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L'UE e la NATO uniscono le proprie forze per fare delle donne le protagoniste della pace e della sicurezza

European Commission - IP/10/54   27/01/2010

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IP/ 10/54

Bruxelles, 27 gennaio 2010

L'UE e la NATO uniscono le proprie forze per fare delle donne le protagoniste della pace e della sicurezza

In data odierna il vice presidente Margot Wallström e il segretario generale della NATO Anders Fogh Rasmussen hanno accolto nei locali della Commissione europea una conferenza ad alto livello sulle donne, la pace e la sicurezza. Alla conferenza hanno partecipato la prima vicepresidente del governo spagnolo Maria Teresa Fernández de la Vega, l'ex segretario di Stato USA Madeleine Albright, nonché rappresentanti della società civile, responsabili militari, decisori politici ad alto livello e persone che hanno recato la loro testimonianza. I partecipanti sono giunti alla conclusione che tutte le operazioni condotte dall'UE e dalla NATO devono essere in linea con le risoluzioni delle Nazioni Unite in materia di donne, pace e sicurezza e devono essere corroborate da adeguati meccanismi di formazione, istruzione, monitoraggio e valutazione.

"Plaudo di tutto cuore all'accresciuta cooperazione con la NATO per quanto concerne la tematica delle donne, della pace e della sicurezza nonché al nostro impegno comune a promuovere l'applicazione della legislazione internazionale esistente. Soltanto adoperandoci congiuntamente – a livello internazionale, regionale e con la società civile – riusciremo a combattere l'emarginazione delle donne che rappresenta una vera minaccia per la sicurezza globale" ha affermato Catherine Ashton, Alto rappresentante dell'UE e Vicepresidente della Commissione europea.

"Ho avuto modo di rendermi conto come la sicurezza delle donne sia il migliore indicatore della sicurezza di una nazione. Se non accresciamo i diritti e le responsabilità delle donne globalmente, i nostri obiettivi di politica estera rimarranno irraggiungibili e quelli che riusciremo a raggiungere risulteranno poi insostenibili. Le disposizioni varate dalle Nazioni Unite ci forniscono un solido quadro giuridico per affrontare il problema della violenza basata sul sesso, è quindi giunto il momento di tradurre le parole nei fatti" ha affermato Margot Wallström, Vicepresidente della Commissione europea.

Come ribadito da Maria Teresa Fernández de la Vega, prima vicepresidente del governo spagnolo, "nelle zone di conflitto molte battaglie sono combattute lontano dal fronte. Le donne sono spesso in prima linea allorché si tratta di assicurare condizioni decenti di vita alle loro famiglie e comunità. Uno degli obiettivi della presidenza spagnola dell'UE è promuovere il ruolo delle donne in relazione allo sviluppo sostenibile e al peace-building."

Secondo quanto dichiarato da Anders Fogh Rasmussen, segretario generale della NATO, "dobbiamo dar voce alle donne e affrontare il problema della vittimizzazione se vogliamo superare in modo efficace le sfide del XXI° secolo in materia di sicurezza.

Questo è un compito che incombe non solo alla NATO, ma è bensì una sfida che l'Alleanza, l'Unione europea e gli attori della società civile devono affrontare assieme. Trovo incoraggiante la strategia comune di cui è testimonianza l'evento odierno".

La conferenza , organizzata di concerto con il think tank Security and Defence Agenda, intendeva far opera di sensibilizzazione nell'imminenza del decimo anniversario della Risoluzione 1325 del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite sulle donne, sulla pace e la sicurezza e ha visto la presenza di quasi 500 partecipanti. Vi sono stati scambi di vedute tra i membri dei gruppi di lavoro e il pubblico in sala sul miglior modo per por fine all'impunità, per emancipare le donne e per far applicare la legislazione esistente. I membri dei gruppi di lavoro concordano quanto al fatto che attori internazionali quali la NATO, l'UE e l'ONU svolgono un ruolo fondamentale ai fini dell'integrazione della dimensione di genere nei loro interventi.

In vista della conferenza ministeriale di follow-up che sarà organizzata dalle Nazioni Unite nell'ottobre 2010, i partecipanti hanno concluso che la comunità internazionale deve adoperarsi ancora di più per assicurare la piena attuazione della Risoluzione 1325 delle Nazioni Unite e della legislazione che vi ha fatto seguito. Ciò comporta un'intensificazione degli sforzi per proteggere le donne nelle regioni in conflitto e per rafforzare il ruolo delle donne nelle operazioni di peace-keeping e di peace-building, accrescendo la loro presenza nei posti di maggiore responsabilità, facendo maggiore ricorso a consulenti sulle questioni di genere nel contesto delle missioni e operazioni e coadiuvando la società civile nelle sue attività in tali ambiti.

Per ulteriori informazioni

L'elenco completo delle conclusioni della conferenza può essere scaricato dal sito http://www.securitydefenceagenda.org .

L'intera conferenza è stata trasmessa via web-stream e può essere visionata all'indirizzo http://www.nato.int/cps/en/natolive/news_61039.htm .


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