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IP/10/504

Bruxelles, 5 maggio 2010

Gioco d'azzardo online: eliminati gli ostacoli in Italia

La Commissione europea assicura che i cittadini italiani avranno accesso a una più ampia gamma di servizi autorizzati di gioco d'azzardo online grazie alle modifiche apportate alla legislazione italiana in materia. La Commissione ha quindi chiuso una serie di procedimenti giudiziari intentati contro l'Italia riguardo a tale legislazione. La Commissione aveva precedentemente ritenuto che le restrizioni imposte dall'Italia agli operatori stranieri fossero sproporzionate e aveva avviato un procedimento contro l'Italia per violazione della normativa dell'UE sulla libera prestazione dei servizi. In seguito all'azione giudiziaria della Commissione, le autorità italiane hanno intavolato con quest'ultima un dialogo sereno e costruttivo, che ha portato alla modifica della legislazione italiana sul gioco d'azzardo online.

Prima che l'Italia modificasse la legge, il Comitato Olimpico Nazionale Italiano (CONI) e l'Unione Nazionale per l'Incremento delle Razze Equine (UNIRE) detenevano il diritto esclusivo di organizzare scommesse sportive, compresi i giochi d'azzardo online. Ne conseguiva che altri legittimi operatori europei di giochi d'azzardo non potevano prestare i propri servizi online in Italia e si vedevano addirittura bloccato l'accesso dall'Italia ai loro siti internet.

La normativa dell'UE autorizza gli Stati membri a limitare l'offerta di servizi di gioco d'azzardo nell'interesse pubblico, ad esempio per motivi di prevenzione della dipendenza dal gioco d'azzardo o della criminalità organizzata, a condizione che tali restrizioni siano coerenti con il comportamento dello Stato membro stesso nell'offrire i medesimi servizi. Inoltre, qualsiasi provvedimento restrittivo preso dagli Stati membri deve essere necessario, proporzionato e non discriminatorio. Facendo seguito a una denuncia, la Commissione ha considerato sproporzionate le restrizioni imposte dall'Italia ai prestatori di servizi stranieri e le misure intese a bloccare l'accesso ai loro siti internet. Essa ha quindi avviato, nel 2006, un procedimento d'infrazione contro l'Italia (IP/06/436 e IP/06/1362).

Quali saranno i vantaggi per i cittadini e le imprese?

Con la nuova legge, l'Italia ha liberalizzato il mercato del gioco d'azzardo online. I cittadini italiani disporranno di una più ampia scelta di servizi di scommesse sportive online, che continueranno ad essere autorizzati e controllati dalle autorità italiane. Nel contempo, gli operatori europei di giochi d'azzardo potranno richiedere una licenza per prestare i propri servizi in Italia. Il gioco d'azzardo resterà nondimeno soggetto a restrizioni nell'interesse generale, a tutela dei consumatori vulnerabili nonché per prevenire la dipendenza psicologica e le attività criminali.

Contesto

La Commissione ha intentato un'azione a seguito di una denuncia sporta nel 2003. Dopo aver condotto un'indagine, nel 2006 la Commissione ha avviato un procedimento d'infrazione contro l'Italia mediante lettera di ingiunzione, la prima tappa della procedura d'infrazione. Tra la Commissione e le autorità italiane si è allora instaurato un dialogo costruttivo, in esito al quale l'Italia ha notificato alla Commissione, nel 2009, la modifica della propria legislazione. La Commissione si compiace della nuova legge italiana, che autorizza la prestazione transfrontaliera di servizi disciplinando in modo chiaro l'autorizzazione e il rilascio di licenze agli operatori nazionali ed europei, e ha quindi deciso di chiudere il contenzioso.

Per ulteriori informazioni sulle azioni giudiziarie della Commissione contro gli Stati membri, si consulti il sito:

http://ec.europa.eu/community_law/index_it.htm


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