestione un progetto di regolamento che - per la campagna di commercializzazione 2009/2010, cioè fino al 31 luglio 2010 - consente l'esportazione di 500 000 tonnellate in più di zucchero fuori quota. Questa misura temporanea, pienamente in linea con gli obblighi internazionali dell'UE, è stata resa possibile dall'eccezionalità - a livello europeo e mondiale - delle condizioni di mercato. E' infatti altamente improbabile che in futuro si ripresenti, per lo zucchero, l'attuale situazione di mercato.

Mariann Fischer Boel, commissaria europea per l'Agricoltura e lo sviluppo rurale, ha dichiarato: "L'attuale situazione del mercato mondiale rappresenta un'eccezione. La produzione inferiore ai consumi e la riduzione delle scorte hanno fatto sì che i prezzi dello zucchero raggiungessero livelli senza precedenti, a scapito dei consumatori dei paesi più poveri. Questa situazione ha coinciso con la fine della ristrutturazione dell'industria europea dello zucchero. Nell'UE il prezzo di mercato dello zucchero ha subito una riduzione, e i produttori meno competitivi hanno sospeso la produzione: ciò ha migliorato la competitività del settore europeo, a livello sia di bieticoltori che di industria di trasformazione. La situazione dei prezzi sul mercato europeo e mondiale nonché i costi di produzione UE - sia per la barbabietola che per lo zucchero - sono tali da far sì che lo zucchero fuori quota prodotto nell'UE possa essere esportato senza venir meno agli impegni assunti dall'UE in materia di sovvenzioni nell'ambito dell'OMC".

I prezzi dello zucchero sul mercato mondiale hanno attualmente raggiunto livelli record, ben al di sopra del prezzo di mercato per lo zucchero dell'UE soggetto a quota. Le condizioni climatiche sfavorevoli in India e in Brasile hanno acuito la carenza di zucchero in tutto il mondo e ulteriormente ridotto le scorte, provocando una pressione verso l'alto sui prezzi dello zucchero a livello mondiale.

Nell'UE, invece, l'ottimo raccolto del 2009 ha portato alla produzione di quantità di zucchero superiori al previsto, ed ha anche fatto sì che il prezzo dello zucchero soggetto a quota continuasse a convergere verso il prezzo di riferimento più basso applicabile dopo la riforma del settore, nonostante la tendenza al rialzo dei prezzi dello zucchero sul mercato mondiale.

Questa tendenza dimostra anche che la riforma del settore dello zucchero del 2005 ha migliorato la competitività generale del settore nell'UE, incoraggiando i produttori di fascia alta ad interrompere la produzione e i coltivatori delle regioni non adatte alla coltivazione di barbabietola a riconvertirsi a colture più redditizie.

La ristrutturazione si è conclusa con successo: nell'UE non sarà quindi necessaria una riduzione finale della quota

Alla luce di quanto sopra, la Commissione ha deciso che non è necessario applicare una riduzione finale della quota per raggiungere un equilibrio strutturale sul mercato UE dello zucchero al termine del periodo di ristrutturazione. Grazie alla rinuncia volontaria nel quadro del fondo di ristrutturazione, le quote hanno subito una riduzione pari al 96,6% dell'obiettivo iniziale di 6 milioni di tonnellate stabilito dalla riforma. La riforma, in sé, può essere considerata un successo.

Dopo la ristrutturazione, il settore europeo dello zucchero è diventato più competitivo: i prezzi di mercato per la barbabietola fuori quota e per lo zucchero fuori quota sono al momento al di sopra dei costi di produzione, cosa che consente all'UE di prevedere l'esportazione di 500 000 tonnellate in più di zucchero fuori quota entro la fine del luglio 2010, rispettando nel contempo gli obblighi assunti a livello internazionale. Si tratta di una misura eccezionale, applicabile esclusivamente per la campagna di commercializzazione 2009/2010, durante la quale i servizi della Commissione continueranno a monitorare da vicino il mercato UE e quello mondiale. Per la campagna 2010/2011, il limite alle esportazioni sarà probabilmente riportato a 650 000 tonnellate, come stabilito nel regolamento.

Contingente di importazione per lo zucchero destinato all'industria chimica

Nel contempo la Commissione sta preparando, per la campagna 2010/2011, un regolamento che consente l'importazione di 400.000 tonnellate di zucchero dai mercati mondiali in esenzione da dazio doganale. Questo zucchero sarà probabilmente destinato all'industria chimica, con l'obiettivo di garantire - nel lungo periodo - la pianificazione dell'approvvigionamento di materia prima per questo settore, che è uno dei destinatari tradizionali dello zucchero UE fuori quota.

Contingente di importazione CXL per i raffinatori di zucchero greggio

Infine, l'accesso allo zucchero greggio da raffinare nell'ambito dei contingenti di importazione CXL sarà agevolato dalla sospensione dell'obbligo di presentare, per la campagna 2009/2010, titoli di esportazione dal Brasile, dall'Australia e da Cuba. Per le importazioni da questi paesi sarà sufficiente un certificato di origine.


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