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Bruxelles, 29 aprile 2010
Rifiuti radioattivi: ampia maggioranza dei cittadini favorevole alla legislazione europea
La Commissione europea pubblica oggi un sondaggio dell'Eurobarometro da cui risulta che la stragrande maggioranza degli europei sarebbe a favore di una normativa europea che regolamenti la gestione dei rifiuti radioattivi. Sia i paesi che possiedono centrali nucleari, sia quelli che non utilizzano l'energia nucleare condividono la stessa preoccupazione per il rischio connesso ai rifiuti radioattivi.
Günther Oettinger, commissario europeo per l'Energia, ha affermato: "Tutti gli europei, che abbiano o meno centrali nucleari sul loro territorio nazionale, condividono le stesse preoccupazioni, le quali non vanno prese alla leggera; dobbiamo infatti adoperarci affinché i rifiuti radioattivi siano smaltiti in modo sicuro per la popolazione e per l'ambiente."
Gestione dei rifiuti radioattivi
Secondo il sondaggio speciale dell'Eurobarometro dal titolo "Gli europei e la sicurezza nucleare", l'82% dei cittadini europei ritiene che la gestione dei rifiuti radioattivi debba essere regolamentata a livello dell'UE. Questa convinzione è diffusa uniformemente in tutta l'Unione europea. Il consenso è praticamente unanime a Cipro (93%), in Ungheria (90%), nei Paesi Bassi (90%) e in Slovenia (90%). Anche all'estremità opposta dello spettro, cioè nei paesi in cui questa opinione è meno condivisa, esiste comunque una maggioranza favorevole (59% in Austria, 60% nel Regno Unito, 62% a Malta).
Sicurezza degli impianti nucleari
Se una parte dei cittadini si dice allarmata per i rischi di terrorismo e di uso improprio dei materiali nucleari, un'ampia maggioranza del 59% è convinta che gli impianti nucleari possano funzionare in modo sicuro. La media di coloro che sostengono questa opinione nell'insieme dell'UE è rimasta stabile rispetto all'analogo sondaggio del 2006. Si constatano peraltro sensibili variazioni a livello nazionale: in 14 paesi questa opinione guadagna terreno, particolarmente in Irlanda (+11), Polonia e Lussemburgo (+9), Malta, Estonia e Italia (+6), mentre in altri sembra perdere credibilità (Bulgaria −9, Germania −7, Francia e Romania −5).
Contesto
La scelta del nucleare spetta agli Stati membri. Attualmente 15 Stati dell'UE su 27 possiedono centrali nucleari, ma sono progettati solo alcuni depositi per lo stoccaggio definitivo dei rifiuti radioattivi della categoria più a rischio. La Commissione europea intende proporre una normativa europea sulla gestione dei rifiuti radioattivi nella seconda metà del 2010 ed ha avviato una consultazione pubblica su tale proposta legislativa. Benché la Commissione europea rispetti pienamente la competenza nazionale in materia di mix energetico, l'UE ha assunto l'impegno di elaborare il quadro giuridico più avanzato d'Europa per la sicurezza nucleare e la gestione dei rifiuti radioattivi. La competenza dell'UE ad adottare norme minime in materia di sicurezza nucleare è espressamente sancita dal trattato Euratom.
La relazione completa sarà reperibile presso il sito:
http://ec.europa.eu/energy/nuclear/safety/safety_en.htm
Consultazione pubblica:
http://ec.europa.eu/energy/nuclear/consultations/2010_05_31_fuel_waste_en.htm.
IP/09/1039 (25/06/2009) L'UE stabilisce un quadro comune vincolante per la sicurezza nucleare
Direttiva 2006/117/Euratom del Consiglio, del 20 novembre 2006, relativa alla sorveglianza e al controllo delle spedizioni di rifiuti radioattivi e di combustibile nucleare esaurito
Sito internet della DG ENERGIA: energia nucleare e gestione dei rifiuti