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Bruxelles, 5 maggio 2010

Ambiente – trattamento delle acque reflue: la Commissione europea deferisce Italia e Spagna alla Corte di Giustizia

La Commissione europea ha deciso di deferire l'Italia e la Spagna alla Corte di giustizia dell'Unione europea in merito a due vecchi casi di violazione della normativa UE sul trattamento delle acque reflue urbane. Nonostante i due avvertimenti già inviati, sono molte le città e i centri urbani a non essersi ancora dotati di un impianto di trattamento delle acque reflue conforme alle norme UE.

Janez Potočnik, commissario per l'ambiente, ha commentato: "Le acque reflue urbane non trattate costituiscono sia un pericolo per la sanità pubblica che la principale causa di inquinamento delle acque costiere e interne. Non è accettabile che più di otto anni dopo il termine stabilito, l'Italia e la Spagna non si siano ancora conformate a questa importante normativa. La Commissione non ha altra scelta se non portare i due casi difronte alla Corte di giustizia dell'Unione europea".

Azione legale nei confronti di Italia e Spagna

La Commissione europea ha deciso di deferire l'Italia e la Spagna alla Corte di giustizia dell'UE per violazione della direttiva del 1991 sul trattamento delle acque reflue urbane1, in base alla quale entro il 31 dicembre 2000 i due paesi avrebbero dovuto predisporre sistemi adeguati per il convogliamento e il trattamento delle acque nei centri urbani con oltre 15 000 abitanti.

Poiché dalle informazioni disponibili risultava che un numero elevato di città e centri urbani non era in regola con la normativa, nel 2004 sia l'Italia che la Spagna hanno ricevuto una prima lettera di diffida. Una seconda e ultima lettera è stata spedita alla Spagna nel dicembre 2008 e all'Italia nel febbraio 2009. Alla luce di una successiva valutazione, circa 178 città e centri urbani italiani (tra cui Reggio Calabria, Lamezia Terme, Caserta, Capri, Ischia, Messina, Palermo, San Remo, Albenga e Vicenza) e più o meno 38 spagnoli (fra le altre, A Coruña (Galicia), Santiago (Galicia), Gijon (Asturias) e Benicarlo (Valencia)) non si erano ancora conformati alla direttiva.

Preoccupata da tale seria e continuata violazione della normativa, la Commissione ha pertanto deciso di deferire l'Italia e la Spagna alla Corte di giustizia dell'Unione europea.

Rischi legati alle acque reflue urbane non trattate

Le acque reflue non trattate possono essere contaminate da batteri e virus dannosi e rappresentano pertanto un rischio per la sanità pubblica. Tra l'altro contengono nutrienti come l'azoto e il fosforo che possono danneggiare le acque dolci e l'ambiente marino favorendo la crescita eccessiva di alghe che soffocano le altre forme di vita, processo conosciuto come eutrofizzazione.

Per una sintesi della direttiva sul trattamento delle acque reflue urbane si veda: http://europa.eu/legislation_summaries/environment/water_protection_management/l28008_en.htm

Informazioni aggiornate sulle procedure d'infrazione in generale sono disponibili sul sito Internet:

http://ec.europa.eu/environment/legal/implementation_en.htm

1 :

Direttiva 91/271/CEE.


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