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Bruxelles, 21 aprile 2010

Aiuti allo sviluppo e obiettivi di sviluppo del millennio: la Commissione esorta gli Stati membri a potenziare e rinnovare l'impegno

La Commissione europea ha adottato oggi un ambizioso piano d'azione per accelerare i progressi verso la realizzazione degli obiettivi di sviluppo del millennio (OSM). Con un contributo di 49 miliardi di euro, il livello degli aiuti UE nel 2009 ha registrato una lieve flessione, attestandosi allo 0,42% del reddito nazionale lordo dell'Unione. Si tratta di un risultato in realtà ancora lontano dallo 0,56% dell'RNL previsto come obiettivo intermedio comune entro il 2010 e dello 0,7% dell'RNL da realizzare entro il 2015. L'Unione, che eroga oltre la metà degli aiuti mondiali, rimane il donatore più munifico sulla scena internazionale. Le azioni a sostegno degli OSM che la Commissione propone agli Stati membri sono intese non solo ad aumentare il livello di aiuti ma anche a migliorane l'efficacia e la destinazione a beneficio dei paesi e dei settori più bisognosi. Il piano d'azione è accompagnato da una comunicazione della Commissione su fiscalità e sviluppo intesa ad aumentare le entrate dei paesi in via di sviluppo potenziandone i sistemi tributari nazionali e combattendo l'evasione fiscale a livello internazionale. Il piano d'azione potrebbe costituire la posizione dell'Unione in vista del vertice dell'ONU sugli OSM previsto per settembre prossimo.

Il Presidente Barroso ha affermato: "Nel 2010 l'UE avrà la possibilità di rinnovare l'impegno verso il raggiungimento degli obiettivi di sviluppo del millennio (OSM). Nel celebrare l'anno europeo della lotta alla povertà e all'esclusione sociale, è importante ricordare che la povertà non si ferma ai confini dell'UE. Faccio appello agli Stati membri perché i paesi in via di sviluppo rientrino nella nostra visione del futuro. La promozione dello sviluppo deve essere parte integrante della risposta europea alle sfide mondiali. Abbiamo la possibilità che questo diventi un nuovo decennio dello sviluppo e mi impegno personalmente a promuovere la realizzazione di questo programma a livello mondiale nei prossimi vertici del G8 e del G20 e in occasione della riunione di revisione dell'ONU sugli OSM."

Andris Piebalgs, commissario europeo responsabile dello sviluppo, ha affermato: "È mio intento che l'Europa rimanga il leader più grande e più credibile nella lotta alla povertà. Dobbiamo tener fede alla promessa fatta di potenziare e migliorare gli aiuti per vedere dimezzato il tasso di povertà entro il 2015. Il piano d'azione mostra che, collaborando con i paesi in via di sviluppo, possiamo rimanere alla guida di un nuovo impegno verso gli OSM. Gli obiettivi sono ancora raggiungibili purché ci siano l'impegno finanziario e la volontà politica degli Stati membri dell'UE."

Aiuti più ingenti e più mirati grazie a politiche coerenti

Il piano d'azione UE avanza proposte intese a potenziare gli aiuti degli Stati membri e sottolinea la necessità di nuove fonti di finanziamento. Esso pone inoltre il problema della qualità degli aiuti: la Commissione intende migliorare l'efficienza condividendo lo sforzo e le responsabilità all'interno dell'UE e facendo in modo che non vi siano paesi "dimenticati" dagli aiuti. L'intento è anche quello di garantire la coerenza di tutte le politiche con gli obiettivi dello sviluppo.

Il piano d'azione si articola in 12 punti:

  • gli Stati membri dovranno elaborare piani d'azione annui, realistici e verificabili, intesi al raggiungimento di obiettivi individuali1 ; i primi piani dovrebbero essere pubblicati entro settembre 2010. La revisione tra pari del loro operato si svolgerà sotto l'egida del Consiglio europeo. Il piano d'azione fa inoltre appello ad un'equa condivisione dell'onere con gli altri donatori internazionali per innalzarne il livello di ambizione;

  • potenziare l'efficacia degli aiuti coordinando meglio i programmi nazionali di aiuti a livello UE. Si tratta di destinare meglio i fondi e di risparmiare da 3 a 6 milioni di euro l'anno. Il piano UE per la ricostruzione di Haiti fornisce un buon esempio. L'efficacia degli aiuti andrebbe inoltra promossa a livello internazionale;

  • mirare agli Stati fragili e ai paesi più lontani dal raggiungimento degli OSM;

  • promuovere gli OSM più in ritardo grazie a misure settoriali in materia di genere, sanità, istruzione e sicurezza alimentare;

  • favorire la titolarità dei paesi in via di sviluppo nel raggiungimento degli OSM lavorando in partenariato, come nell'ambito della strategia comune UE-Africa;

  • garantire che altre politiche UE, ad esempio in materia di sicurezza, scambi, migrazione, sicurezza alimentare e cambiamenti climatici, lavorino coerentemente al raggiungimento degli obiettivi di sviluppo;

  • mobilitare le risorse nazionali migliorando i sistemi fiscali dei paesi in via di sviluppo, promuovendo parallelamente i principi del buon governo in materia tributaria e sostenendo la guerra all'evasione fiscale a livello internazionale;

  • potenziare l'integrazione e gli scambi regionali per promuovere la crescita e l'occupazione;

  • sostenere iniziative mirate a finanziamenti innovativi ad elevato potenziale di reddito e garantire che i benefici siano destinati ai più poveri;

  • testare l'efficacia e la coerenza degli aiuti tramite l'impegno di finanziamento "fast-start" di 2,4 miliardi di euro annui sottoscritto dall'UE a Copenaghen per contrastare i cambiamenti climatici;

  • varare un nuovo piano per affrontare e intervenire meglio nelle situazioni di conflitto e armonizzare meglio le politiche di sviluppo e di sicurezza;

  • favorire il ruolo dei paesi in via di sviluppo nella compagine governativa internazionale, in seno alla Banca mondiale e al Fondo monetario internazionale, e agevolare la riforma dell'ONU intesa a potenziare l'efficacia delle agenzie.

Prossime tappe

Il piano d'azione UE e i documenti tematici che lo accompagnano saranno dibattuti in occasione del Consiglio "Affari esteri" a maggio e giugno e dovrebbero figurare tra i temi del Consiglio europeo di giugno, affinché l'Unione si esprima in modo forte e coordinato in vista del vertice ONU sugli OSM di settembre 2010.

Argomenti collegati

MEMO/10/147 sul piano d'azione e le statistiche UE del 2009

MEMO/10/146 su fiscalità e sviluppo

MEMO/10/145 sugli obiettivi di sviluppo del millennio e i progetti finanziati con fondi UE

Altri documenti collegati

Piano d'azione UE a sostegno degli obiettivi di sviluppo del millennio:

http://ec.europa.eu/development/services/dev-policy-proposals_en.cfm

Atlante UE dei donatori:

http://development.donoratlas.eu/index2010.htm

Progetti sul sito web del Commissario:

http://ec.europa.eu/commission_2010-2014/piebalgs/index_en.htm

Monitoraggio dei progressi verso la realizzazione degli OSM finanziato dall'UE:

http://esl.jrc.it/dc/

1 :

Lo 0,33% del PIL per gli Stati membri che hanno aderito all'UE dal 2004 e lo 0,7% del PIL per gli altri paesi dell'UE, mentre gli Stati membri che hanno già realizzato l'obiettivo si impegnano a mantenere il livello raggiunto.


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