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Bruxelles, 6 maggio 2010

Commissione e Parlamento rilanciano i lavori per creare un registro comune e un codice di condotta comune per i gruppi d'interesse

La Commissione europea e il Parlamento europeo hanno ripreso in data odierna i colloqui diretti a istituire un registro comune e un codice di condotta comune per i gruppi d'interesse. Su iniziativa del vicepresidente della Commissione Maroš Šefčovič e di Diana Wallis, capo della delegazione parlamentare composta da Carlo Casini, Jo Leinen e Isabelle Durant, il gruppo di lavoro ad alto livello, riunito durante la precedente legislatura parlamentare, e la Commissione riavvieranno i lavori con l'intenzione di completare appena possibile i negoziati sul registro comune, dopo averne riferito a entrambe le istituzioni.

"Ci rallegriamo molto dei progressi che abbiamo compiuto con il registro della Commissione da quando è stato istituito, nel 2008", ha commentato il vicepresidente Šefčovič. "Le organizzazioni iscritte sono già circa 2 700. Ora, però, vorrei passare a una fase più avanzata, istituendo un registro comune con il Parlamento. A questo proposito saranno preziose le discussioni che svolgeremo nei prossimi mesi con l'onorevole Wallis e il suo gruppo".

"Il Parlamento è impaziente di riprendere i negoziati con la Commissione e di creare il registro comune", ha dichiarato Diana Wallis, vicepresidente del Parlamento europeo. "È chiaramente nell'interesse dei cittadini europei che noi collaboriamo per rendere il sistema più trasparente possibile registrando i gruppi d'interesse che tentano di influenzare le decisioni politiche dell'UE in ogni fase del processo".

Con l'apertura del registro dei rappresentanti di interessi nel giugno 2008, la trasparenza e l'accesso dei cittadini alle informazioni circa le organizzazioni impegnate in attività di promozione e di lobbismo hanno raggiunto livelli senza precedenti1. Un passo avanti sarà segnato dall'iniziativa comune del Parlamento e della Commissione.

Il gruppo si è riunito oggi (6 maggio) e ha fatto il punto sui progressi compiuti prima delle elezioni europee dello scorso anno, fra i quali figura la dichiarazione congiunta del 22 aprile 2009 (Orientamenti per un registro comune e un codice di condotta comune) che enumera i punti di accordo tra le due istituzioni. Da allora, una delle principali iniziative è stata la revisione del sistema, pubblicata dalla Commissione europea lo scorso ottobre2. Adesso le attività si concentreranno sulle questioni amministrative e tecniche da risolvere, compreso, ad esempio, il meccanismo di denuncia e sanzione.

1 :

Le organizzazioni registrate sono attualmente più di 2700.

2 :

Iniziativa europea per la trasparenza: il registro dei rappresentanti di interessi, un anno dopo (COM(2009) 612 definitivo).


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