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Il progetto di bilancio dell'UE per il 2011: il futuro oltre la crisi

European Commission - IP/10/468   27/04/2010

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IP/10/468

Bruxelles, 27 aprile 2010

Il progetto di bilancio dell'UE per il 2011: il futuro oltre la crisi

Promuovere la ripresa economica, investire nei giovani d'Europa e nelle infrastrutture di domani – queste sono le priorità del progetto di bilancio 2011 che la Commissione ha adottato il 27 aprile 2010. Su un totale di 142,6 miliardi di EUR, circa 64,4 miliardi sono destinati ad azioni mirate alla ripresa economica (+3,4% rispetto al 2010). Inoltre, le risorse stanziate a favore delle iniziative faro della strategia UE 2020 (per la crescita) rappresentano circa 57,9 miliardi di EUR (intorno al 40% del bilancio).

"Il progetto di bilancio punta a continuare a promuovere la ripresa economica insieme agli Stati membri dell'UE, in particolare a favore di quelli più vulnerabili nell'attuale fase post-crisi, e rispecchia al tempo stesso a livello di bilancio la nuova strategia globale dell'UE per la creazione di posti di lavoro e la crescita", ha dichiarato Janusz Lewandowski, commissario UE responsabile della programmazione finanziaria e del bilancio.

"Il progetto di bilancio adottato oggi incentiva l'Europa e i suoi cittadini a sviluppare l'economia del futuro, fondata su ricerca e innovazione, sostenibilità e inclusione. Questo progetto di bilancio intende soprattutto aiutare i giovani d'Europa a prepararsi meglio per il futuro e spingere le piccole e medie imprese a sfruttare appieno i finanziamenti dell'UE per uscire dalla crisi."

64,4 miliardi di euro: un bilancio per la crescita sostenibile del futuro

I Fondi strutturali e il Fondo di coesione sono attualmente nella fase di attuazione attiva sul terreno. Gli stanziamenti d'impegno a favore di nuovi progetti aumentano del 3,2%, ma gli stanziamenti di pagamento per i progetti in corso aumentano di ben 16,9% e ammontano a oltre 42,5 miliardi di EUR. Questo aumento dovrebbe contribuire in termini reali a stimolare adeguatamente le economie nazionali, promuovendo al tempo stesso l'adeguamento strutturale al modello di crescita sostenibile delineato dall'Unione europea nella strategia per la crescita e l'occupazione che ha recentemente adottato. Sta entrando nel vivo anche l'esecuzione del piano europeo di ripresa economica, nell'ambito del quale un importo di oltre 1 miliardo di EUR è destinato a finanziare l'attuazione sul terreno dei progetti energetici approvati nel 2009 e all'inizio del 2010 nel settore della cattura e dello stoccaggio del carbonio, dell'energia eolica in mare e delle infrastrutture energetiche. Parimenti, circa 500 milioni di EUR andranno a finanziare i progetti per la banda larga nelle zone rurali.

Se i finanziamenti per le spese connesse al mercato e gli aiuti diretti nel quadro della Politica agricola comune (PAC) e per lo sviluppo rurale rimangono stabili, i finanziamenti per la protezione dell'ambiente attraverso il programma Life+ registrano un aumento dell'8,7%, totalizzando così 333 milioni di EUR.

Il progetto di bilancio 2011 aumenta altresì gli investimenti per la ricerca, lo sviluppo e l'innovazione, le infrastrutture e il capitale umano. Il settimo Programma quadro per la ricerca e lo sviluppo tecnologico verrà rafforzato del 13,8%, raggiungendo 8,6 miliardi di EUR: l'UE non aveva mai investito tanto su questo programma. Tuttavia, la ricerca e la sviluppo non bastano di per sé a spingere la ripresa economica: le reti transeuropee dei trasporti e dell'energia aumenteranno del 16,8% (1,3 miliardi di EUR) mentre le risorse destinate al Programma per la competitività e l'innovazione aumenteranno del 4,4% rispetto al 2010 (549 milioni di EUR).

Un bilancio per il futuro dei nostri giovani e per il consolidamento della cittadinanza

"Oltre il 20% dei giovani d'Europa è disoccupato", ha dichiarato Janusz Lewandowski. "È una situazione chiaramente insostenibile. Il bilancio dell'UE deve aiutare i giovani a preparare meglio la loro carriera professionale, che sia mediante la formazione oppure gli scambi".

A tal fine, il finanziamento del programma per l'apprendimento permanente sarà rafforzato del 2,6% (1,1 miliardi di EUR), il che permetterà di mettere a disposizione degli studenti oltre 200 000 borse di studio Erasmus. Altri 120 000 partecipanti riceveranno un sostegno finanziario attraverso il programma Gioventù in azione, che stanzia 127 milioni di EUR (+1,6%) per favorire l'assunzione dei giovani attraverso attività di apprendimento non formale.

I finanziamenti per i programmi nel settore della libertà, sicurezza e giustizia aumentano del 12,8%; si tratta dell'aumento più cospicuo tra le rubriche del progetto di bilancio 2011. I consistenti contributi nel settore della sicurezza e della tutela delle libertà (+24,4%) e della gestione dei flussi migratori (+18,5%) rispecchiano l'importanza annessa all'attuazione del piano d'azione dell'UE in materia di cittadinanza, giustizia, sicurezza, asilo e immigrazione per i prossimi cinque anni che la Commissione ha recentemente adottato.

L'UE come attore globale

Il livello sostenuto di finanziamenti a favore della rubrica "l'UE come attore globale" (+5,6%) è confermato da tre proposte principali:

    a) rafforzamento dell'impegno, assunto dall'UE alla Conferenza delle Nazioni Unite dello scorso autunno, sugli Obiettivi di sviluppo del millennio (65 milioni di EUR);

    b) potenziamento del sostegno dell'UE a favore dei paesi in via di sviluppo per affrontare il cambiamento climatico (65 milioni di EUR);

    c) attribuzione di una nuova dotazione per promuovere lo sviluppo socioeconomico della comunità turco-cipriota ( 25 milioni di EUR).

Spese amministrative

Le spese amministrative per tutte le istituzioni dell'UE ammonteranno a 8,3 miliardi di EUR, pari al 5,8% del bilancio. La Commissione continuerà a rispettare l'impegno di non aumentare il numero di effettivi e di riassegnare il personale internamente per far fronte alle nuove sfide e ai nuovi compiti.

Prossimi passi

"Si tratta del primo bilancio nel quadro del trattato di Lisbona", ha spiegato Janusz Lewandowski. "Vi sono due differenze fondamentali: in primo luogo, l'intera procedura è molto più rapida, considerato che vi è una sola lettura del Parlamento europeo, anziché due come in passato. In secondo luogo, il Consiglio e il Parlamento hanno per la prima volta pari poteri nell'adozione del bilancio. Ciò richiede più che mai la massima cooperazione tra le tre istituzioni dell'UE implicate nella procedura."

Il Consiglio renderà nota la sua posizione sul progetto di bilancio a giugno, cui seguirà quella del Parlamento europeo a ottobre. In caso di disaccordo tra di loro sarà attivata una procedura di conciliazione di 21 giorni, nella quale la Commissione europea svolgerà la funzione di mediatore imparziale. Il bilancio definitivo per il 2011 dovrebbe essere adottato dal Parlamento a novembre.

Nota: Il bilancio prevede sia impegni (impegni giuridici a fornire finanziamenti, purché siano soddisfatte determinate condizioni) che pagamenti (versamenti in contanti o trasferimenti bancari ai beneficiari).


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